L’altra tecnica della Nuda 900: 5 domande all’Ufficio Tecnico Husqvarna

Il particolare spoiler sopra la parafango anteriore, ha funzione dinamica?

Si, lo spoiler anteriore ha un leggero effetto dinamico che migliora la stabilita’ alle alte velocita’.

Quanto è durato lo sviluppo del progetto Nuda 900?

E’ stato un lavoro intenso e grande, per la Nuda ci sono voluti circa 2 anni

Le lavorazioni sul forcellone e le sfaccettature presenti, hanno solo scopo estetico o sono legate a qualche fattore torsionale?

Il forcellone e’ stato studiato per F800R dai tecnici della BMW e ha un’elevata rigidezza torsionale

Lo sfilamento delle forcelle ha un senso sul comportamento dinamico della, moto più presenza dell’anteriore, più carico, ecc: questo “dato di base” è modificabile?

La forcella della versione R e’ sfilata 10mm in più della Nuda 900 base e ha un k diverso per le molle, sia per la forcella che per il mono posteriore.

La forcella della R e’ inoltre più lunga di 10mm per consentire l’assetto motard, come indicato nel manuale. Per l’assetto motard si deve ridurre lo sfilamento e anche allungare il mono con apposito registro. La ripartizione dei pesi e’ uguale ma il baricentro diviene piu’ alto. La moto risulta piu’ adatta ad acrobazie: impennate, derapate e guida aggressiva. Per uso in pista sul veloce si consiglia lo spostamento dell’interasse del mono al fine di spostare il peso sull’anteriore, chiudendo poi anche l’idraulica

E allora, sono ripartiti i pesi della Nuda 900?
La ripartizione del peso e’ 50% sull’asse anteriore e 50% su quello posteriore, in condizione di serbatoio vuoto senza benzina, situazione che varia di poco verso il posteriore con il pieno di benzina

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Andrea Di Marcantonio
“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, un mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale e sull’impatto fotografico delle prove e questo da sempre. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Leonardo Di Giacobbe, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Un modo diverso di raccontare le cose, un modo originale nella ricerca delle location: tutto questo sono io ed è ciò che sono per offrire una lettura più dinamica e coinvolgente. PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”