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    PROVA: MOTO GUZZI V7 III & NISSAN MICRA

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    Contesto unico per questa doppia prova: Cinecittà World è stata la scenografia per la Moto Guzzi V7 III Scrambler e la Nissan new Micra, un viaggio nel tempo tra fantasia e realtà…

    Immagini, colori e movimento sono “componenti essenziali” del nostro quotidiano che, a volte, possiamo spostare nel tempo utilizzando semplicemente la fantasia. Sempre pratica ma, soprattutto, economica… Una fantasia quasi adolescenziale, viva, oltre che sempre ricca di sorprese…

    Un viaggio nel tempo del tutto particolare…

    È quanto ho fatto pensando a questa doppia prova, passeggiando nel tempo grazie ad un habitat del tutto particolare ed ai colori “dominanti” (le note di arancio dei due mezzi in prova) della nuova Nissan Micra TEKNA e della altrettanto originale Moto Guzzi V7 III nel suo indovinatissimo allestimento Scrambler. Con l’una e con l’altra mi sono spostato nel tempo, seguendo un itinerario che ha spaziato parecchio nelle epoche e questo grazie a Cinecittà World, parco divertimenti del cinema e della TV, che nasce proprio nei pressi degli storici Studios fondati da Dino De Laurentis.

    Cinecittà World, spazio al cinema!

    Una struttura “totale” la vostra: come nasce l’idea e su quanta area si sviluppa? “Cinecittà World è il parco divertimenti del cinema e della TV – ci spiega Stefano Cigarini, AD del parco tematico -. Nasce intorno agli storici Studi Cinematografici fondati da Dino De Laurentiis, imprenditore italiano poi diventato uno dei più importanti produttori di Hollywood. Il parco è sviluppato su 30 ettari già costruiti – una superficie grande 3 volte quanto lo Stadio Olimpico – e 150 complessivi circostanti di natura, prati, boschi e terreno che serve come “backlot” per i film, ovvero per girare le scene in esterna”.

    Quindi un ambiente unico in un contesto altrettanto originale per un viaggio nel tempo, senza fretta, assaporando l’originalità dello stile del Parco ma, soprattutto, i sui set, le sue strade, le sue mura e le ricostruzioni dei templi. Sì perché a Cinecittà World il viaggio dura uno sguardo: guardi è sei nell’antica Roma, ti giri e sei accanto ad un’astronave oppure transiti lungo una strada d’altri tempi con Marlin Monroe che ti sorride. Ci siamo presi gioco del tempo allora? Perché no, merito soprattutto delle note di arancio della nuova Micra e della Moto Guzzi V7 III Scrambler, colori vivi che mi hanno fatto “avvicinare” questi due oggetti…

    La MOTO GUZZI V7 III: idea Scrambler…

    La V7 di fatti è uno dei modelli più iconici per Mandello del Lario: ha origini lontane, ovvero il 1967 anno in cui iniziò la propria storia, un percorso che oggi si presenta nuovo dopo 50 anni di tradizione con questo “terzo atto” tutto da scoprire nelle sue sei versioni in altrettanti allestimenti tra cui Rough, V7 III Milano e V7 Carbon. Ma non è tutto, anzi questo è solo l’inizio della nuova storia!

    1500 accessori per rendere unica la vostra Moto Guzzi

    Affiancato alle V7 IIII nasce il Moto Guzzi Garage, progetto tutto made in Guzzi, messo a punto per la “customizzazione” delle proprie creazioni; 1500 accessori per realizzare delle special uniche, personalissime ed anche belle. Perché ogni “guzzista” è diverso dall’altro e sono diverse le sue esigenze di creatività assoluta. Un po’ come avere una lavagna bianca da riempire…

    Spirito del Guzzi Garage, è dare massima libertà di azione ai clienti Moto Guzzi, come nel nostro caso, dove, questa riuscita Scrambler (che nasce dalla base della V7 III Stone), è un’opera unica realizzata da Guzzi che può essere “ricreata” semplicemente sfogliando il catalogo Guzzi Garage. Ovviamente la realizzazione della propria moto, è uno step su step, senza quindi esser costretti a fare tutto d’uno fiato, segno evidente che, una vera special, è personale al 100% quando gli accessori si sovrappongono nel tempo, senza fretta.

    Ogni componente può essere acquistato separatamente ed è questa a mio avviso la chiave del successo del Moto Guzzi Garage. Infine, tutti gli accessori sono disegnati in Casa Guzzi e vengono sottoposti a cicli di test importanti, questo per garantire massima qualità nel tempo e intercambiabilità con le parti originali. Ed ora possiamo entrare nel vivo della prova…

    Una ciclistica di tradizione Guzzi…

    Non è un giorno che Moto Guzzi disegna la storia: forse molti non sanno che, nel lontano 1970, la V7 vinse la selezione per la LAPD, la Polizia di Los Angeles a testimonianza della robustezza globale della stessa V7. Lo schema quindi rimane invariato anche per la V7 III, grazie al telaio a doppia culla scomponibile (1445 mm l’interasse) che punta tutto sull’ottima distribuzione dei pesi, con 46% davanti e 54% dietro.

    Nuova geometria di sterzo ed accessori unici per questa Scrambler by Guzzi

    ll nuovo lo scopriamo nell’area frontale, del tutto rivisitata ma, soprattutto, V7 III vanta una diversa geometria di sterzo (26,4° inclinazione cannotto) che, come vedremo nella fase dinamica, la rende più agile e dinamicamente grintosa; la cura del particolare è un po’ l’essenza della terza generazione V7 e questo lo si nota dalle finiture generali oltre che dalla verniciatura delle parti fisse. In tema di sospensioni, spicca la forcella “classica” idraulica da 40 mm e 130 mm di escursione mentre al posteriore troviamo il forcellone pressofuso che lavora grazie all’azione della coppia di ammortizzatori Kajaba regolabili nel precario, che oggi lavorano su un’inclinazione differente della zona di attacco sul telaio.

    Per questa versione Scrambler poi, sono stati “estratti” dal ricco catalogo Moto Guzzi Garage alcune special parts tra cui, ciclisticamente parlando, la cover pompa freno anteriore, la coppia di tappi forcella, il kit pedane offroad pilota, il traversino per manubrio kit V7, il kit molle rosse dei due mono posteriori, le coperture Golden Tyre V7, i soffietti forcella kit V7, e le leve freno anteriore e frizione.

    Small block, il bicilindrico che ha fatto storia

    Scultura metallica o tradizione che si evolve? Di fatto, l’Ing. Cesare Carcano, aveva ben chiaro che, il propulsore Guzzi sarebbe stata parte integrante dell’insieme Quindi siamo alla terza generazione anche per questo “small block” che vanta un basamento robusto ed irrigidito nelle aree a maggiore “tensione” senza scordarci del particolare albero motore pensato che garantire la giusta dose di freno motore. La cubatura totale è di 774 cc, quote ricavate da misure pari a 80×74 mm se parliamo di alesaggio e corsa mentre le valvole sono 2 per cilindro (più inclinate a favore di una migliore area di combustione) e “mosse” dal sistema classico ad aste e bilancieri; la potenza è di 52 Cv a 6200 giri con coppia di 60 Nm a 4900 giri.

    Zona alta del motore tutta nuova

    Tra le altre caratteristiche di questo bicilindrico, c’è un sistema di lubrificazione che dissipa il calore e riduce l’assorbimento di potenza per pompaggio, questo grazie al sistema di “ventilazione” del basamento e quindi in camera di manovella; c’è un nuovo condotto di aspirazione della pompa olio con annessa valvola by-pass mentre le modifiche della terza generazione della V7 riguardano la zona alta del motore grazie ai nuovi pistoni, nuove teste  (dotate di ingresso aria ausiliaria)e cilindri in alluminio pur mantenendo inalterata la cubatura nativa. Altra novità è la frizione a secco da 170 mm, quindi più robusta e meno soggetta allo stress. All’alimentazione provvedono due corpi farfallati mono corpo Marelli con nuova centralina dedicata. Lo scarico per questa versione Scrambler 2in2 a passaggio alto è Arrow e prevede collettori doppi e silenziatore a megafono con kit staffa parafiamma annessa.

    Un po’ di elettronica…non guasta mai!

    Il tema sicurezza è ben caro a tutti, tanto più a Moto Guzzi…Per questo troviamo un ABS Continental ed il sistema  MGCT (Moto Guzzi Controllo Trazione) che è regolabile su due livelli oltre che disinseribile; le regolazioni del sistema MGCT prevedono due mapping, uno per la guida in condizioni di scarsa aderenza, l’altra per il massimo piacere di guida anche se, un dato molto importante, è l’auto-calibrazione del sistema in base alla circonferenza del pneumatico posteriore, come nel caso della Scrambler che monta un pneumatico diverso tacchettato. Infine, un’occhiata all’impianto frenante che prevede un disco flottante anteriore da 320 mm con pinza a 4 pistoncini ed un’unità posteriore da 260 servito da pinza a 2 pistoncini.

    LISTA ACCESSORI E PREZZI PER ALLESTIRE LA SCRAMBLER

    KIT SPECCHI A MANUBRIO ANODIZZATI  €                    399,00
    COPRIFILETTO SPECCHI ORIGINALI  €                      48,59
    COVER POMPA FRENO ANTERIORE  €