Terminato il Campionato Italiano Minimoto 2021, facciamo il punto con Cristian Farinelli, Responsabile Italiano Minimoto. L’evoluzione, la passione ed il futuro della categoria

Da poco meno di due settimane si è chiusa la stagione 2021 del Campionato Italiano Minimoto. Un’annata intensa, resa più complessa dallo stato della pandemia che certo non ha reso le cose semplici. Per tutti.

Ma, al di là del “problema Covid”, è stata una stagione bellissima, emozionante e sempre ricca di colpi di scena fino all’ultima gara di Cremona. L’ambiente Minimoto si sta professionalizzando ma sempre stravolgere la sua essenza nativa: quella di far crescere serenamente giovanissimi talenti.

intervista CRISTIAN FARINELLI 2O21 LAST MINIMOTO-performancemag.it 2021 (8 di 18)

Giovani che andranno ad arricchire le griglie nelle categorie superiori ma, soprattutto, la nascita e la scoperta di un logico erede di Valentino Rossi nei prossimi anni. Alle spalle del Campionati 2021, c’è però un grande lavoro di squadra.

Un lavoro pesante dal punto di vista tecnico ma ricco di tanta soddisfazione per tutti gli addetti ai lavori, elemento che testimonia quanta passione vera ci sia in ballo.

In tutto questo, Molta parte del successo della stagione è certamente merito di questo gruppo di lavoro con a capo Cristian Farinelli – Responsabile Italiano Minimoto – persona che ha realmente cambiato il mood dell’ambiente Minimoto, rendendolo più trasparente oltre che più appetibile per partner e piloti.

Il suo lavoro e quello del suo staff si vede, così come quel rigore, necessario affinché le cose girino sempre nel verso giusto. Un atto di responsabilità di cui questo ambiente aveva bisogno.

Ovvio che qualche malcontento ci sia, ma è il dialogo tra le parti che rende speciale questo Campionato così avvincente e pieno di energia.

Mancava ed ora c’è quella componente umana legata alle normali problematiche di un evento, l’ascolto di tutti e la ricerca di una soluzione. E poi le scelta delle piste quest’anno è stata letteralmente vincente per la qualità dei tracciati, come nel caso di Ortona e Cremona. Segno che il livello si sia alzato anche in termini di offerta per piloti e team.

Di tutto questo ne ho parlato con Cristian Farinelli in questa attenta intervista che analizza ogni “componente” del mosaico Minimoto. Un’intervista dove emergono passione e competenze ma anche il saper guardare al futuro di una disciplina che sta vivendo una nuova vita.

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Un tuo personale bilancio sulla stagione Minimoto 2021

Sono una persona molto esigente che cerca sempre di stimolare tutti per ottenere il  massimo, ma devo ammettere che alla fine della stagione 2021 sono davvero soddisfatto per i risultati conseguiti, sia dal punto di vista della partecipazione che sotto l’aspetto sportivo per quanto hanno mostrato in pista dai nostri piloti. Il grosso apporto delle aziende e dei team che credono nel nostro progetto è testimone tangibile che qualcosa di buono abbiamo fatto.

Paddock pieno, energia positiva e rigore: sono state queste le modalità trainanti di questa stagione?

Direi assolutamente di sì. In questo periodo c’era bisogno di  massimo rigore nel rispetto delle norme e delle regole, soprattutto fuori la pista con tutti i dpcm che si susseguivano. Devo riconoscere che l’atmosfera che si respira nel paddock ha contribuito a far sì che ci fossero le condizioni necessarie per remare tutti dalla stessa parte.

A volte possiamo sembrare severi ma questo rigore ci ha portati al termine di una stagione molto complicata causa pandemia.Soprattutto si è creato un rapporto molto costruttivo di trasparenza e fiducia con tutti gli addetti ai lavori.

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Quali saranno le principali novità per il 2022?

Per il 2022 non ci saranno grandi novità, proseguiremo all’insegna della continuità  che è un elemento essenziale per la stabilità dei progetti e la programmazione.

La novità doveva essere Cremona nel calendario ma che abbiamo avuto la fortuna di apprezzare già dalla finalissima 2021. Stiamo invece lavorando già in proiezione 2023-2024 dove partirà il progetto del monomotore anche nella Junior B che si affiancherà a quello già esistente Junior A.

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Molti piloti lasceranno le minimoto per nuove sfide: cosa ti senti di dire loro?

Sono emozionato come le maestre delle Scuole Elementari quando i proprio alunni affrontano il passaggio alle Scuole Medie. Quello che mi sento di dire è di fare i bravi nel paddock, rispettare le regole fuori e dentro la pista e credere sempre nei loro sogni, fermo restando che l’obiettivo principale resta ed è il divertimento senza il quale non avrebbe senso fare sport.

Come vivi questo passaggio sapendo che li hai visti crescere?

Vederli diventare grandi è davvero commovente, come un genitore con i propri figli  quando li vede uscire di casa per le prime volte.

Però la consapevolezza di aver fatto il massimo per renderli quello che sono ci dà molta soddisfazione, perché sappiamo di averli preparati al meglio sotto ogni aspetto e che ora sono pronti per crescere e continuare a coltivare i propri sogni.

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Il tuo è uno staff molto attivo: hai voglia di raccontarci una giornata tipo delle vostre?

Il mio staff è meraviglioso, e non perché è il mio, bensì perché sono delle persone vere, profonde e soprattutto competenti.

Con loro viviamo la quotidianità in tutto, dagli aspetti sportivi a quelli della vita ed il fatto di avere un rapporto di fiducia inestimabile fa sì che ci capiamo con uno sguardo. Questo aspetto è fondamentale nella gestione dell’evento perché ci permette di essere sempre pronti.

Io li ringrazio infinitamente e valorizzo sempre il lavoro di ognuno di noi, perché quando arriviamo in pista sappiamo che dobbiamo provvedere a qualsiasi aspetto interessi il fine settimana di gara. Dal semplice striscione fino alle premiazioni finali della domenica passando per tutta quella che è la gestione dell’evento come gli aspetti di segreteria, le riunioni di giuria, la direzione gara, le riunioni tecniche, i confronti con tutti gli addetti ai lavori…non ci fermiamo mai un attimo.

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Nell’ultima gara di Cremona ti ho visto molto emozionato…

Sì, effettivamente sì, perché ricordiamoci che siamo partiti in piena zona rossa, con un’infinità di restrizioni che necessitavamo di un bignami per andare in giro. Ma con l’aiuto dei genitori ai quali chiedo sempre un interscambio ed una coeducazione congiunta, con l’aiuto delle Aziende che nonostante tutto hanno aderito al nostro progetto, e con la partecipazione dei numerosissimi Team al cospetto della pandemia, abbiamo concluso una stagione con numeri molto importanti.

Poi una finalissima molto attesa in una struttura nuova che ci ha messo a disposizione tutto quanto richiedevamo dimostrandosi davvero fantastici… Insomma, una serie di ingredienti che mi hanno reso davvero felice ed ho gioito per tutti i nostri piloti.

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Cosa si può migliorare nel mondo della minimoto e cosa manca ancora secondo te?

Aspetti da migliorare ce ne potrebbero essere, però basta che questo non determini un boomerang che contribuisca ad alzare troppo il livello. Si può partire però da aspetti semplici che mettano in luce la meritocrazia, e che abbassino i costi, per questo anche l’idea del monomotore nella Junior B dal 2023.

Si può migliorare con l’avvento di testate come la tua che valorizzino il nostro mondo che domani è quello di tutti i motociclisti. Abbiamo bisogno di visibilità perché questo significa anche più sponsor per i nostri piloti e quindi facilitare la loro partecipazione. 

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Ho piacevolmente notato che il livello delle piste è stato molto alto nel 2021: questa è il “nuovo” che hai portato nella categoria?

Questo è un aspetto su cui lavoriamo molto e che sicuramente abbiamo migliorato, ma sempre con grande cura e attenzione. Pensiamo che in un campionato di 5 eventi e 10 gare sia opportuno avere il giusto equilibrio e quindi abbiamo costruito un calendario molto omogeneo, con due piste più tortuose tipo La Scintilla e X-Bikes, una intermedia come Cervia e due più ampie come Ortona e Cremona.

Il livello di queste strutture, ci permette di crescere automaticamente, anche perché essendo in tanti abbiamo bisogno di certi tipi di servizi e certi tipi di strutture. Tutto questo permette sia a noi che ai partecipanti di lavorare in maniera più serena, sapendo che hai tutto a disposizione.

intervista CRISTIAN FARINELLI 2O21 LAST MINIMOTO-performancemag.it 2021 (8 di 18)

Un aggettivo per descrivere in una parola questa stagione e perché…

Fantastica ed emozionante, ne ho aggiunto un altro…

Certo avete lavorato in una condizione poco conosciuta (Covid) come è cambiato il vostro lavoro per adeguarsi alla situazione?

Accennavo prima, è una situazione inverosimile, perché conosci il tuo nemico ma non lo vedi e quindi fai fatica ad arginarlo. Il lavoro si è moltiplicato all’ennesima potenza, perché comporta molte più attenzioni, comporta molto più impegno e comporta molta più fatica anche dal punto di vista dello stress.

La tecnologia ci ha avvicinato in questi momenti di lontananza, ma non ci ha risolto il problema. Abbiamo lavorato incessantemente con continue riunioni telematiche per arrivare ad avere sempre tutto il più possibile sotto controllo. È stata dura davvero.

intervistra CRISTIAN FARINELLI 2O21 LAST MINIMOTO-performancemag.it 2021 (17 di 18)

Cosa ti aspetti per il 2022?

Mi auspico un’altra annata fantastica, all’insegna della continuità partendo dalla certezza che rappresenta la minimoto alla base della nostra attività motociclistica. Bisognerà però vedere a livello internazionale come si svilupperanno le nuove categorie con l’incremento dell’età a livello giovanile, seguendo una linea comune a livello mondiale. Per esempio, nel campionato europeo non permetteremo più a quelle nazioni che iniziavano a 7 anni di parteciparvi, quindi si partirà ad 8 anni. E così alzeremo tutte le classi di 1 anno.

Nel viaggio di ritorno da Cremona, rivivendo le tre giornate di gara, a cosa hai pensato?

Ho pensato alla gioia dei bambini col tricolore in mano sulla linea del traguardo, ma anche alla delusione di chi non è riuscito a conquistare il titolo che ho rincuorato dicendogli che dovrà riprovarci il prossimo anno con maggior determinazione.

Ho pensato alla splendida cerimonia delle premiazioni finali realizzata sul terrazzo dell’autodromo di Cremona Circuit con il tramonto dietro le spalle, meraviglioso.E poi alla splendida iniziativa delle Aziende e dei Team delle Minimoto che hanno voluto omaggiare il nostro staff con una targa di riconoscimento per l’organizzazione di questa splendida annata. Ecco colgo l’occasione per ringraziarli vivamente per questo splendido ed unico gesto.

intervistra CRISTIAN FARINELLI 2O21 LAST MINIMOTO-performancemag.it 2021 (17 di 18)

Cosa ti aspetti per il futuro delle Minimoto?

Mi aspetto solidità e concretezza per quello che rappresenta, come dico sempre, la scuola elementare nel nostro settore e che contribuisca sempre a portare nuovi piloti al mondo del motociclismo.

Mi aspetto tanto anche perché sono partite tante nuove iniziative all’interno della Federazione Motociclistica Italiana, con le attività della CSAS, Commissione Sviluppo Attività Sportive, che si occupa di avvicinare i bambini con le attività Hobby Sport e Primi Passi, e che fortunatamente ora potranno ripartire senza troppe restrizioni. Abbiamo sempre la scuola federale attiva ormai da anni e quindi non c’è che auspicarci il meglio.

Foto MATTEO CIANCIOSI/Printh24 – LORENZO PALLONI

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“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale oltre che sull’impatto fotografico delle prove. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Lorenzo Palloni, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Con loro, il videomaker Andrea Rivabene. Importante è il modo diverso di raccontare le prove, abbinata alla ricerca delle migliori location. E poi i progetti legati ai giovanissimi con PROGETTO MX dedicato al motocross e SPEED PROJECT, dedicato al mondo del CIV Minimoto. Insomma un impegno a 360°, perchè PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”