Nel primo Home Shakedown, il 9 vincitore del titolo FIA World Rally Championship Sébastien Loeb, racconta come sta trascorrendo il periodo di isolamento in Svizzera. Il francese si mantiene attivo in bici e con il trampolino

79 incredibili vittorie, 9 titoli iridati: questo è Sébastien Loeb. Per il nove volte Campione del Mondo WRC, stare a casa è probabilmente più facile a dirsi che a farsi. Questo periodo di isolamento forzato ha visto la sua natura competitiva manifestarsi in altri modi più tradizionali, come ad esempio sul tabellone del Monopoli o il trampolino elastico.

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Parlando dalla sua casa in Svizzera, dove si trova con la sua famiglia, Sébastien ha discusso della situazione attuale e di come sta passando il tempo. Il pilota francese ha rivelato come la sua prima passione per la ginnastica sta iniziando a manifestarsi nella generazione successiva, tramite sua figlia.

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Séb, innanzitutto e soprattutto, state tutti bene?

“Stiamo tutti bene, sì. Sono a casa in Svizzera, dove rimaniamo il più possibile come tutti gli altri in questo momento difficile. Direi che sono abbastanza fortunato perché viviamo vicino alla foresta in una casa con giardino. Ce ne sono molti altri meno fortunati.”

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Cosa stai facendo per rimanere attivo?

“A volte faccio un po’ di ciclismo al mattino. Ho comprato e costruito un trampolino per il giardino, quindi è stata un’altra giornata di lavoro, ma mi diverto a saltarci sopra. In Svizzera non è così limitato come in Francia, ma minimizziamo ancora i nostri movimenti.”

Per qualcuno che di solito è così attivo, come affronti le restrizioni?

“Non abbiamo altra scelta che affrontarlo. Non possiamo fare molto di più. Dobbiamo accettare questa situazione, rispettare le regole e fare la nostra parte nel tentativo di ridurre la diffusione di questo virus. Certo, non è facile ma dobbiamo fare i conti, guardare alcuni film, giocare con la PlayStation. Ho giocato a giochi come Monopoli, sto solo trascorrendo del tempo in famiglia in attesa che la situazione migliori.”

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Sei competitivo a Monopoli come in un’auto da rally?”

Sì. L’ultima volta che ho vinto…”

Se potessi rivivere uno dei tuoi rally durante questo periodo, quale sceglieresti?

“Forse la mia prima vittoria in Finlandia; è stata una sensazione incredibile essere al limite in questo modo. In realtà, pensandoci di più, qualcosa che vorrei rivivere felicemente è la mia vittoria in Alsazia. Quando ho vinto quel rally, ho vinto il titolo produttore e pilota allo stesso tempo. Questo era tutto di fronte alla mia famiglia e ai miei amici. In un momento come questo, oggi, mi piacerebbe vedere queste persone e celebrare ancora qualcosa con loro”.

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Qualcosa di particolare che non vedi l’ora di fare appena finirà questa situazione?

“Non ho guidato la Hyundai i20 Coupé WRC da Monte Carlo, quindi non vedo l’ora di tornare di nuovo al volante, sia in gara che in prova. Non vedo l’ora. È naturale che ci manchino tutti le cose su cui lavoriamo insieme come una squadra, ma la cosa più importante in questo momento è stare al sicuro”.

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Hai un messaggio per tutti i fan di tutto il mondo?

“Ci manca la competizione di rally tanto quanto i fan. Speriamo di poter ricominciare il più rapidamente possibile e guidare di nuovo, ma questo dipende dal fatto che tutti seguano le regole, che rimangano a casa e che siano al sicuro. Se lavoriamo tutti insieme nella stessa direzione per combattere questo virus, prima saremo di ritorno.”

E nel frattempo, possiamo tutti seguire la sfida della ginnastica sul trampolino con Séb Loeb online?

“Avrei dovuto chiedere a mia figlia di farlo. Ora è meglio di me sul trampolino!”

COME E DOVE NASCONO LE i20N WRC IN DUE VIDEO

VIDEO 2: THE BACK STAGE

(Credit & Video Motorsport/Alzenau)

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Andrea Di Marcantonio
“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, un mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale e sull’impatto fotografico delle prove e questo da sempre. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Leonardo Di Giacobbe, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Un modo diverso di raccontare le cose, un modo originale nella ricerca delle location: tutto questo sono io ed è ciò che sono per offrire una lettura più dinamica e coinvolgente. PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”