Round 2 del CIV per il Trofeo KTM dedicato alle “mono” RC390. Vince il nostro Paolo Arioni ma questa volta è stata una vittoria sudata per davvero. Prossima gara al Mugello…

CIV 2015 Round 2 podio Arioni, Setaro e Lumina
CIV 2015 Round 2 podio Arioni, Setaro e Lumina

Ci sono gare che puoi vincere a mani basse ma ci sono gare dove le cose sembrano girar male da quando hai scaricato la moto dal furgone… Dopo il Round 1 di Misano, il CIV 2015 è approdato a Vallelunga per il secondo appuntamento del Trofeo KTM dedicato alla RC390, moto che, gara dopo gara, sta crescendo bene ed in fretta, a testimonianza delle generosità della moto – che a detta dei tecnici e piloti – mostra oggi un miglior bilanciamento globale che va sommato all’impegno massiccio di KTM in quest’aggressiva categoria SP.

CIV 2015, Paolo Arioni KTM RC390 Trofeo
CIV 2015, Paolo Arioni KTM RC390 Trofeo

Vallelunga Arioni la conosce bene, è la pista di casa ma, stranamente, il Round 2 del CIV, lo ha visto lottare fin dalle prove, prima con problemi sulla ciclistica, poi su un inaspettato calo del “monocilindrico” KTM durante le prove ufficiali del sabato. Quindi le cose non si sono messe bene fin dall’inizio ma, la “visione” più ampia del fine settimana romano, ha fatto da strategia per Arioni. Gara dura, difficile ma, alla fine, Paolo ce l’ha fatta ed ha vinto e, questa volta, senza il gioco ne della classifica Trofeo ne delle wildcard presenti come è accaduto a Misano…

CIV 2015, KTM RC390, Paolo Arioni sul podio di Vallelunga Round 2
CIV 2015, KTM RC390, Paolo Arioni sul podio di Vallelunga Round 2

Iniziamo dalle prove ufficiali…

Per raccontarvi con i numeri quello che è successo, partiamo dalle qualifiche 1 del sabato, dove il pilota del MC Palombara Sabina, ha acciuffato la nona posizione assoluta della SP, la prima del Trofeo KTM, mentre in qualifica 2 le cose non sono cambiate di molto. Alla fine, la sua RC390 numero 23 è partita dalla terza fila mentre in prima c’erano – come sempre – le due Kawasaki di Ritucci e Drago e la sorpresa del Round 2, ovvero Lorenzo Segoni in sella alla Honda CB500RR anch’essa bicilindrica.

CIV 2015, Trofeo KTM RC390, la tenda KTM prima delle qualifiche
CIV 2015, Trofeo KTM RC390, la tenda KTM prima delle qualifiche

Le prove libere e le qualifiche nelle parole di Paolo Arioni…

Paolo parliamo un po’ delle libere del sabato…

“Nel primo turno di prove libere non eravamo messi proprio benissimo con il setup delle sospensioni che non abbiamo potuto mettere a punto nelle libere del venerdi, a causa del fatto che le prove da fare erano molte ed il tempo davvero troppo poco… Nel secondo turno invece, con l’aiuto di Omar della WP, abbiamo fatto un salto di qualità sostituendo nuovamente la molla del mono posteriore e giocando un pelino con l’idraulica, riuscendo così a trovare il giusto compromesso per la gara qui a Vallelunga, la mia pista di casa…”

CIV 2015, l'ingresso per le qualifiche SP del sabato
CIV 2015, l'ingresso per le qualifiche SP del sabato

Poi avete lavorato anche sul rapporto finale e sul mapping motore…

“Inoltre, abbiamo allungato di nuovo la rapportatura finale anche se sul lungo rettilineo eravamo ancora corti ma nella parte guidata eravamo a posto. Poi abbiamo avuto qualche piccolo problema di motore parlando della potenza massima ma abbiamo risolto facendo alcuni interventi sul filtro benzina e sostituendo la candela. Infine abbiamo due mappe motore da sfruttare…”

La gara, la vittoria e la mente al Mugello, ovvero al Round 3…

E poi c’è la gara. Altra storia, altro tutto, altro andare… Velocità più alta in gara per Arioni che ha sfiorato i 177 km/h, anche se le Kawasaki sono state più veloci di 10 km/h ma questa è un’altra storia, altro regolamento, altri motori. Non è stata una gara semplice e rilassata (ma quale lo è?) perchè Alessio Setaro era insidioso, perchè le 125 2T erano lì ad un passo e le “verdone” davvero lontane da prendere.

CIV 2015, Trofeo KTM RC390, Arioni sul rettilineo di Vallelunga
CIV 2015, Trofeo KTM RC390, Arioni sul rettilineo di Vallelunga

Dal primo all’ultimo giro quindi c’è stato lotta aperta con Setaro, c’è stata una prima fase di studio e poi, all’ultimo giro, Paolo ha tentato lo “stacco” ed il distacco, cosa perfettamente riuscita che lo ha portato al traguardo prima del suo rivale di marca. Vittoria di categoria, primo in Campionato – sulla scia del Duke 200 Trophy 2014 quindi – e l’idea di arrivare alla gara del Mugello ben più rilassato ed aggressivo, perchè, come ammesso dallo stesso pilota, forse gli è mancata un pelino di cattiveria in più e si sono pagate magari delle scelte di cambio coperture non proprio “ideali” per la gara. Comunque combattuta. Comunque vissuta al 100%…

CIV 2015, KTM, in griglia di partenza prima dei 12 giri di gara
CIV 2015, KTM, in griglia di partenza prima dei 12 giri di gara

Sul podio dopo 12 giri sudatissimi: Paolo racconta la sua vittoria…

Ennesima vittoria tra l’altro a casa: raccontaci la tua gara qui a Vallelunga…

“E’ stata una gara davvero combattuta perchè abbiamo fatto un piccolo errore sostituendo la sola gomma posteriore prima della gara, quindi, specie nelle battute iniziali di gara, la moto mi spingeva molto fuori dalle curve e non riuscivo a guidare come avrei voluto. Gli ultimi giri si è poi fatto sotto Setaro, wild card KTM e pilota valido, e con lui abbiamo iniziato una bagarre che ci ha indotto a fare dei piccoli errori, io in alcuni punti, lui in altri. Alla fine ho deciso di vedere dove sbagliava di più per preparare un finale di gara all’attacco. Dopo vari sorpassi siamo rimasti vicini fino al penultimo giro, dove lui era primo ed io secondo, ho attaccato alla quart’ultima curva, cosa che mi ha portato alla vittoria della gara per il Trofeo KTM…”

CIV 2015, Arioni nel corso dell'ultimo giro del Round 2
CIV 2015, Arioni nel corso dell'ultimo giro del Round 2

Rispetto al Round 1 di Misano, la tua RC390 ti sembra migliorata?

“Si decisamente. La moto è migliorata molto ed ora mi da quella sicurezza in gara che a Misano non avevo affatto… Ora la moto non tocca più ed abbiamo risolto con i tecnici KTM i problemi di spegnimento della prima gara, quindi adesso posso concentrarmi sulla guida punto e basta e questo è una sicurezza psicologica importante per me. Spero che per fine anno la moto subirà un ulteriore sviluppo in modo da poter pensare all’attacco delle Kawasaki!”.

CIV 2015, podio SP Vallelunga, Paolo Arioni #23
CIV 2015, podio SP Vallelunga, Paolo Arioni #23

Seconda gara di campionato nel CIV: un’idea sul titolo 2015 te la stai facendo?

“Beh, sai che su certe cose sono sempre abbastanza negativo… Penso sempre che ogni gara si conclude nel momento in cui viene esposta la bandiera a scacchi, quindi tutto può succedere fino all’ultima gara e quindi, se all’ultima gara sarò ancora primo in campionato, si penserò al titolo 2015. Il trofeo oggi è ancora apertissimo”.

Risposta sincera Paolo: quanto conta la figura di tuo papà, anche lui ex pilota?

“Nelle gare si come lo è nelle prove, è sempre molto utile. Comprendo però che lui ha corso per anni ma lo ha fatto in altra epoca e vorrebbe da me sempre prestazioni al top, ma le cose non vanno sempre così purtroppo e ci sono molte variabili in ogni gara… Ma comprendo che sono fortunato ad averlo accanto, lui ha esperienza e se penso a ragazzi come me che invece non hanno un genitore con così tanta esperienza o peggio che magari non conoscono le gare, la tecnica di guida, le moto, penso che si, sono molto fortunato rispetto ad altri.”

CIV 2015, Round 2 Arioni Trofeo KTM
CIV 2015, Round 2 Arioni Trofeo KTM

Prossima gara, Mugello: arriverai bello carico e la pista la conosci bene…

“Si la pista del Mugello la conosco molto bene ed la pista dove ho provato la prima volta la mia KTM e quindi ho già dei riferimenti di massima. Cercherò di arrivare lì con maggiore cattiveria rispetto a Vallelunga, gara dove ho avuto troppi problemi che, alla fine, mi hanno demoralizzato un bel po’. Al Mugello spegnerò il cervello perchè so che sarò più sereno ora che la moto va bene, correrò più con il cuore”.

CIV 2015, Round 2, Omar Olmeda WP a confronto nelle qualifiche
CIV 2015, Round 2, Omar Olmeda WP a confronto nelle qualifiche

Due parole con Omar Olmeda/WP Suspension

Come spesso accade, quello che vediamo è solo una piccola porzione di ciò che c’è alle spalle di una gara. Sulle RC390 KTM si sta lavorando tantissimo, specie sulle sospensioni della moto con WP coinvolta a 360° per rendere sempre più competitiva e “guidabile” la “trennovanta”. Ne parliamo con Omar Olmeda/WP che spiega il suo modo di vedere le cose in tema di setting…

CIV 2015, si ragiona sui tempi e passo gara
CIV 2015, si ragiona sui tempi e passo gara

Omar raccontaci la base da dove siete partiti per la RC390 Trofeo SP…

“Siamo partirti da una base dove avevamo davvero nulla se non alcune informazioni sulle RC390 che corrono in Germania… Rispetto ai parametri visti, abbiamo dovuto completamente stravolgere il tutto, questo per via del fatto che nel campionato tedesco vengono utilizzate altre coperture in luogo delle Pirelli che usiamo qui nel CIV e questo varia i parametri legati alle geometrie della moto ed al carico delle molle. Stiamo parlando di una moto che ha pochi cavalli e che quindi va guidata di più e quindi siamo dovuti andare un po’ controcorrente in tema di setting delle sospensioni”.

CIV 2015, molto lavoro sul mono posteriore rispetto a Misano
CIV 2015, molto lavoro sul mono posteriore rispetto a Misano

Quale step è stato fatto qui rispetto a Misano?

“Nella gara precedente abbiamo lavorato sui carichi delle molle ma qui a Vallelunga siamo dovuti passare molto oltre rispetto a Misano. In percentuale, se a Misano avevamo usato in percentuale un 10% in più sui carichi, qui a Vallelunga e specie sul posteriore, siamo andati oltre il 25%, sempre rispetto ai parametri del kit KTM. Questi dipende anche dal tipo di asfalto rispetto a Misano, qui la moto si muoveva molto e l’asfalto è molto più usurato, ecco quindi il perchè dell’intervento…”

A tuo avviso avete trovato l’ottimale fino a termine campionato?

“Secondo me abbiamo trovato l’ottimale potremo magari, specie al Mugello, tornare un pelino indietro, come a Misano, ma questo dipende dal tipo di asfalto del circuito, migliore rispetto a quello di Vallelunga”.

CIV 2015, Trofeo KTM, nessun dubbio sulle intenzioni KTM...
CIV 2015, Trofeo KTM, nessun dubbio sulle intenzioni KTM...

In termini di distribuzione dei pesi, KTM e Kawasaki dove va la bilancia?

“Lavorandoci devo dire che si, è molto ben bilanciata la RC390 rispetto alle altre moto, inoltre, la presenza del PDS, quindi un sistema di spinta diretta al posto del cinematismo progressivo, non crea alcun problema, visto che l’intero pacchetto ciclistica/sospensioni è concepito per l’assenza del leveraggio”.

Cosa pensi del Trofeo KTM stock all’interno dell’agguerrita SP?

“E’ un campionato abbastanza bello con moto simili tra loro in quanto a prestazioni, tanto è che, nonostante la differenza di regolamento tecnico, riusciamo comunque a star vicini alle Kawasaki. Come primo anno certo KTM è arrivata un po’ tardi con lo sviluppo della moto ma sono certo che, continuando così le cose, nel 2016 la RC390 sarà molto più competitiva. E’ solo la seconda gara e chissà, magari potrebbe esserci una griglia tutta KTM… Nel 2016 poi le RC potrebbero partecipare nella SP 4T e non nella Stock come quest’anno e lì sarà importante anche il contributo che darà Athena con l’elettronica su più fronti”.

CIV 2015, Giorgio Sartori Sales Department Athena
CIV 2015, Giorgio Sartori Sales Department Athena

L’elettronica conta? Ne parliamo con Giorgio Sartori/Athena

E se le sospensioni sono essenziali, anche l’elettronica ha il suo ruolo molto ben definito, al punto che il lavoro sulle RC390 è ampio ed incessante se parliamo di mapping e definizione delle stesse, al fine di ottimizzare il rendimento del monocilindrico KTM. Tra poco arriverà pure anche il cambio elettronico da Athena, partner KTM in questo Trofeo. Per approfondire quindi l’argomento, ne parlo direttamente con Giorgio Sartori, Sales Department Athena.

Che tipo di “limite” ha mostrato il mapping std della RC390?

“Sostanzialmente nessun limite particolare, forse si poteva spingere un po’ più su il limitatore std perchè abbiamo visto che il motore ha ancora potenza da esprimere agli alti regimi. Il limite principe, se limite possiamo chiamarlo, è il semplice fatto che l’elettronica di primo equipaggiamento è giustamente basica e dunque mantiene un buon compromesso tra prezzo e qualità… Il problema di tutte le case motociclistiche è quello di mantenere i costi bassi al fine di avere maggior potenziale di vendita sul mercato; questo vale per l’elettronica come per le sospensioni e via dicendo”.

Dove siete intervenuti ed in quale area di lavoro del motore?

“Siamo intervenuti principalmente nella gestione dell’iniezione, dell’anticipo e del freno motore grazie alla gestione dello stepper, il motorino elettrico per il by-pass aria; ricordiamo come la nostra ECU non è un modulo aggiuntivo ma una vera e propria centralina sostitutiva; la ECU originale viene lasciata solo per la parte “body”, quindi abbiamo completa libertà di gestione motore. L’area del motore particolarmente affinata è quella maggiormente usata in questi tipi di competizione è il 70-100% TPS (Throttle Position Sensor) dai 6000 giri fino al limitatore che ricordo essere di 500 giri maggiore rispetto lo standard”.

Rispetto al mapping di Misano cosa avete cambiato?

“A Vallelunga abbiamo affinato le mappe in funzione di piccole modifiche che i Team hanno deciso di apportare (come l’eliminazione del DB Killer ad esempio) o in funzione delle esigenze dei vari piloti. Stiamo parlando di correzioni sui tempi di iniezione su specifici break-point di mappa che vanno a colmare quello che è il “vuoto” di benzina che le modifiche hanno appunto creato. Al di fuori del Mapping, in occasione di Vallelunga, abbiamo anche introdotto il cambio elettronico in modo da avere una cambiata più efficace e tempestiva senza dover chiudere il gas; ancora una volta i tempi di cambiata come altri parametri sono completamente settabili in funzione delle esigenze del pilota. Credo che per il Mugello gran parte delle RC390 Trofeo (se non tutte) saranno a montare tale tecnologia che nelle prime due tappe non era ancora disponibile”.

CIV 2015, gli altri rider KTM, Setaro, Felappi, Lumina, Lovino, Carnevali e Ragazzini
CIV 2015, gli altri rider KTM, Setaro, Felappi, Lumina, Lovino, Carnevali e Ragazzini

Prossimo step con il nuovo collettore di scarico?

“In primis saremo a valutare con KTM in maniera attenta qual’è il beneficio effettivo della modifica in quanto una semplice prova al banco non basta: serve installare il nostro sistema di acquisizione dati M40 al fine di rilevare in tempo reale tutti i dati provenienti dal motore, riportare i valori lambda a quelli ottimali e poi confrontare il vero risultato ottenuto. Il fatto che si possa avere un guadagno a primo impatto è quasi “normale” in quanto il motore gira più magro ma, come ben sappiamo, questa non è ne una regola e in particolar modo si deve salvaguardare in primis l’affidabilità del motore che come R&D ATHENA siamo sempre soliti a fare. Staremo dunque a vedere cosa ci dicono i numeri…”

CIV 2015, la lotta tra Arioni e Setaro a Vallelunga
CIV 2015, la lotta tra Arioni e Setaro a Vallelunga

Essenzialmente avete fornito due mappe, in cosa di differenziano?

“Le due mappature sviluppate e fornite si differenziano in: MAP1= HARD & MAP2=SOFT. Fondamentalmente la MAP2 ha un una potenza massima come la MAP1 ma l’erogazione è stata studiata per le condizioni più avverse in termini di GRIP: parliamo dunque di sessioni in condizioni WET. Infatti in MAP2 si ha un’erogazione molto più docile che permette un maggior controllo della potenza motore”.

CLASSIFICA VALLELUNGA ROUND 2 KTM RC390

1. Paolo Arioni – 2. Alessio Setaro – 3. Nazzareno Lumina – 4. Davide Felappi – 5. Leonardo Carnevali – ritirati: Ragazzini e Lovino

CLASSIFICA CAMPIONATO KTM

1. Arioni 45 punti, 2. Mazzina 25 punti, 3. Carnevali 24 punti, 4. Setaro 20 punti, 5.Lumina 15 punti, 6. Bono 15 punti, 7. Felappi 13 punti, 8. Ragazzoni 11 punti, 9. Fontana 10 punti

(Foto GIUSEPPE CARDILLO)

 

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Andrea Di Marcantonio
“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, un mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale e sull’impatto fotografico delle prove e questo da sempre. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Leonardo Di Giacobbe, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Un modo diverso di raccontare le cose, un modo originale nella ricerca delle location: tutto questo sono io ed è ciò che sono per offrire una lettura più dinamica e coinvolgente. PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”