Domenica difficile per Tony Cairoli in Repubblica Ceca,ma rimande al comando classifica…

Il sei volte campione del mondo, dopo 20 gran premi consecutivi sempre sul podio, a Loket non è andato oltre il quinto posto finale. Nulla di preoccupante in quanto Tony rimane saldamente al comando del mondiale con 90 punti su Desalle, vincitore a Loket, quando mancano tre GP al termine del campionato e dunque 150 punti in palio.

La pista di Loket, mai piaciuta molto a Cairoli, si è rivelata ostica in entrambe le manche ed ha visto il Campione del Mondo protagonista di due rimonte in entrambe le gare con un quarto e settimo posto finale. Nella prima manche Cairoli parte bene, secondo, ma poco dopo perde posizioni  e un errore in uscita di curva lo fa scendere in settima posizione e dunque lo costringe a rimontare. È una manche più difficile del solito. Un temporale breve ma intenso, complica la vita ai piloti, ma Cairoli non molla e va a rimontare fino alla quarta posizione nella manche vinta da Desalle.

Colpi di scena a non finire invece nella seconda manche: Cairoli non scatta al meglio, è settimo alla prima curva, recupera per non lasciare fuggire Desalle. Ma dopo due giri, mentre ha un passo da primato ed è già a ridosso dei primi tre scivola toccandosi con Van Horebeek . Riaccende la moto, riparte dalla quattordicesima piazza. Tutto da rifare dunque. Tony da grande campione non molla e recupera posizioni fino a stabilizzarsi in settima posizione.

“Un disastro oggi – ha detto Cairoli – non ho mai preso feeling con la pista, poco selettiva e pericolosa. Così non ho voluto prendere rischi. Nella prima manche mi si è spenta la moto e così ho dovuto recuperare ed è andata abbastanza bene. Nella seconda invece quando ho attaccato Van Horebeek all’interno lui ha insistito un po’ e così ci siamo toccati e la sua pedana è entrata nella mia ruota e sono caduto. Peccato perché ho perso un po’ di punti e soprattutto perché non è stata una bella gara e ho anche perso la possibilità di salire sul podio in tutte le gare.”

1.Manche: 1.Desalle (Suzuki) 21 giri in 41’13”885  ; 2.Strijbos a 17”258; 3. De Dycker (Ktm) a 36”119; 4. Cairoli (Ktm) a 40”733; 5. Bobryshev (Honda) a 46”263

2. Manche: 1. Desalle (Suzuki)  21 giri in 39’52”449 ; 2. Van Horebeek (Kawasaki) a 11”241 ; 3. Bobryshev (Honda) a 15”502; 4. Strijbos (Suzuki) a 18″634; 5. Searle (Kawasaki) a 19”929; 6. De Dycker (Ktm) a 43”766 ; 7. Cairoli (Ktm) a 46”632

Classifica GP: 1. Desalle 50; 2. Strijbos 40;  3. Bobryshev 36; 4. De Dycker 35 ; 5.Cairoli 32

Campionato del Mondo 1. Cairoli 643; 2. Desalle 553; 3. De Dycker 514; 4. Paulin 465; 5. Strijbos 437

yachtsynergy ADV bottom
Articolo precedenteKIARA FONTANESI BRONZO AGLI X-GAMES
Articolo successivoCASEY STONER MEDITA, HONDA SPERA…
Andrea Di Marcantonio
“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, un mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale e sull’impatto fotografico delle prove e questo da sempre. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Leonardo Di Giacobbe, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Un modo diverso di raccontare le cose, un modo originale nella ricerca delle location: tutto questo sono io ed è ciò che sono per offrire una lettura più dinamica e coinvolgente. PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”