Analisi tecnica ed umana del Team Suzuki Ecstar in questa intervista a Davide Brivio proprio nel fine settimana del Mugello. La GSX-RR cresce insieme ai piloti e la moto è pronta per lo step evolutivo del motore già dalla prossima gara…

MotoGP 2015, Mugello, Team Suzuki Ecstar
MotoGP 2015, Mugello, Team Suzuki Ecstar

Scalare significa conquistare la vetta di un qualcosa che ci intriga, una sfida che ci prende e che ha tanti sapori diversi al suo interno. Nelle corse però, il verbo scalare assume molte sfaccettature che sono a loro volta l’interazione di molti fattori, umani, tecnici e sportivi che, insieme, fanno la differenza tra un team e l’altro. Quest’anno ha segnato il ritorno della Suzuki in MotoGP dopo un sacco di tempo di assenza, ingresso che ha certamente rivitalizzato l’intero paddock oltre che stimolato le Case ad un maggiore e più serrato confronto tecnico.

MotoGP 2015, Mugello, Maverik Vinales
MotoGP 2015, Mugello, Maverik Vinales

Fin qui piace molto l’approccio del Team Suzuki Ecstar: nel modo di proporsi al grande pubblico, per il livello tecnico dimostrato fin qui oltre che per la “presenza” in pista di due factory rider motivatissimi e capaci come lo sono Aleix Espargaro ed il giovanissimo Maverik Vinales. Entrambi condividono la sfida: quella in pista e quella della GSX-RR, moto che sta crescendo in fretta e che, già dalla prossima gara di Barcellona, potrebbe rivelarsi ancor più pericolosa per la concorrenza.

MotoGP 2015, Suzuki GSX-RR 2015, Maverik Vinales
MotoGP 2015, Suzuki GSX-RR 2015, Maverik Vinales

L’intervista a Davide Brivio: “La GSX-RR ha un ottimo telaio, il suo punto di forza“.

E, proprio nel fine settimana del Mugello, ne ho parlato con Davide Brivio, Team Manager del Team Suzuki Ecstar che ci ha confermato motivazioni e progressi, impegno e voglia di vincere ma, soprattutto, si scopre quell’aspetto tecnico classico di Suzuki, ovvero un ritorno dignitoso, sapendo di dover pagare dazio per l’assenza dalla MotoGP, ma certi delle proprie capacità tecniche che diluiranno sempre più quel gap attuale che li separa dai primi. E, proprio al Mugello, il settimo posto di Vinales “racconta” quel progresso che sta prendendo forma gara dopo gara.

MotoGP, Mugello 2015, Aleix Espargaro
MotoGP, Mugello 2015, Aleix Espargaro

Due piloti forti e motivati, sempre e comunque…

Diversi tra loro, Aleix Espargaro e Maverik Vinales sono due piloti fortissimi: Aleix, come leggerete dalla parole di Davide Brivio, è giovane ma vanta già un sacco di esperienza, mentre Maverik è un vero talento che ha tanta voglia di imparare e che sta crescendo davvero moltissimo.

Purtroppo, proprio al Mugello, Aleix è stato coinvolto involontariamente nel contatto con un altro pilota, dove, proprio Espargaro ha avuto la peggio cadendo ma, fortunatamente, questo non ha creato ulteriori problemi alla sua mano già ferita. Sono diversi quindi: Aleix è metodico, attento, veloce e sempre minuzioso anche nel confronto con la stampa; Maverik lo vedi subito che è più irruento, scalpitante, con lo sguardo pungente, di quello che sa il fatto suo e che non vede l’ora di sentirsi finalmente a proprio agio in sella ad una MotoGP da oltre 240 Cv… Due ragazzi vincenti e che certo stanno aiutando non poco la crescita della moto, visto che lo scambio con il team è totale ed aperto.

MiotoGP 2015, Suzuki GSX-RR 2015
MiotoGP 2015, Suzuki GSX-RR 2015

Step evolutivi per un progetto nato bene…

Ed infine due parole sulla GSX-RR… La moto è cresciuta molto ed oggi si è sicuri del fatto che gode di un ottimo telaio, di una buona maneggevolezza anche se manca un pelino di prestazione finale e quindi potenza. Ecco credo che i tecnici stiamo direzionando le energie sul piano delle prestazioni pure, in accordo con un’elettronica che si sta evolvendo gara dopo gara. La moto è stabile, tagliente in ingresso curva, omogenea in staccata (lo si nota stando a bordo pista ed analizzando visivamente i vari tratti del Mugello) ed ora manca solo lo step motore per imprimergli quella maggiore accelerazione in uscita di curva e, soprattutto, una maggior velocità in rettilineo. Work in progress ci ha fatto capire Brivio (già dalla gara di Barcellona) e, dalle sue parole, si intuisce che le sorprese tecniche non sono finite…

MotoGP 2015, Aleix Espargaro in gara
MotoGP 2015, Aleix Espargaro in gara

Un progetto che sta dando i suoi primi ed interessanti risultati: tracciamo un bilancio fin qui…

“Da un certo punto di vista certo, dovremmo essere contenti di quello che stiamo facendo. E’ vero, siamo entrati come nuovo team quest’anno, con dignità e, direi, anche con buoni risultati fin qui, qui ma è ovvio che vogliamo di più e per questo stiamo lavorando, anche per cercare di scalare le posizioni e per  avvicinarci a coloro che sono i protagonisti, quindi le tre case che ora sono le più competitive”.

MotoGP 2015, Davide Brivio Team Manager Suzuki Ecstar
MotoGP 2015, Davide Brivio Team Manager Suzuki Ecstar

E allora cosa vi manca per questo?

“Ci mancano un po’ di velocità massima, un po’ di prestazioni del motore anche se ritengo che la nostra moto ha un ottimo telaio, cosa anche riscontrata da Espargaro e Vinales che sono sempre molto contenti. Stiamo recuperando terreno anche sull’elettronica,  anche se il divario dalle altre case attualmente c’è, paghiamo è ovvio qualche anno di ritardo rispetto ai nostri avversari e questo aspetto non è così semplice da raggiungere”.

MotoGP 2015, il numero di gara di Espargaro...
MotoGP 2015, il numero di gara di Espargaro...

Suzuki ha due piloti molto diversi tra loro: Aleix va forte e lo sta dimostrando, Maverik però sembra imparare in fretta, anche se non sembra mai troppo soddisfatto dei suoi risultati…

“Per prima cosa vorrei sottolineare il fatto che entrambi sono perfetti per il nostro progetto. Il motivo è semplice: Alex è ancora giovane ma ha un sacco di esperienza alle spalle e ci sta aiutando nello sviluppo della moto mentre Maverik, pur essendo anche lui molto giovane, ha un grande talento e tutto questo ci rende sereni, contenti fin qui. Stiamo crescendo insieme visto che noi facciamo crescere la moto mentre i due piloti, soprattutto Maverik, che cresce sempre più come pilota, ci aiutano in questo doppio percorso. Con entrambi condividiamo le ambizioni di vittoria, di andare sempre meglio e più forte. E poi con entrambi abbiamo due anni di contratto ed andremo avanti con entrambi e spero che sia Aleix che Maverik siano i nostri piloti per molti anni, questo per avere una continuità ed una stabilità per crescere”.

La GSX-RR è ancora in fase di sviluppo: rispetto ad Honda, Yamaha e Ducati, in cosa si differenzia la vostra moto se parliamo di geometrie ciclistiche?

“La nostra moto vanta un ottimo telaio, tanto che i piloti sono molto contenti della maneggevolezza della GSX-RR oltre che della sua stabilità… E’ vero che, quando arriverà un po’ più di potenza, potrebbe andare in crisi la ciclistica della moto ma, per il momento,  siamo molto soddisfatti”

State lavorando molto sull’erogazione del motore…?

“Si, stiamo lavorando sul motore e sulla potenza massima che aiuterà i piloti in tema di velocità massima sul rettilineo. Se tutto andrà bene, come spero, già dalla prossima gara a Barcellona potremmo avere qualcosa di nuovo…”

L’elettronica della vostra GSX-RR è ancora in sviluppo?

“Abbiamo lavorato molto sul controllo di trazione e quello del wheeling, sull’engine brake e stiamo continuando ad affinare queste aree, molto importanti oggi. Motore ed  elettronica quindi sono le due zone dove ci stiamo maggiormente concentrando”.

Parliamo del motore: come mai la scelta di un quattro cilindri in linea e non un “V”?

“Il motivo è anche la base del nostro ritorno in MotoGP. Siamo tornati nel Motomondiale perchè vogliamo sviluppare tecnologia da introdurre poi sulla produzione di serie e farlo con un quattro cilindri in linea, vuol dire creare un link diretto tra la moto da gara e la produzione. Vogliamo che le sue cose abbiano sempre un filo conduttore e quello che sviluppiamo qui, speriamo di poterlo mettere a disposizione dei clienti Suzuki”.

Secondo te, quale sarà il prossimo step nella MotoGP a livello tecnico?

“Non saprei… Non essendo un ingegnere faccio fatica a vedere oltre. Mi sembra però che i regolamenti attuali stiano privilegiando di più lo spettacolo, anche se per noi lo sviluppo tecnico è essenziale. Da un certo punto di vista il promotore deve incrementare lo spettacolo mentre i nostri ingegneri devono trovare nuovi stimoli tecnici ed inventarsi nuove cose e credo quindi che, qualcosa di nuovo, ci sarà sempre”

MotoGP 2015, la saponetta sul braccio di Espargaro...
MotoGP 2015, la saponetta sul braccio di Espargaro...

Attualmente Yamaha sembra la moto più bilanciata, mentre Honda sembra faticare e sperimenta particolari (il nuovo forcellone HRC ad esempio) per dare più motricità alla ruota posteriore. Mentre Ducati è un po la sorpresa 2015… Cosa ne pensi?

“Honda oggi sembra un po’ più in difficoltà rispetto all’anno passato ma forse è anche una questione di piloti, visto che Pedrosa si è fermato per un po’ e Marquez sta avendo un po’ di gare così così, ma credo che Honda stia soffrendo più a livello di telaio rispetto alla passata stagione. Yamaha è si più bilanciata ma dispone anche di due piloti molto in forma… Ducati, lo abbiamo visto tutti, ha fatto davvero un salto di qualità ed è pronta per vincere la sua prima gara”.

MotoGP 2015, Mugello Aleix Espargaro
MotoGP 2015, Mugello Aleix Espargaro

Parliamo di pneumatici: l’arrivo di Michelin nel 2016 significa ricominciare tutto da capo (erogazione del motore, ciclistica ecc) tecnicamente parlando?

“Non credo… Tra l’altro stiamo già provando le Michelin e penso che si tratterà di affinare la messa a punto ma senza stravolgere le basi tecniche della moto, visto che oggi si riesce a saltare da una gomma all’altra con la stessa moto e senza particolari problemi. Chiaro è che, se decideremo di usare le Michelin, dovremo cucire la moto addosso alla nuova copertura”

Due parole su Valentino Rossi… sono d’obbligo

“Valentino non finisce mai di stupire! Ma quello che stupisce di più sono le sue motivazioni, la sua voglia di vincere, che sono poi le stesse che ha un ragazzino principiante che non ha vinto ancora niente… Credo che molti giovani piloti dovrebbero prendere Rossi come esempio”.

MotoGP 2015, Maverik Vinales al box
MotoGP 2015, Maverik Vinales al box

Pensi che vincerà il titolo 2015?

“Non ho idea ed è una bella domanda. Per ora ci stiamo divertendo molto anche se credo che l’esperienza di Valentino sarà importante alla fine del campionato, anche se Lorenzo, quando è in palla, non lo fermi più mentre Marquez deve recuperare il gap fin qui”.

 

 

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Andrea Di Marcantonio
“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, un mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale e sull’impatto fotografico delle prove e questo da sempre. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Leonardo Di Giacobbe, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Un modo diverso di raccontare le cose, un modo originale nella ricerca delle location: tutto questo sono io ed è ciò che sono per offrire una lettura più dinamica e coinvolgente. PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”