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    TEST: PORSCHE CAYENNE & WINTER MARATHON

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    Winter Marathon 2015, occasione per provare anche e soprattutto la nuova Porsche Cayenne. Tante novità in ben 5 versioni, di cui la Turbo da 520 Cv è stata protagonista con noi per seguire questa gara unica, spettacolare ed immersa nel tempo…

    E’ un dolce salto nel tempo, un delicato tuffarsi nei ricordi, rimanendo “bagnati” da odori e suoni che fanno parte di un’altra epoca. Epoca che è storia dell’automobile, epoca che racconta, con timida e discreta dinamicità, un pezzo vero del mondo delle quattro ruote, spesso a cavallo tra fantasia e sogni.

    Il logo della Winter Marathon 2015
    Il logo della Winter Marathon 2015

    Il sapore dei ricordi…

    Sogno comune quello della Winter Marathon (che parte da Madonna di Campiglio, “accerchiata” dalle bellissime Dolomiti di Brenta), gara di regolarità in cui si guida per 12 lunghe e freddissime ore, lungo uno scenario notturno unico e stellato con 45 prove cronometrate che si snodano sui 427 km tra curve, tornanti, ghiaccio e neve, ma, soprattutto, natura, montagne e paesaggi mozzafiato.

    Le due vetture iscritte di Porsche Italia, primo piano per la 356 Speedster del 1956
    Le due vetture iscritte di Porsche Italia, primo piano per la 356 Speedster del 1956

    Scenario perfetto per la presentazione della nuova gamma Porsche Cayenne, scenario dove tra passato e presente, ho avuto la possibilità di saggiare le doti dinamiche del nuovo modello, fedele nel mantenere quella sua grande ed appetibile totalità di vettura realmente a 360°. Molte novità, tanto lavoro, motori più potenti, nuovo design ma, soprattutto, una rinnovata dinamicità “totale” che ne fa un’auto da indossare. Ma di questo parlerò più avanti…

    La nuova Cayenne turbo da 520 Cv e 750 Nm di coppia
    La nuova Cayenne turbo da 520 Cv e 750 Nm di coppia

    Winter Marathon, massiccia presenza Porsche…

    120 equipaggi schierati nella Winter Marathon (alla fine ha vinto la coppia Aliverti/Maffi su Lancia Aprilia del 1940), danno l’idea di cosa sia questa gara, che vede iscritte macchine bellissime ma, soprattutto, altrettante Porsche d’epoca (circa il 35% sul totale delle partecipanti) che fanno parte della storia magnetica e della propria tradizione. Porche ha sempre creduto nella “realtà” delle vetture d’epoca, a cui è legata da un filo sottile perché rappresentano la continuità della propria evoluzione tecnica e stilistica oltre che la longevità della propria tradizione tecnologica.

    La Bentley del 1926 ha sfiorato il podio nell'edizione 2015 della Winter Marathon
    La Bentley del 1926 ha sfiorato il podio nell'edizione 2015 della Winter Marathon

    Una gara dove “lavorano i sensi”

    Ma, questa gara, è anche l’occasione per assaporare tante cose forse dimenticate nella logica crescita della tecnologia attuale. Sapori ed odori che hanno invaso tutto il percorso e che “raccontano” con sfumature di nostalgia, cos’era l’auto, cos’era guidare queste auto, cos’era appartenere a quel salto temporale  compreso tra il 1968 ed il 1976. Con una regina d’eccezione,la Bentley 3 litri del 1926…

    Un passaggio della Winter Marahon sui tratti innevati degli oltre 400 km di gara
    Un passaggio della Winter Marahon sui tratti innevati degli oltre 400 km di gara

    E mentre osservavo curioso le vetture partire, non potevo non “ascoltare” quei motori irregolari o leggermente zoppicanti ed imprecisi, oppure annusare l’odore vero della benzina, quasi a raccontare il lavoro fatto sui carburatori, sui getti del minimo e massimo, magari per arrivare ad un compromesso tra guidabilità e potenza di questi motori del passato… Si perchè varia l’altezza della gara, con le sue “escursioni altimetriche”, ben oltre i 2000 metri.

    La sfida di regolarità sul laghetto ghiacciato di Madonna di Campiglio
    La sfida di regolarità sul laghetto ghiacciato di Madonna di Campiglio

    Tante emozioni…

    Ed ancora, osservare, come un salto nel tempo, la crescita e l’evoluzione tecnica sulle auto, tanto diverse ma tutte capaci di emozionare, specie quando le ho viste duellare con il cronometro sul laghetto ghiacciato, oppure quando, dopo già molte ore di guida, ho scoperto quei visi stanchi ma “pieni di fierezza” che s’intravedevano dai parabrezza appannati ed anche un po’ ghiacciati. E c’è chi ha corso anche come se si corresse in moto, ovvero all’aria, con la sola protezione del parabrezza ed il freddo che ha fatto da compagno fedele per tutta la durata della gara.

    Pietro Innocenti, Direttore Generale di Porsche Italia, al via della Winter Marathon
    Pietro Innocenti, Direttore Generale di Porsche Italia, al via della Winter Marathon

    Porsche Italia al via…con tante novità

    Tra gli equipaggi iscritti, anche quello di Porsche Italia (che quest’anno festeggia i suoi 30 anni), composto da Felix Bräutigam (Vice Presidente Regione Europa di Porsche AG) e Pietro Innocenti (Direttore Generale Porsche Italia) a bordo di una RS27 del 1973, caratterizzata oltre che da coperture differenti per l’asse anteriore e quello posteriore dalla comparsa, per la prima volta, del logo Carrera; una vettura unica, grazie ai suoi 210 Cv per 1075 kg, venduta in ben 1500 esemplari.

    Salto nel tempo alla Winter Marathon, 120 vetture iscritte
    Salto nel tempo alla Winter Marathon, 120 vetture iscritte

    Nuovi centri Porsche dedicati alle Classiche…

    Ma la presenza di Pietro Innocenti è servita anche a comprendere l’impegno di Porsche nel mondo delle vetture storiche, tanto che, lo stesso Direttore Generale Italia, ha ufficializzato l’apertura a breve di due nuovi centri espressamente dedicati a queste vetture (centri già operativi in Casa madre dal 1977), che certo hanno bisogno di cure speciali da mani molto esperte. Si parte da Milano il prossimo 19 marzo. Quindi impegno sempre più aperto e totale sul focus “Classic”.

    Esperienza unica per provare le doti della nuova Porsche Cayenne Turbo
    Esperienza unica per provare le doti della nuova Porsche Cayenne Turbo

    Compagna di gara nella Winter Marathon 2015, la nuova Cayenne

    Tutto questo, l’ho scoperto a bordo della nuova Cayenne: i passi di montagna, le strade innevate, il ghiaccio della notte, i fari delle vetture che entravano prepotentemente sulle linee della vettura con cui ho seguito la gara, le situazioni più disparate della guida in montagna, quindi tornanti, attraversamento di piccoli paesini, sentieri dove il bianco della neve era dominante. Un’esperienza forte e divertente, istruttiva se vogliamo e che mi ha permesso di scoprire il magico mondo delle Classic a 360°.

    Agilissima ahche sulla nuova, la nuova Cayenne è forte di una trazione unica anche su fondo nevoso
    Agilissima ahche sulla nuova, la nuova Cayenne è forte di una trazione unica anche su fondo nevoso

    E, la nuova Cayenne, sa sorprendere per la sua magnetica dinamicità, per il comfort ma, soprattutto, per la spinta del poderoso V8 bi-Turbo da 520 Cv che non mette mai in crisi l’altra dote essenziale della vettura, ovvero la grande motricità ed equilibrio globale oltre che una trazione integrale che consente di muoversi senza problemi sulla neve, sul ghiaccio ed in tutte quelle situazioni di aderenza precaria.

    La Cayenne Turbo da 520 Cv, 20 in più del modello precedente
    La Cayenne Turbo da 520 Cv, 20 in più del modello precedente

    La nuova Porsche Cayenne: logica evoluzione della specie

    Quattro generazioni dal 2002 al 2014 con due restyling, un incremento che parla con la solidità dei numeri, con 276.000 auto vendute nella sua prima “desinenza” e ben 303.000 nella seconda, non deduzioni matematiche ma una realtà che fa ben capire il “potere emotivo” della Cayenne. Ed oggi, con il nuovo modello e la sua ampia gamma che, praticamente, copre tutte le esigenze di guida, incrementa ancora la potenza del design, l’efficienza dinamica ed estetica, la maggiore precisione di guida ed un equipaggiamento ancor più high quality.

    Frontale nuovo per la Cayenne 2015, ora più deciso e funzionale
    Frontale nuovo per la Cayenne 2015, ora più deciso e funzionale

    La Cayenne 2015

    Cinque varianti, cinque modi di viverla:la Diesel, da 262 Cv, spinta da un V6 da 3.0 cc,la S Diesel, 385 Cv, spinta dal V8 da 4.2 cc,la Sda 420 Cv, spinta dal V6 biturbo da 3.6 cc, , la “nostra” Turbo, cattivissima, con 520 Cv e spinta dal V8 da 4.2 cc ela SE-Hybrid, spinta dal motore full-hybrid parallelo e dal V6 da 3.0 cc turbo e che raggiunge una potenza complessiva di 416 Cv. Interessante notare l’altra faccia dell’evoluzione Cayenne, ovvero un 25% in più di prestazioni con una riduzione massima del -36% dei consumi, tutto questo dal 2002 ad oggi…

    Le nuove Cayenne (che hanno incluso nel pacchetto Sport-Chrono la funzione Performance-Start), sono equipaggiate con cambio Tiptronic S ad otto rapporti con funzione “veleggio”, il che significa che, togliendo il piede dal gas, il cambio stacca il rapporto inserito e quindi si procede in “veleggio“, ma basta frenare e spingere il pedale del gas la giusta marcia verrà inserita.

    Lo schema dinamico della nuova Cayenne
    Lo schema dinamico della nuova Cayenne

    Tutte però, condividono l’aumento di potenza ma, soprattutto, l’abbattimento ulteriore dei consumi e gli affinamenti stilistici oltre che tecnici per la migliore fruibilità della vettura, mai come oggi così dinamicamente “quotidiana”… Ed ancora, la funzione Start&Stop è stata migliorata con l’aggiunta della migliorata funzione Plus (anche disinseribile), che provvede a spegnere il motore quando si abbassa la velocità della vettura in frenata, magari in prossimità di un semaforo.

    Temperature motore a gestione intelligente

    Nell’area di sviluppo del nuovo modello Cayenne, spicca la gestione intelligente della temperatura, che gioca un ruolo importante sulle nuove performance: quindi regolazione del flusso in ingresso per motore e cambio per un controllo puntuale delle correnti di calore. Ecco quindi che le nuove alette di raffreddamento regolabili elettronicamente, sono fatte ruotare in virtù dalla gestione delle temperature, in modo da far raggiungere all’area meccanica la corretta temperatura, anche quando si abbassa notevolmente; doppia finalità quindi, riduzione dei consumi da un lato, più veloce e progre