A pochi giorni dal GP del Mugello, Andrea Dovizioso si prepara al GP forse più bello per la Ducati: un’intervista che spazia dalla moto, ai suoi avversari, dai progressi ai cambiamenti. Il “Dovi” è sempre rimasto quello di sempre, coriaceo e combattivo, quello che ci vuole per la sua GP13…

Andrea Dovizioso e la Ducati. Andrea e la sua grande grinta, Andrea che non teme nessuno (tantomeno i confronti ravvicinati) e che, da sempre, è uno che attacca, stacca forte perché lui è un pilota coriaceo, “intraprendente” in pista e con tanta esperienza dentro al casco… Alla fine della stagione 2012, quella del non riuscito binomio Ducati/Rossi, è stato chiamato per prendere il posto del Vale nazionale, con tutte le responsabilità che ne potevano scaturire. Tra queste la sfida che un binomio, ancora italiano, potesse finalmente rompere quello schema monotono dei mancati risultati, quello veri, quelli che fanno alzare in piedi i tifosi, quelli che un pilota si porta dentro per tutta la vita.

Il Dovi sta dimostrando, ancora una volta, tutta la sua “cattiveria” in gara: a Le Mans ha resistito e tenuto botta agli attacchi della Honda di Dani Pedrosa, anche se, alla fine, ha dovuto mollare a causa delle coperture usurate. Ma ha comunque mostrato di cosa è capace… Andrea Dovizioso è la speranza per i tifosi del marchio Ducati, tifosi che hanno voglia del “rosso” quale protagonista del Motomondiale, come una volta, quando c’era Casey Stoner…

Nel fine settimana si correrà la gara più bella dell’anno forse, quella del Mugello, pista dove Dovizioso vuole far bene, perché desidera più di ogni altra cosa regalare un risultato importante a tutto il suo Team, a Gobmeier, il “cambiamento importante” per citare l’affermazione dello stesso Dovi. Così, prima del GP, abbiamo fatto una breve chiacchierata con Andrea, sempre disponibile alle domande provocatorie, anche quelle un po’ scomode, da cui riesce sempre ad uscire con grande eleganza…

Un’ultima cosa: anni fa, nel 2001, incontrai Andrea Dovizioso a Pomposa, mentre si allenava con il Motard, era l’era della 125 2T… Sono passati gli anni ma il Dovi è rimasto tale e quale ad allora, un ragazzo che non si è mai montato la testa ma, al contrario, l’ha imparata ad usare in gara come nella vita. Da domani al Mugello si inizia a fare sul serio…e, ad Andrea, possiamo solo fare una piccola raccomandazione: quella di regalarci un’emozione dal sapore forte.

Sei stato molto bravo e convincente a Le Mans, davvero una bella gara… Cosa è mancato davvero alla fine per tenere la posizione?

“Non ha piovuto durante la gara, quindi alla fine si è asciugata un po’ la pista e sono calate troppo le gomme. Se rimaneva bagnata sicuramente avevamo più chance di giocarci il podio”.

Cosa hanno in più Honda e Yamaha ed in quale frangente tecnico a tuo avviso? (motore, telaio, elettronica, trazione, ecc)

“Noi non riusciamo a fare le curve strette, non possiamo girare la moto velocemente quindi dobbiamo uscirne con più angolo, perdiamo in accelerazione perché non riusciamo a fare le linee che vogliamo”.

Tra poco arriva il Mugello: avete degli aggiornamenti per questa gara?

“No, non ci sono aggiornamenti, però abbiamo fatto il test di due giorni e sicuramente ci aiuterà a partire già quasi a posto. E’ sempre un weekend bellissimo Mugello e farlo da ducatista è ancora più speciale. Non vedo davvero l’ora che arrivi la gara perché è una delle piste più belle del mondo. Ed è anche la pista di casa per Ducati e ci saranno sicuramente tantissimi tifosi sugli spalti. Abbiamo già potuto fare dei test qui e quindi siamo preparati, però sarà comunque una gara impegnativa perché la nostra GP13 è sostanzialmente ancora quella con cui abbiamo corso a Le Mans due settimane fa. Nonostante sia una pista difficile, fisica e molto veloce, credo che anche su questo circuito potremo far bene. Al Mugello ho sempre ottenuto dei buoni risultati e, con il supporto di Ducati e dei nostri tifosi, cercherò di ripetermi anche quest’anno”.

Il pubblico di casa sarà tutto per Te e la tua Ducati… Cosa ti aspetti da questa gara?

“Sarà sicuramente un weekend duro perché Mugello è sempre dura, però è una pista stupenda, un autodromo bellissimo. E’ sempre emozionante girare al Mugello, sarà un duro weekend  è vero, ma credo bello”.

Quando siamo lontani dalla vittoria?

“Dalla vittoria in condizioni normali, tanto, ma in condizioni come Le Mans, mai dire mai…”.

Due parole sulla tua stagione fin qui…

“Abbastanza buona. Ancora sto cercando di sfruttare al meglio la mia Ducati. Più di tanto non possiamo migliorare perché dobbiamo migliorare tecnicamente, sapevamo che sarebbe stata dura”.

Come ti trovi con il team? Sei ascoltato? E quanto si sente la presenza di Gobmeier in pista ed in Ducati?

“Col team benissimo, assolutamente credono in me, quindi stiamo lavorando bene per il futuro. Diciamo che l’arrivo di Gobmeier è un cambiamento importante, diciamo che io sono partito con lui quindi non ho un termine di paragone del passato, ma stiamo lavorando tanto”.

Due parole su Marquez, Pedrosa e Lorenzo fin qui… 

“Marquez è impressionante, è stato sempre meglio di qualsiasi pilota al esordio, è veramente forte e deve ancora farci capire qual è il suo limite; Pedrosa, come tutti gli anni, è molto metodico e preciso ma vedo un po’ più di esperienza, è più determinato nei momenti importanti, quindi ancora più forte del passato; Lorenzo fortissimo come sempre ma un pò meno incisivo che nel passato”.

A quando la nuova moto?

“Parlare di nuova moto è sbagliato nel senso che stiamo lavorando su tutti gli aspetti, tutti i fronti quindi man mano che si va avanti con la stagione arriveranno degli aggiornamenti”.

Ad oggi sei contento della scelta fatta per correre in sella alla Ducati?

“Certo perché credo in questo progetto, ci vorrà tempo purtroppo ma certo che si”.

Quale è la forza di questa moto oggi?

“Abbiamo un buon grip dietro quindi sull’acqua andiamo forte e possiamo fare dei buoni tempi in qualifica, però dopo diventa anche un lato negativo, ma ci stiamo lavorando”.

La scheda tecnica di Andrea…

Moto: Ducati Team Desmosedici GP13, Numero di gara: 04, Età: 27 (è nato il 23 marzo 1986 a Forlimpopoli, Italia), Residenza: Forlì, Italia, Gare: 190 (92 x MotoGP, 49 x 250cc, 49 x 125cc), Primo GP: 2001 Gran Premio d’Italia (125cc), Vittorie: 10 (1 x MotoGP, 4 x 250cc, 5 x 125cc), Prima vittoria: 2004 Gran Premio di Sudafrica (125cc), Pole: 14 (1 x MotoGP, 4 x 250cc, 9 x 125cc), Prima pole: 2003 Gran Premio di Francia (125cc), Titoli Mondiali: 1 (1 x 125cc)

 

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Andrea Di Marcantonio
“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, un mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale e sull’impatto fotografico delle prove e questo da sempre. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Leonardo Di Giacobbe, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Un modo diverso di raccontare le cose, un modo originale nella ricerca delle location: tutto questo sono io ed è ciò che sono per offrire una lettura più dinamica e coinvolgente. PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”