La nuova Brutale 1000RR è di fatto una naked dal forte impatto emotivo. 208 CV, 186 kg e ciclistica Ohlins Nix EC/TTX

MV Agusta ci ha da sempre abituati a capolavori italiani, realizzati con occhio e mani appassionate, oggetti che hanno un valore intrinseco molto forte, un DNA strettamente legato alle corse e questo è un dato su cui è “poggiata” l’anima MV.

performancemag.it-MV BRUTALE 1000RR

La nuova Brutale 1000RR – pensata accanto alla Serie Oro MV Agusta – è di fatto una naked dal forte impatto emotivo, dove performance, tecnica, design e stile, sanno ben convivere in modo assolutamente bilanciato e naturale. La nuova Brutale 1000RR quindi, ammalia con il gruppo ottico anteriore ma pure con lo stile del design eclettico di Adrian Morton e questo anche a moto spenta.

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Posizione di guida e tante novità

Altro punto di forza è senza dubbio la posizione di guida: un’integrazione unica uomo/moto che convive con un ottimale bilanciamento dei volumi tra anteriore e posteriore. Novità è il Cornering Lights grazie al faro full LED con fascio luminoso che varia angolo e direzione in base alla posizione della moto, i molti elementi in fibra di carbonio, la viteria in acciaio, i cerchi in alluminio, realizzati con un trattamento di forgiatura unico, tutte attenzioni tecniche che abbassano il peso della RR1000 che ora è di 186 kg a secco.

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La nuova APP MV Ride

Fanno parte del pacchetto della 1000RR il display TFT con display da 5” e risoluzione 800×400 con menu di configurazione integrato che viene regolato attraverso i blocchetti elettrici sul manubrio; inoltre, la strumentazione consente il collegamento Bluetooth con il vostro Smartphone. C’è inoltre il Cruise Control, oltre alla nuova APP MV Ride con cui è possibile modificare alcuni parametri della moto come ad esempio il controllo dell’unità Ohlins EC che interviene su forcella e mono ed ammortizzatore di sterzo per ciò che riguarda il setting interno. Anche il controllo di trazione e l’ABS sono regolabili da APP mentre la sezione Itinerari e Viaggi è un vero strumento operativo dove raccogliere dati di viaggio, foto e video.

Un quattro cilindri rivisto da 208 CV, tanta tecnologia

L’unità quattro cilindri della 1000RR (998 cc DOHC quote vitali 79×50,9 mm) gode della riprogettazione che oggi utilizza materiali molto pregiati che si sommano alla nuova elettronica. Così, la nuova 1000RR, è di fatto la naked più cattiva del mondo se parliamo di performance con i suoi 208 CV a 13.450 giri ed un valore di coppia di 116,5 Nm. Permangono le valvole radiali, la catena di distribuzione centrale al monoblocco, rivisto in alcuni dettagli tecnici sfruttando le ultime tecnologie MotoGP e Formula 1, come ad esempio le bielle in titanio, che limitano le masse ed i carichi a favore di una migliore inerzia motore.

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Nuovi pistoni Asso e sistema di lubrificazione splitter

Altre novità del quattro cilindri MV sono le guide valvole e gli assi a camme, ora con alzate riviste mentre i nuovi pistoni Asso sfruttano nuovi segmenti a basso attrito; c’è un diverso sistema di lubrificazione a “splitter”, che separa il fluido dalle parti meccaniche in movimento e quindi parliamo di lubrificazione a carter semi-secco, soluzione che non penalizza gli attriti ma consente pieghe più estreme e wheeling senza che la parte alta del motore rimanga poco lubrificata.

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Iniettori Mikuni e Marelli, nuova centralina nata in collaborazione Eldor

Molto lavoro pure sul contenimento degli attriti motore e sulla trasmissione, ma c’è pure un nuovo air-box ed un diverso sistema di aspirazione con cornetti a lunghezza variabile a favore di coppia e potenza. Gli iniettori sono doppi: quattro inferiori Mikuni ed altrettanti superiori Magneti Marelli “a doccia”, avente portata maggiorata, proprio sopra il cornetto di aspirazione.

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C’è una nuova centralina motore nata dalla collaborazione con Eldor EM 2.0 espressamente progettata per questo motore mentre il comando gas e ride-by-wire multi-mappa con 4 Mode con Sport, Race, Rain e Custom, ampiamente sfruttabili grazie allo scarico Arrow 4-1-4 dotato di valvola sullo scarico.

Inoltre, troviamo il Front Lift Control, un’evoluzione dell’anti-wheeling dotato di opzione attivo/non attivo senza dimenticare il launch control, il cambio EAS 2.1 elettronico Up&Down che funziona sia in salita che scalata di marcia.

Ciclistica unica per questa super naked MV Agusta

Stesse quote della “Serie Oro” con interasse di 1415 mm, avancorsa da 97 mm: la forcella Ohlins Nix EC da 43 mm vanta trattamento steli TIN e interazione elettronica per il freno idraulico in estensione e compressione mentre la regolazione del precarico molla è manuale; anche il mono posteriore Ohlins EC TTX, che lavora sul monobraccio, quanto l’ammortizzatore di sterzo, vantano gestione elettronica ed è sistemato sulle piastre di sterzo di nuovo design. Per l’impianto frenante la scelta non poteva che cadere sulla nostra Brembo con pinze Brembo System anteriori, pinze radiali e dischi flottanti da 320 mm mentre quello posteriore è da 220 mm con pinza a due pistoncini.

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Andrea Di Marcantonio
“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, un mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale e sull’impatto fotografico delle prove e questo da sempre. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Leonardo Di Giacobbe, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Un modo diverso di raccontare le cose, un modo originale nella ricerca delle location: tutto questo sono io ed è ciò che sono per offrire una lettura più dinamica e coinvolgente. PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”