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    PROVA: SUZUKI SWIFT SHVS 1.0 2WD/1.2 4WD

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    Prova a bordo della new SWIFT Suzuki, la 2WD BOOSTERJET  con motore 3 cilindri 1.0 turbo e la ALLGRIP 4WD equipaggiata con l’aspirato 1.2 4 cilindri. A bordo della SWIFT sempre tanto divertimento…

    C’è un grande fermento sul” fenomeno” ibrido, un qualcosa che sta crescendo come percezione da parte della clientela più attenta che pensa al green in modo concreto e realistico.

    E c’è fermento perché l’ibrido, in tutte le sue sfaccettature, ha ormai un posto fisso nelle nostre città; basta guardarsi attorno, al semaforo per scoprire quante auto ibride circolano… Quindi un ampio dato di fatto, una nuova “posizione culturale” oltre che una presa di coscienza sul tema di darci e garantire al poi una prospettiva ecologica su quel futuro che ci attenda.

    L’ibrido secondo Suzuki: la tecnologia SHVS, ovvero tecnologia Suzuki Hybrid

    Suzuki, attentissima e pioniera in tal senso, ha pianificato questa strategia che parla al green quale aspetto innovativo in tema di auto ecologiche. Lo ha fatto a proprio modo introducendo la tecnologia Suzuzi Hybrid (collaudata per oltre 100.000 km tra i ghiacci della Svezia e la calura sulle alture sud della spagna) ovvero Smart Hybrid Vehicle by Suzuki, che integra 3 componenti quali motore elettrico, alternatore e motorino di avviamento e che quali lavorano come elemento unico sia in accelerazione che ripresa sfruttando poi l’energia prodotta in fase di frenata. Ma non è tutto, anzi, siamo solo all’inizio…

    COME FUNZIONA LIVE: IL VIDEO DELLA TECNOLOGIA HYBRID SUZUKI

    Due motorizzazioni: un aspirato 1.2 cc ed un turbo da 1.0 cc

    Questa “piattaforma ecologica” è oggi montata su parte della gamma Suzuki di cui la nuova Swift ne è la migliore rappresentante. Quindi ho deciso di provare la nuova Swift nella “veste” SHVS ma in entrambe le versioni a due e quattro ruote motrici e doppia motorizzazione con il 1.2 DUALJET e il brillantissimo 1.0 BOOSTERJET che, a mio avviso, è il miglior compromesso urbano per prestazioni, consumi e divertimento di guida.

    COME FUNZIONA LIVE: IL VIDEO DEL MOTORE BOOSTERJET

    La scelta di sceglierla passa dal contatto…

    Quindi una doppia prova “dedicata” e che racconta tutta l’efficacia del DNA Swift che punta su un fronte di rinnovamento globale per questa nuova versione che nulla ha in comune con la “vecchia” Swift. Ed evidentemente piace eccome il design delle new model, visto che l’hanno già scelta in tanti e presto verrà superato il tetto dei quasi 6 milioni di Swift vendute se parliamo del precedente modello.

    Masao Kobori, ingegnere capo di Suzuki SWIFT sintetizza l’approccio del team di lavoro del nuovo modello: “Abbiamo voluto creare un’auto che suscitasse nelle persone un entusiastico “WOW!” nell’istante in cui l’avessero vista, in cui si fossero accomodati a bordo e in quello in cui avessero premuto sull’acceleratore”. E sono 4 i punti di attacco, gli highlight di Swift in questa versione completamente riprogettata: lo stile innovativo ed avanzato, il piacere di una guida brillante e coinvolgente, una maggiore sicurezza ed una migliore capienza interna.

    Cosa cambia rispetto al vecchio modello?

    Prima di scendere nel dettaglio, vediamo quali siano le differenze sostanziali tra il nuovo ed il vecchio modello: la nuova Swift pesa ben 120 kg in meno della precedente, vanta un 5% di dinamismo in più grazie al motore tre cilindri BOOSTERJET, è il 3% più silenziosa e l’8% più aerodinamica. Per le misure eccole: Swift è lunga 3840 mm, larga 1735 mm alta 1495 nella versione 2WD e 1520 mm in quella 4WD ALLGRIP.

    Ha 0,4 mt in meno se parliamo del raggio di sterzata, e ci sono 23 mm in più di spazio verticale/laterale per la testa sulle sedute posteriori, 20 mm in più di spazio tra le sedute anteriori e ben il 25% in più se parliamo della capacità del bagagliaio. Quindi non ci vuole molto per capire che questa è davvero una vettura tutta nuova. A proposito, Swift 4WD ALLGRIP è alta 25 mm in più della versione 2WD e presenta una serie di protezioni del sottoscocca per affrontare serenamente l’offroad.

    Una piattaforma tutta nuova: la HEARTECH

    Se guidare la new Swift risulta un’esperienza divertente e coinvolgente, il merito è tutto della nuova piattaforma HEARTECH: è un mix telaistico tra rigidità e leggerezza che è passato dalla revisione del sottoscocca oltre che dal nuovo posizionamento dei vari componenti e che quindi ha dato vita ad un telaio ben più rigido e sicuro se parliamo della capacità di disperdere energia (merito pure delle forme arrotondate) in caso d’urto.

    In tal senso, ora il corpo vettura della 2WD pesa meno con i suoi 840 kg perché ogni componente è stato pensato non come “singolo” accoppiato alla scocca, ma parte integrante dell’insieme. Più pesante quello della 4WD ALLGRIP con i suoi 960 kg.

    Questo ha ridotto vibrazioni, aumentato la silenziosità di marcia e reso il comfort a bordo nettamente più percepibile rispetto al passato. Lo schema sospensioni in estrema sintesi è con sistema MacPherson a molle elicoidali davanti e barre di torsione e molle elicoidali dietro.

    Sterzo elettrico nuovo e ampie dotazioni di sicurezza attiva

    Ruolo chiave ce l’hanno pure le nuove sospensioni, ridisegnate ed irrigidite ma che mantengono una precisione dello sterzo (elettrico) determinante per una guida “sportiva” ed emotivamente coinvolgente; quindi tutti gli ancoraggi sospensioni sono stati rivisti mentre lo sterzo ora è molto più reattivo e fluido sia sui tornanti che sui curvoni veloci.

    Ovviamente, l’offerta del “pacchetto sicurezza” è più ampia che mai con Advaced Forward Detection System, Dual Sensor Brake Support, Lane Departure Prevention, Weaving alert function, High Beam Assist e Adaprive Cruise Control a cui si aggiungono il Radar Brake Support, ESP, TPMS, 6 airbag e Hill Hold Control

    Due motori, aspirato e turbo, ma io preferisco il BOOSTERJET!

    Doppia motorizzazione per la SWIFT: l’ho accennato prima, un 4 cilindri aspirato da 90 Cv ed il turbo 3 cilindri da 112 CV. Il 1.2 vanta quote vitali di 73×74,2 mm con distribuzione “sedicivalvole” ed iniezione elettronica MPI.

    La potenza è erogata a 6000 giri con valore di coppia di 120 Nm a 4400 giri. Il gruppo cilindri è stato compattato e questo per l’aumento del rapporto di compressione a quota 12,5:1, mentre c’è la valvola EGR con soppressore del battito. Questo motore consuma il 5% in meno di carburante. Il turbo da 112 Cv è stranamente un “corsa lunga” con quote di 73×79,5 mm per una cubatura di 998 cc; il valore di coppia è elevato ed è di 170 Nm tra 2000 e 3500 giri mentre l’iniezione è diretta

    Il motore BOOSTERJET Suzuki, vanta turbina di piccole dimensioni che assicura una risposta immediata senza “turbolag” ma, soprattutto, vanta un bassissimo livello NVH (noise vibration and harshness) e quindi la sua rumorosità è decisamente bassissima. Le vetture in prova erano equipaggiate con il nuovo cambio a 5 rapporti, ma è disponibile anche l’automatico CVT e quello a 6 marce dedicato al motore BOOSTERJET 1.0.

    La tecnologia Suzuki Hybrid: come funziona?

    Dedicato alle auto “compatte” Suzuki, la tecnologia Suzuki Hybrid  si basa su componenti quali l’ISG (Integrated Starter Generator) con motore elettrico, alternatore e motorino di avviamento. Erogando potenza a supporto del motore a benzina in fase di accelerazione e ripresa, è pure in grado di sfruttare l’energia elettrica prodotta in fase di frenata e accumulata nella batteria agli ioni di litio da 12 V leggera e compatta. Questo sistema contribuisce a ridurre i consumi della vettura, oltre che fornire energia a componenti elettrici quali i servizi ausiliari, la strumentazione e il sistema audio.

    Ecco i suoi plus secondo Suzuki: intelligente, perché non ha bisogno di ricariche e interviene in maniera autonoma e puntuale; efficiente, perché si ricarica da solo e lavora solo quando c’è davvero bisogno, come all’avviamento e in partenza; leggero, perché non ha batterie pesanti oche penalizzano la guidabilità e i consumi; vantaggioso, perché permette di accedere ai vantaggi previsti per le auto ibride da tutte le Amministrazioni locali; all