Nuova stagione per il Team Aprilia SBK: presentato a Milano il nuovo pilota Sylvain Guintoli che affiancherà Eugene Laverty, entrambi in sella alle RSV4…

Ben 51 titoli mondiali in bacheca, Campione Mondiale in carica Superbike, sia per  il titolo Piloti che per l’alloro mondiale tra i Costruttori, Aprilia ha ufficialmente presentato oggi a Milano la nuova stagione agonistica 2013. Nel mondiale SBK  2013 Aprilia mette in campo  l’innovativa quattro cilindri RSV4, caratterizzata dall’architettura del propulsore a V stretto.

L’arrivo del pilota francese Sylvain Guintoli, che affiancherà il confermato Eugene Laverty, ha completato una struttura che per il resto rimarrà inalterata agli ordini del Responsabile Tecnico e Sportivo Luigi Dall’Igna.

“L’importanza che la Superbike riveste nella storia recente del nostro marchio – commenta Leo Francesco Mercanti, AD di Aprilia Racing – è rafforzata dal rinnovato impegno del Team ufficiale che, forte dei quattro titoli mondiali conquistati nelle ultime tre stagioni, si presenta ai cancelli di partenza con un unico obiettivo, quello di aggiornare lo straordinario palmarès di Aprilia. Il livello della competizione, come già visto lo scorso anno con un mondiale deciso all’ultima curva, valorizza ancora di più ogni successo e testimonia l’impegno del Gruppo Piaggio nello sviluppo di moto stradali al top per prestazioni e tecnologia. Portiamo in pista innovazioni e soluzioni tecniche che poi mettiamo a disposizione degli appassionati motociclisti. E le portiamo in pista per vincere”.

Luigi Dall’Igna, Direttore Tecnico e Sportivo di Aprilia Racing: “Ci apprestiamo ad affrontare la quinta stagione di impegno ufficiale nella World Superbike, un campionato che rispecchia appieno la filosofia di Aprilia perché vede impegnate moto derivate da un prodotto di serie. Sia Eugene Laverty, che conosce bene la RSV4, quanto il nuovo arrivato Sylvain Guintoli hanno le potenzialità per raggiungere gli ambiziosi risultati imposti dalla tradizione di Aprilia e dallo status di campioni in caricaLa RSV4 è stata semplicemente straordinaria nella stagione 2012: tutti i piloti che l’hanno portata in gara, non solo Max Biaggi quindi, ma anche Laverty e Davies, hanno vinto con questa moto. I primi test della stagione, nei giorni scorsi a Jerez, hanno confermato le nostre aspettative. Ci aspetta una stagione lunga e impegnativa, di fronte alla quale ci presentiamo preparati e motivati”.

Eugene Laverty, nordirlandese di 26 non nasconde le sue ambizioni: “Con una stagione di esperienza alle spalle posso sicuramente puntare a risultati importanti. Mi sono preparato bene durante l’inverno e nei primi test della stagione ho lavorato davvero tanto assieme al Team, proseguendo lo sviluppo della RSV4. Per parlare di obiettivi e di classifica è ancora presto, ma non nascondo che la mia intenzione è vincere il Mondiale Superbike“.

Sylvain Guintoli, francese, 30 anni, è all’esordio sulla moto Campione del Mondo: “Salire sulla moto campione del mondo è per me un onore, sento che si tratta dell’occasione più importante nella mia carriera di pilota. Molti mi hanno chiesto se avverto una particolare pressione, in realtà la voglia di fare bene e dimostrare il mio valore nella World Superbike supera ogni tipo di tensione. La cosa che più mi ha sorpreso della RSV4 è stata l’immediata naturalezza nella guida. Mi sono trovato subito “a casa”, nonostante in passato abbia guidato moto con caratteristiche molto diverse. La RSV4 è veloce, ma cosa più importante dispone di regolazioni che ti permettono di adattarla al mio stile“.

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Andrea Di Marcantonio
“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, un mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale e sull’impatto fotografico delle prove e questo da sempre. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Leonardo Di Giacobbe, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Un modo diverso di raccontare le cose, un modo originale nella ricerca delle location: tutto questo sono io ed è ciò che sono per offrire una lettura più dinamica e coinvolgente. PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”