Presentazione a Madonna di Campiglio del Ducati Team MotoGP: parla il nuovo Direttore Generale Gobmeier… Speranze, riflessioni e voglia di vincere ancora

Tutto lo staff Ducati Team è riunito a Madonna di Campiglio per la consueta presentazione del team Racing: Andrea Dovizioso, Nicky Hayden factory rider Ducati e quelli del Pramac Racing Team, ovvero Andrea Iannone e Ben Spies. Una tormenta di neve con temperature sotto zero non ha “bloccato” la voglia di svelare, a un’altitudine di 2200 metri, le quattro moto che parteciperanno al Campionato del Mondo MotoGP 2013.

Carmelo Ezpeleta, CEO di Dorna Sports, ha presenziato la presentazione e poi è stato il turno del nuovo Direttore Generale di Ducati Corse, Bernhard Gobmeier. Il 53enne ingegnere bavarese, “capo” della divisione racing da inizio gennaio, è stato affidato il compito di riportare il marchio Ducati nelle  zone alte della classifica del Mondiale MotoGP. Gobmeier, uomo che vanta una grande esperienza manageriale e ingegneristica, sia sulle due che sulle quattro ruote, ha parlato delle sue primissime impressioni sul suo arrivo in Ducati.

“Sono molto soddisfatto”, – ha dichiarato Gobmeier – “Il primo approccio è stato decisamente positivo. L’azienda mi ha accolto in modo eccezionale e ho sentito subito di far parte di una grande famiglia. A livello umano le mie impressioni sono state molto buone e questo contribuirà certamente a creare un ambiente ideale per lavorare insieme a tutto lo staff, dedicando interamente le nostre risorse verso il marchio, l’azienda e il progetto.

“Ci attende una grande sfida e tutti sono curiosi di sapere cosa faremo per colmare il divario dai nostri concorrenti. Dobbiamo lavorare in diverse aree in cui secondo me si può fare la differenza. Abbiamo già fatto alcuni cambiamenti positivi sulla struttura della squadra, ed abbiamo alcune idee per quanto riguarda lo sviluppo tecnico della moto. Io preferisco parlare di evoluzione piuttosto che di rivoluzione e in questa ottica vogliamo verificare la validità di molto materiale sviluppato nella seconda parte dello scorso anno. Credo che già con questo approccio potremo migliorare le prestazioni della moto nel breve termine, ma stiamo ovviamente anche lavorando a nuove soluzioni che saranno introdotte nel corso della stagione.

“Avremo anche una seconda squadra Ducati in MotoGP, il Pramac Racing Team che assume il ‘factory supported’ status. I due piloti della squadra ci aiuteranno a raccogliere maggiori informazioni e ci daranno ulteriori input per il lavoro di sviluppo. Michele Pirro è il nostro nuovo collaudatore e avrà anche l’opportunità di partecipare come wild-card a tre gare. Nel complesso penso che siamo in una situazione ottimale per quanto riguarda il personale e le tecnologie che abbiamo a disposizione, per cui sono ottimista per il futuro.

“Ovviamente è troppo presto per parlare di risultati. Dobbiamo aspettare i primi test dove proveremo dei nuovi particolari e soprattutto daremo ai piloti la possibilità di conoscere a fondo la moto. Sono fiducioso che con le informazioni che ci daranno i piloti e il know-how dei nostri ingegneri potremo migliorare in modo abbastanza rapido. Il nostro obiettivo per quest’anno è tornare a lottare per il podio.”

yachtsynergy ADV bottom
Articolo precedenteHYENA VESTE I TEAM PARDI ED SRS…
Articolo successivoINTERVISTA A PAOLO SIMONCELLI
Andrea Di Marcantonio
“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, un mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale e sull’impatto fotografico delle prove e questo da sempre. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Leonardo Di Giacobbe, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Un modo diverso di raccontare le cose, un modo originale nella ricerca delle location: tutto questo sono io ed è ciò che sono per offrire una lettura più dinamica e coinvolgente. PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”