Arriverà molto presto la nuova Honda MSX che cambia nome e identità: MSX 125 GROM entra nel mondo retro-chic e lo fa attraverso un nuovo motore

Oltre al nuovo motore però, c’è anche nuovo cambio 5 rapporti oltre all’omologazione EURO5, a cui si aggiungono il display LCD ed i nuovi pannelli laterali che si possono togliere facilmente.

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Un’evoluzione di Monkey? Forse. Ma l’ispirazione arriva sia dalla Generation Y USA quanto dalla Dek Neaw tailandese fino alla Street-Kei giapponese, quindi un perfetto mix tra cultura digitale, moda ed anticonvenzionale.

Dopo la MSX 125 del 2013 oggi arriva GROM 125, nome del modello MSX commercializzato negli USA ed in Giappone. Quindi, dopo sei anni di presenza sul mercato, arriva un “aggiornamento” tecnico di rilievo per MSX 125 GROM, totalmente rinnovata e carica oggi di una maggiore personalità.

Colori e contrasti, ecco GROM 125

Il design è il primo spunto di riflessione: spicca la strumentazione LCD ma, soprattutto, il bel proiettore LED così come si notano la sella ribassata ed i fianchetti ora più compatti. L’idea è quella di maggiore facilità nell’ottica della personalizzazione, grazie a sovrastrutture fissate da sei bulloni per lato, cosa ne facilità lo smontaggio e che sono evidenziati da contorni di grande diametro.

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Per la forcella USD poi, c’è la finitura oro ed una molla di colore giallo sul mono posteriore, colori che sono in netto distacco con la colorazione nera del motore, dello scarico, dei cerchi ruota e del forcellone; due i colori per MSX 125 GROM, Force Silver Metallic e Gayety Red.

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Un motore tutto nuovo da 10 CV

Si tratta di un nuovo motore “due valvole” da 125 cc che ha cambiato le sue quote caratteristiche, che passano da 52,4×57,9, mm agli attuali 50×63,1 mm, quindi corsa più lunga a favore della coppia ma soprattutto dell’utilizzo sulle distanze medie a velocità costante. Il rapporto di compressione è di 10:1 mentre la potenza è di 10 CV a 7250 giri on coppia di 10,5 Nm a 5500 giri.

Nuovo cambio, rapportatura più lunga e rilassata

C’è un nuovo cambio 5 marce a posto delle 4 e che quindi assicura una migliore e più “rilassata” velocità di crociera, anche per via del rapporto finale più lungo pari a 15/38 denti. Impressionanti in senso positivo i consumi: 65,7 km/litro sul ciclo WMTC, merito della riduzione degli attriti motore ottenuti sia dal cilindro disassato quanto dall’utilizzo del bilanciere a rullo per il movimento delle due valvole. Spicca inoltre l’iniezione elettronica PGM-FI che respira attraverso un airbox da 2,5 litri che vanta filtro aria a pannello in carta e che può essere sostituito ogni 16.000 km. Ed arriva l’omologazione EURO5 con il 40% in meno di emissioni nocive.

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Telaio robusto non si cambia ma ci sono nuovi cerchi 12”

Il telaio rimane quello della MSX 125, ovvero un monotrave in acciaio a sezione quadra, struttura snella che oggi ospita il nuovo serbatoio carburante da 6 litri; e se vogliamo parlare di quote, l’interasse è di 1200 mm, l’inclinazione cannotto di 25°, l’avancorsa di 81 mm mentre l’altezza sella è di 761 mm. Peso con il pieno di benzina, 103 kg.

In tema sospensioni c’è la forcella USD da 31 mm che è montata all’interno di piastre di sterzo sovradimensionate mentre il mono posteriore viene collegato al forcellone in acciaio scatolato con forma “H” ed avente sezione 50×25 mm.

I cerchi ruota a cinque razze sono da 12”, oggi di nuovo design. Per l’impianto frenante, oltre all’ABS con sistema antibloccaggio della ruota posteriore IMU (piattaforma inerziale), spiccano la pinza anteriore lavora su un disco da 220 mm davanti e 190 mm dietro.

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Andrea Di Marcantonio
“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, un mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale e sull’impatto fotografico delle prove e questo da sempre. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Leonardo Di Giacobbe, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Un modo diverso di raccontare le cose, un modo originale nella ricerca delle location: tutto questo sono io ed è ciò che sono per offrire una lettura più dinamica e coinvolgente. PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”