Il nostro tester Paolo Arioni conquista Pole Position e vittoria nella seconda gara del KTM Duke 200 Trophy. Ed ecco l’intervista su com’è andata a Modena…

Felice oltremodo, contento e soddisfatto ma, soprattutto molto più carico e motivato. Tutta questo è il risultato che, la seconda prova del KTM Duke 200 Trophy, ha offerto non solo al “nostro” vincitore Paolo Arioni, ma anche a tutti gli iscritti al propedeutico trofeo “orange style”.

Arioni ha vinto la seconda prova del Duke 200 Trophy KTM
Paolo Arioni nella fasi iniziali della gara

Un trofeo vivo e che rispetta i giovani piloti…

Un trofeo che parla di semplicità agonistica, costi molto contenuti ma, soprattutto, che vanta un’organizzazione ottimale e di vera assistenza ai piloti, nel più pieno rispetto del pilota e delle sue necessità dentro e fuori la pista. Si è divertito Paolo certo, ma, dalle sue parole, si intuisce la “bonta” del progetto KTM, ovvero alzare l’asticella della professionalità dei piloti, farli crescere in un ambiente sano e motivato, non solo dal colore arancio ma anche dal fatto che in palio c’è molto più di vincere una gara…

Podio per Paolo Arioni, primo ed ora in testa al Trofeo
Arioni è ora in testa al Trofeo KTM

Noi ci crediamo nella formula KTM…

Quindi un’opportunità in cui performancemag.it crede molto dopo aver visto di cosa si tratta e come sono gestite le cose… Opportunità vera per i giovanissimi in sella alla Duke 200 Trofeo, una moto facile ma anche al “limite” nella sua messa a punto e che alla lunga affina, vuoi o non vuoi, le doti di guida del pilota, insegnando malizia, audacia, ma anche rispetto dell’avversario in pista.

Duke 200 Trophy Modema
La gara del Duke 200 Trophy di Modena

Campionato in via di formazione…

Assente Ruju alla gara di Modena, Arioni conferma la volontà di correre un buon campionato: quindi la lotta è aperta e sarà tra loro due che si disputerà la “storia” del Trofeo KTM a cui si vanno ad aggiungere Costantino, Lolli, Zamboni e via via tutti gli altri. Però si delinea la “strada” del Trofeo, con Arioni e Ruju che vantano un altro passo e che, alla fine, renderanno questo duello ancor più entusiasmante e d’effetto e questo fino all’ultima gara…

Paolo Arioni al traguardo del Duke 200 Trophy
Bandiera a scacchi per Arioni che vince a Modena

L’intervista a Paolo Arioni: E’ fatta ed era quello che volevo!”

Seconda gara, una bella vittoria: come hai preparato questo risultato?

“Abbiamo lavorato in più direzioni in questa gara… Prima di tutto ci siamo dedicati alla ciclistica, alla forcella per prima cosa, a cui è stato sostituito l’olio e questo per renderla più adatta all’uso in pista. E, devo dire che, appena provata ed una volta messa a posto la rapportatura finale, le cose sono un po’ cambiate in meglio. All’inizio ho avuto qualche problema con il mono posteriore, che poi il tecnico KTM ha provveduto a precaricare al massimo, mentre abbiamo sfilato di qualche millimetro la forcella, cosa che, alla fine, ha dato qualche piccolo risultato nella guida. Certo ho anche cercato di migliorare ed affinare il mio stile di guida, specie nelle curve, cercando di capire i punti migliori per effettuare i sorpassi in gara”.

Podio gara Modena KTM Duke 200 Trophy
Podio gara Modena KTM Duke 200 Trophy

Quindi tecnici KTM ti sono stati vicino nella messa a punto della tua Duke 200?

“Il loro è stato un grandissimo supporto tecnico, perché su questa moto si può fare veramente poco e quindi bisogna lavorare sul dettaglio del dettaglio… Sono abbastanza soddisfatto di questo, ma tutto ciò è valso per tutti i piloti del Trofeo, quindi, specie in questa gara, dove sono venuto praticamente da solo. Quindi il loro contributo tecnico è stato comunque importante.  Di solito è mio padre che mi da una mano nel sistemare la moto, anche in funzione della sua esperienza in pista, ma, questa volta, è venuto qui a Modena infortunato e quindi aiuto zero…purtroppo”.

Paolo Arioni in griglia di partenza Duke 2oo Trophy
Paolo Arioni in griglia di partenza Duke 2oo Trophy

Raccontaci delle prove ufficiali, della bagarre, della pole position…

“Beh la verità è che mi sono preparato bene per questa gara e la notte prima delle prove ufficiali ho più volte percorso la pista nella testa… Non mi era andato giù il fatto del secondo posto in qualifica del giorno prima, per questo sono partito molto carico fin dalla mattina della domenica, perché volevo la pole! Ed infatti, complice un treno di gomme nuove ed un ultimo click al mono posteriore, sono riuscito a prendere la pole position in questa seconda gara del campionato, cosa che mi rende molto più sereno e convinto di poter correre una buona stagione… Certo, appena entrato nell’ultimo turno di qualifica, ho spento il cervello ed acceso la mia esperienza, cercando di guidare forte per fare il tempo.”

Nel box KTM
Al box KTM prima della gara

E allora raccontaci che sensazioni ti ha regalato questa vittoria qui nel Duke…

“Aver conquistato la pole certo è stato bellissimo ma più che altro è stato un dovere che volevo portare a termine con me stesso… Per me, per come sono oggi, ogni gara deve rappresentare un miglioramento sia sul piano tecnico che su quello agonistico, quindi sto migliorando la mia guida ed il mio stile su questa moto, nuova per me, visto che scendo da una 600 STK. Ma sto migliorando l’approccio alle gare e con le gare, quindi allenamento, metodo, pensare ad oggi ma anche al futuro che questa opportunità KTM potrebbe offrirmi”.

Domandaccia cattiva: pensi che senza Ruju avresti vinto lo stesso?

“Ah bella domanda… Modena è una pista nuova per tutti, qui abbiamo solo fatto le selezioni. Beh la mia pole credo sia stata meritata ugualmente, anche se mancava il mio avversario più diretto Ruju”.

Duke 2oo Trophy, box e moto schierate
Il paddock del Duke 2oo Trophy, orange suggestivo...

Parliamo della gara, la tua gara…

“La gara è stata poco combattuta. Sono partito in testa e così sono rimasto fino alla fine, quindi, più che altro, la gara l’ho corsa con me stesso… Però, ho avuto qualche problema all’ottavo giro, mi si toglieva il piede dalla pedana e, proprio nel frangente di rimetterlo sulla pedana  e per via del cambio rovesciato, ho scalato marcia al posto di passare alla marcia superiore, cosa che ovviamente ha fatto sbandare la mia moto… Ma avevo un buon vantaggio che, abbinato ad un po’ di freddezza del momento, sono riuscito a gestire nonostante il fatto “.

Paolo Arioni prima delle qualifche
Paolo Arioni prima delle qualifiche

Quindi pochi avversari vuoi dire?

“No, gli avversari ci sono stati, ma non è stata una gara di ansia dal primo giro, ed è mancata un po’ di bagarre, anche se nei primi 4/5 giri iniziali gli altri piloti erano lì, visto che sono pur sempre avversari che cercano di renderti la vita difficile…”

Cosa hai pensato quando hai visto la bandiera a scacchi?

“E’ fatta, era quello che volevo!”

Paolo Arioni prepara la gara
Arioni, setting sulla moto prima delle qualifiche

Un mese e mezzo alla prossima gara e ritroverai Ruju… Come ti preparerai?

“Mi allenerò tanto, tanto supermotard, piscina, fisioterapia perché voglio arrivare alla prossima gara in forma perfetta. Cercherò di rispettare questa tabella di allenamento, perché voglio fare bene anche nella prossima gara”.

Vuoi dire allora qualcosa al tuo più diretto avversario?

“Vedremo… Se vincerà lui vorrà dire che l’ha meritata, se vincerò io l’avrò meritata, lui comunque è  sempre un ottimo avversario”.

Classifica provvisoria dopo due gare del KTM Duke 200 Trophy

1° Arioni Paolo KTM 45. 2° Costantino A. KTM 36, 3° Lolli P. KTM 29, 4° Ruju G. KTM 25, 5° Zamboni S. KTM 20, 6° Villamagna L. KTM 19, 7° Dell’Oca A. KTM 12, 8° Dezzi A. KTM 11, 9° Giunto M. KTM 10, 10° Pellizzoni A. KTM 10, 11° Gherardi L. KTM 9, 12° Beatrizzotti M. KTM 8, 13° Campanello KTM 8, 14° Cuttitta G. KTM 7

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Andrea Di Marcantonio
“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, un mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale e sull’impatto fotografico delle prove e questo da sempre. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Leonardo Di Giacobbe, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Un modo diverso di raccontare le cose, un modo originale nella ricerca delle location: tutto questo sono io ed è ciò che sono per offrire una lettura più dinamica e coinvolgente. PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”