La Fontenesi, terzo titolo mondiale: una stagione durissima, che non finiva mai. Ma Kiara, con la grinta di sempre, ce l’ha fatta anche stavolta contro un’avversaria altrettanto tosta come la Rutledge…

Tutto incerto fino alla seconda mache, adrenalina a mille, l’idea che, questo terzo titolo, poteva svanire per un nulla, eppure la grande Kiara si è romboccata le maniche ed ha iniziato la sua marcia da carrormato direzione vincere il suo terzo titolo iridato, stavolta conquista in terra cecoslovacca.

Avendola conosciuta ho avuto modo di capire la sua forza, la sua estrema determinazione anche quando le cose quest’anno hanno girato meno… Una tigre ribelle che sa scatenarsi quando serve e che da sempre il massimo; Kiara l’atleta, Kiara la schiacciasassi, Kiara e la sua forza mentale, ma, soprattutto Kiara e questo bellissimo terzo titolo mondiale.

Una stagione  non sempre facile…

Kiara ha quindi vinto il suo terzo titolo mondiale motocross femminile sulla pista di Loket. Probabilmente è stato quello più sudato e forse più bello, perché lo ha conquistato con grinta, nella manche del sabato, e con intelligenza nella gara della domenica.

Kiara Fontanesi sul podio di Loket
Kiara Fontanesi sul podio di Loket

In tanti erano scettici, ma lei ancora una volta ha strabiliato tutti. Si è presentata in forma eccellente in Repubblica Ceca e soprattutto forte di testa, come sempre! Determinata a sollevare una stagione costellata di alti e bassi che l’hanno portata al rush finale contro la Rutledge. Kiara è stata grande il sabato vincendo di prepotenza ed immensa la domenica a controllare la marcia della Rutledge.

Terzo titolo a 20 anni!

Non è partita al meglio, ha recuperato e si è portata al quinto posto. Ha studiato le avversarie, poi una volta che l’avversaria al titolo, la Rutledge, è passata in testa ha accelerato anche lei. Era quarta e in un solo sorpasso di è portata seconda. Una volta negli scarichi dell’avversaria ha lasciato sfilare la Lancelot e ha amministrato il vantaggio. Ha chiuso terza di manche e campionessa del mondo. Una gioia infinita che si è sfogata in un lungo pianto davanti ai numerosi tifosi arrivati a sostenerla dall’Italia.  Il mondiale più duro e più bello. Che ora merita di essere festeggiato appieno. Kiara raggiunge a quota tre titoli la Laier e si conferma la pilota più forte del mondo a soli venti anni.

Sintesi di una vittoria…sudatissima

Sabato, una manche alla Kiara Fontanesi: Aggressiva, determinata e vincitrice della prima manche del Gp di Repubblica Ceca, ultima sfida stagionale e rush finale per il titolo mondiale. Due manche sole ed infinite manche per attribuire un titolo e la prima è andata alla due volte campionessa del mondo. Nulla è vinto, ma era importante partire con il piede giusto. Sia per aumentare il vantaggio in classifica, ora a più sette, che per mettersi nella condizione ideale in vista degli ultimi 20 minuti della stagione: i più importanti. Quelli veri ed unici che assegneranno il mondiale.

Kiara è partita determinata, la miglior manche della stagione per stagione. Voleva assolutamente vincere. E ce l’ha fatta! Ma subito ha lasciato tutti con il cuore in gola. È scattata dodicesima allo scendere del cancelletto di partenza. Ha preso una traiettoria stretta alla prima curva e ha subito iniziato a recuperare posini. A metà giro era già quarta. Ha fatto di un sol boccone le avversarie tra cui la Rutledge. Poi alla curva dopo la finish line ha superato la Nocera. Una volta in testa ha impostato il suo ritmo ed è fuggita. La Rutledge ha provato a recuperare sulla pilota della Yamaha, senza colpo ferire. L’australiana è anche scivolata, ma non ha perso posizioni. È rimasta seconda.

Negli ultimi giri la Fontanesi ha amministrato il vantaggio e chiuso con oltre tre secondi di margine sulla Rutledge che a sua volta ha preceduto la Lancelot. La prima battaglia è stata vinta, ma la guardia non si abbassa. Domani alle 11 la posta in palio sarà la più importante e dunque si rimane concentrati e fiduciosi. Oggi la due volte campionessa del mondo ha veramente fatto vedere chi è correndo la miglior gara stagionale. E sa benissimo che la domenica doveva fare così. Per vincere il mondiale, in caso di vittoria della Rutledge, doveva, per forza, piazzarsi al massimo al terzo posto.

Kiara Fontanesi, terzo titolo mondiale WMX a soli 20 anni
Kiara Fontanesi, terzo titolo mondiale WMX a soli 20 anni

Domenica, la manche più difficile: La tensione si sente. I volti sono tesi e concentrati. Kiara non scatta bene, ma come accaduto nella prima manche da centro gruppo si porta subito quinta. Van De Ven comanda, alle sue spalle Rutledge, Laier, Lancelot e Fontanesi. In cinque davanti, poi con il passare dei giri Laier e Van De Ven mollano il colpo. Kiara si porta seconda dietro alla Rutledge. La Lancelot, terza, è scatenata. In un giro la francese si porta al comando e scappa. Kiara segue la Rutledge, la studia e si accontenta finendo terza, posizione che le garantisce il terzo titolo mondiale e può urlare di gioia con tema, parenti e tifosi.

 “Il primo mondiale non si scorda mai, ma questo: me lo sono tolta dalla pelle – ha raccontato ieri Kiara -. In Qatar è andata malissimo e da lì ho iniziato la mia rincorsa. Una volta in testa al mondiale non sono riuscita a scappare in classifica. E mi sono trovata qui a giocarmi la stagione. È stata dura, ma in questo mese mi sono allenata tanto e ho lavorato molto su me stessa. Mi sono presentata qui che volevo vincere assolutamente la prima manche. Ci sono riuscita. Ho corso la mia miglior gara stagionale. E finire prima ieri mi ha tolto un bel peso. Oggi sono partita male, ma ho recuperato in fretta e sono riuscita a mettermi subito nel gruppo di testa. Una volta dietro alla Rutledge ho lasciato sfilare la Lancelot e mi sono accontentata. Peccato non avere vinto il GP ma la posta era troppo alta e dunque ho pensato solo al mondiale. Una sensazione stupenda ringrazio la mia famiglia, il mio ragazzo, il team, tutti i miei amici che sono venuti a incitarmi, la Yamaha, Monster, Dunlop, Syneco, AB e tutti gli sponsor. Ora si festeggia. Sono stati giorni durissimi e ora possiamo brindare. Inoltre ringrazio anche le mie avversarie. Stamattina la Papenmeier prima del via mi ha detto che aveva sognato che vincevo il mondiale. A fine gara mi ha abbracciato come una sorella. E poi LA Rutledge è venuta a darmi la sua maglia, ce le siamo scambiate. Il bello dello sport. Grazie a tutti”.

GP Repubblica Ceca Loket: 1.  Manche: 1.Fontanesi (Yamaha) 12 giri in 24’58”926; 2. Rutledge (Kawasaki) a 3”650; 3. Lancelot (Kawasaki) a 7”808; 4. Laier (Suzuki) a 36”083; 5. Van De Ven (Yamaha) a 44”2752.      Manche: 1. Lancelot (Kawasaki) 12 giri in 25’12”507; 2. Rutledge (Kawasaki) a 9”602; 3. Fontanesi (Yamaha) a 15”727; 4. Laier (Suzuki) a 19”650; 5. Van De Ven (Yamaha) a 20”959

GP Classifica finale: 1. Lancelot 45; 2. Fontanesi 45; 3. Rutledge 44: 4. Laier 36; 5. Van De Ven 32. Nel mondiale: 1. Fontanesi 255; 2. Rutledge  250; 3. Lancelot 232; 4. Laier 212; 5 Van De Ven 182

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Andrea Di Marcantonio
“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, un mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale e sull’impatto fotografico delle prove e questo da sempre. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Leonardo Di Giacobbe, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Un modo diverso di raccontare le cose, un modo originale nella ricerca delle location: tutto questo sono io ed è ciò che sono per offrire una lettura più dinamica e coinvolgente. PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”