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    Honda Super Cub C125, il gusto classico

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    In europa ha mosso i primi chilometri nel 2018 ma Honda Super Cub C125 è lo scooter più vendute al mondo dal 1958. Arriva un nuovo motore e ciclistica rivista

    Sulle strade europee ha mosso i suoi primi chilometri nel 2018 ma, Honda Super Cub C125, rimane lo scooter più vendute al mondo da quel lontanissimo 1958. All’epoca il concetto per l’Azienda era “avere un ruolo utile nella vita delle persone” e questo secondo la filosofia di Soichiro Honda e Takeo Fujisawa sui socio di lungo corso.

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    Prima di entrare nel dettaglio di Super Cub C125, appartenente alla nuova generazione, va detto che di Super Cub ne sono stati venduti 100 milioni. Nel tempo ha mantenuto le stesse “modalità” ovvero la praticità, lo stile, l’affidabilità e l’efficienza. Uno scooter che realmente ha promosso la mobilità delle persone in contesti molto ampi.

    Super Cub C125 Honda, un motore tutto nuovo

    Rispetto al M.Y. 2018 è stata migliorata l’offerta per il pubblico europeo con un nuovo motore EURO5 ma i canoni stilistici classici sono quelli di sempre. Il monocilindrico Honda vanta quindi raffreddamento ad aria ed iniezione elettronica oltre ad un nuovo alternatore più potente, soluzioni che gli valgono oltre 66,7 km/litro (si avete letto bene e sono tutti reali).

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    Con i suoi 124 cc, questo piccolo motore è un mix con quello di C110 venduto in Giappone, ma la testa “duevalvole” OHC è quella di MSX125 Grom 2021. Le quote vedono un alesaggio di 50 mm per una corsa “lunga” di 63,1 mm e rapporto di compressione di 10:1. Il risultato è 9,8 Cv a 7500 giri con valore di coppia di 10,4 Nm a 6250 giri.

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    Nuovo airbox e diverso posizionamento dell’iniettore

    C’è un nuovo airbox, più piccolo rispetto al M.Y 2021 ed un differente condotto di aspirazione ma, soprattutto, un diverso posizionamento dell’iniettore per garantire una migliore guidabilità. La parte esterna dello scarico è la stessa ma sono le paratie interne ad essere ora diverse. Il catalizzatore è quindi unico e non più doppio mentre c’è un nuovo mapping per la centralina.

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    Lo schema del cambio è identico, quattro marce con folle tra la prima e la quarta ed il classico bilanciere a piede. La frizione è automatica centrifuga ed è particolarmente resistente. Ed infine, con i 3,7 litri di pieno carburante, si potranno percorrere oltre 250 km!

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    Una ciclistica aggiornata ed uno stile da icona

    Il design di Super Cub C125 è unico ed irripetibile. Le sue forme classiche sono invitanti e curiose nella ricerca della massima semplicità.

    E, proprio quel design retrò, hanno suggerito una delle location fotografiche che vedete.

    Uno scooter universale quindi, facile da usare (specie per salire o scendere), particolare nel suo design caratterizzato dal profilo a “S” allungata, effetto che si può notare tra la pedana fino al parafango posteriore.

    Molto accattivante la zona frontale, che abbina una serie di elementi “staccati” quali forcella, manubrio e l’ampio scudo protettivo per le gambe. Il manubrio è molto raccolto ed è avvolto da una cover in resina stampata che ingloba sia i blocchetti elettrici quanto la bellissima strumentazione.

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    Sella comoda e doppia

    La sella è ampia e particolarmente comoda perché realizzata in poliuretano espanso ad alta densità; inoltre, è stata sagomata per facilitare la messa a terra dei piedi nel corso delle soste ai semafori o quando ci si ferma. Ci sono luci full LED molto ben visibili ed avvolte da lenti separate e due anelli cromati.

    Non manca la Smart-Key con immobilizer e funzione “answer back” per hazard degli indicatori di direzione per essere individuato al volo se parcheggiato in mezzo ad altri veicoli.

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    Un telaio a “spina dorsale”

    L’agilità è il punto di forza di Super Cub C125: spicca quindi il telaio a “spina dorsale” in acciaio, soluzione adatta ad ospitare il motore ancorato su tre punti chiave. È stato fatto un attento studio sul bilanciamento della rigidità attraverso le zone del cannotto sterzo e dei supporti motore.

    Manubrio e sella poi, sono stati fissati con supporti antivibranti in gomma così come la pedana. Ne deriva una compattezza ed un’assenza di vibrazioni indotte che ne rendono piacevole l’utilizzo quotidiano.

    E se parliamo di quote, si intuisce l’obbiettivo per arrivare alla massima guidabilità: l’inclinazione del cannotto è di 26.5° mentre l’avancorsa è di 71 mm con interasse di 1245 mm ed un peso con il pieno di benzina di soli 110 kg.

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    Molle nuove per forcella ed ammortizzatori posteriori

    La forcella telescopica, che offre 100 mm di corsa, è ora dotata di nuove molle che aumentano la stabilità dello scooter Honda, mentre i due ammortizzatori posteriori sono anch’essi dotati di nuove molle e materiali per il massimo assorbimento delle asperità cittadine.

    I cerchi in alluminio sono da 17” (disegnate all’epoca da Soichiro Honda per le malconce strade giapponesi) ed ospitano coperture da 70/90 e 80/90, mentre l’impianto frenante prevede disco anteriore da 220 mm ed ABS monocanale e tamburo posteriore da 110 mm.

    60 anni di onorata “carriera” per Super Cub certo non sono cosa da poco, una lunga tradizione di successo, spesso legata a tantissime storie e aneddoti per una storia davvero entusiasmante e che pochi possono vantare…

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    Come va Honda Super Cub C125

    Snello, agile, comodo e divertente. Honda Super Cub C125 mostra in un sol colpo tutto quello che è. Uno scooter pratico, capace di rendere la giornata più piacevole quando il traffico ci mangia lo spazio. In sella a questo scooter, trovi sempre lo spazio per sgattaiolare tra le auto e certo non si passa inosservati con le sue forme retrò, decisamente uniche.

    Prima cosa: a dispetto delle dimensioni e delle sospensioni, questo è uno scooter molto comodo anche in due. L’apparenza inganna ed infatti, più che sulle prestazioni del nuovo motore, mi ha colpito l’ottimo lavoro di sospensioni molto ben bilanciate ed equilibrate in rapporto alla struttura di Super Cub C125.

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    Sorprende, sempre, la guidabilità e la leggerezza dello sterzo e l’agilità con cui si possono effettuare tutte le manovre, sia a bassa che ad elevata andatura. La forcella, dotata delle nuove molle, riesce a soddisfare ogni esigenza di comfort e trasmette fiducia sul manubrio.

    La sua risposta non è mai “secca” ma, al contrario, sempre molto fluida a dispetto delle condizioni disastrate delle nostre strade. Anche l’affondamento in frenata è ben bilanciato e l’escursione garantita è ideale per la guida cittadina.

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    Anche la coppia di ammortizzatori posteriori, lavorano molto bene: anche la risposta non è mai “appuntita” ma, al contrario, ben modulata anche in presenza di pavé.

    Alla fine, questa corretta gestione delle asperità da parte delle sospensioni, rende la guida piacevole anche per chi siede sulla piccola ma comoda sella posteriore.

    Inaspettato è anche l’angolo di piega e la stabilità su asfalto irregolare, merito anche qui di un ottimo equilibrio generale e di quote ciclistiche azzeccate che influiscono positivamente sull’utilizzo urbano del veicolo.

    E se la ciclistica è molto a punto (ottimo il comportamento dinamico dell’impianto frenante), lo sono anche le prestazioni del piccolo cuore da 124 cc Honda. Presa confidenza con il cambio a bilanciare ed il posizionamento delle marce, ho sempre apprezzato la fluidità di funzionamento del monocilindrico, la cui potenza è perfettamente bilanciata all’insieme.

    L’erogazione è molto fluida a dispetto della cubatura, mentre la pastosità di funzionamento è la carta vincente di questa unità. Silenzioso e sincero nel mostrarsi, questo piccolo cuore Honda vanta consumi ridicoli, ovvero oltre 66 km/litro assolutamente certificati personalmente! Con meno di 5 euro si possono percorrere quasi 240 km, vi sembra poco con i costi attuali della benzina?

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    Il cambio 4 marce è fluido negli innesti così come la frizione automatica, che consente di partire senza strappi anche in salita. Globalmente silenzioso, questo motore ha azzerato ogni anima di vibrazione ed emette un sound molto piacevole dallo scarico.

    Super Cub C125 è davvero originale, un oggetto di design che si integra perfettamente con i colori e le forme delle nostre città. Un tocco di classico retrò che non annoia mai ma che, al contrario, è capace di renderne sempre nuovo e divertente l’utilizzo quotidiano.

    (Foto LORENZO PALLONI, si ringrazia il locale Fruit&Roll di Roma)