Obiettivo vincere a Imola, ma non sarà facile…

Prima giornata di prove e primi verdetti sul circuito Enzo e Dino Ferrari di Imola. L’Aprilia Racing Team si presenta alla prima tappa italiana dopo l’ottimo inizio a Phillip Island, che ha visto Max Biaggi protagonista di entrambe le gare. Il Corsaro punta al primo successo della sua carriera sulla pista che lo vide trionfatore mondiale nel 2010, obiettivo ambizioso ma sul quale Max ed il suo Team hanno iniziato a lavorare fin dalle sessioni del venerdì.

La giornata si è chiusa con il quarto tempo nelle qualifiche, che hanno visto distacchi irrisori: ben 15 piloti sono raccolti in meno di un secondo. Una caratteristica del tracciato imolese, decisamente migliorato (a detta dei piloti) dopo la parziale riasfaltatura. Gli ultimi decimi, notoriamente i più difficili, dovranno essere tolti domani, prima della Superpole che definirà l’ordine di partenza per le gare di domenica.

“Come spesso accade qui ad Imola i distacchi sono davvero ristretti – conferma Max – Qui ogni decimo diventa importante perché può significare varie posizioni in gara. Siamo abbastanza contenti del lavoro svolto oggi, sono tornato su questo tracciato dopo aver saltato per infortunio la gara dello scorso anno. L’ho trovato piacevolmente migliorato dalla riasfaltatura, rimane comunque una pista vecchia maniera. Domani lavoreremo sulla base di quanto raccolto oggi per migliorare ancora, ho visto molti piloti in grande forma che ci faranno sudare nelle gare di domenica”.

 

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Andrea Di Marcantonio
“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, un mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale e sull’impatto fotografico delle prove e questo da sempre. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Leonardo Di Giacobbe, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Un modo diverso di raccontare le cose, un modo originale nella ricerca delle location: tutto questo sono io ed è ciò che sono per offrire una lettura più dinamica e coinvolgente. PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”