Inizia la stagione e la trasferta del Qatar entra nel vivo con le prime libere, concluse ieri sera con Aleix Espargaro davanti seguito da Alvaro Bautista e da Bradley Smith…

Si è stato proprio Aleix Espargaro il più veloce nelle prime libere di Losail, un inizio alla grande quindi che certamente avrà un seguito: “È davvero un grande inizio: trovarsi in testa alla classifica è una bellissima sensazione – spiega il leader delle prime libere in Qatar Aleix Espargaro -. Avevamo un vantaggio rispetto ai piloti ufficiali, avendo provato su questa pista due settimane fa, ma sono soddisfatto perché sono riuscito ad essere veloce sia con la gomma dura che con la morbida. Sono certo che domani tutti miglioreranno, ma anche noi abbiamo margine. Continueremo a lavorare sodo con l’obiettivo di lottare per il podio

“Questo primo turno di prove è stato positivo – spiega Alvaro Baustista -: la moto funziona bene e i riscontri sono più o meno gli stessi ricavati nei test svolti di recente qui in Qatar. Rispetto ai test non abbiamo fatto modifiche alla moto: volevamo semplicemente iniziare il weekend con delle buone sensazioni e ci siamo riusciti… Ho provato la gomma posteriore più dura, che non avevo mai provato in precedenza, e sono rimasto positivamente sorpreso perché il grip che offre non è molto inferiore all’opzione più morbida, ma in compenso offre un rendimento più costante su più giri. Stasera continueremo perciò a provarla: al momento non scarto di poterla utilizzare per la gara. Più tardi nostri rivali abbasseranno sicuramente i loro tempi, per cui c’è ancora tanto da lavorare se vogliamo rimanere davanti: dovremo provare ad ottenere più grip al posteriore, la moto scivola molto e ciò rende anche complicato essere costanti su più giri“.

Quindi le Monster Yamaha Tech3 di Bradley Smith e Pol Espargaro hanno goduto di un ottimo avvio stagionale, con lo spagnolo 5° ed il suo compagno di squadra inglese al 3° posto. Smith ha prodotto quindi una una prestazione superba: il giovane pilota britannico ha conquistato il suo miglior tempo di 1:55:816, completando la prima sessione di prove del 2014 a poco più di mezzo secondo da Espargaro. Dopo aver trascorso il periodo di test invernali sperimentando e provando varie soluzione sulla sua moto YZR-M1, Smith ha aperto la sua stagione in modo decisamente positivo.

Pol Espargaro ha terminato tra i primi cinque della griglia della MotoGP. Il giovane pilota spagnolo, è stato il più veloce in pista con una velocità massima superiore ai 346 km/h terminando con un lap personale di 1:56.020 che lo vede appunto portato in quinta posizione. Nonostante il suo status di Rookie ed una clavicola in guarigione, il Campione del Mondo della Moto2 ha inanellato un numero impressionante di run, completando la sessione delle libere a meno di un secondo dal giro più veloce.

“Oggi è stata davvero un ottimo inizio per noi – spiega Bradley Smith Le condizioni della pista erano diverse da quando abbiamo provato qui, probabilmente a causa di una tempesta di sabbia che è arrivata di recente. Tuttavia, il grip è migliorato durante la sessione… E visto che ho potuto mantenere questo ritmo abbastanza facilmente, ho deciso che non valeva la pena spingersi fino al limite assoluto, in quanto era ancora un po’ troppo rischioso, a questo punto aspetterò fino a domani quando il grip migliorerà di sicuro. Certo, sono felice con questo 3° posto nei tempi finali, siamo vicino a Bautista!. Sono fiducioso che saremo più vicini ai primi non appena la pista migliorerà, ma, i tre giorni di test, ci hanno sicuramente aiutato. Il nostro obiettivo è quello di stare davanti alle moto ufficiali, il più a lungo possibile”.

“Sono contento della prestazione che ho fatto oggi – racconta Pol Espargaro -. La mia spalla mi faceva ancora un po’ male, ma posso guidare  e questo mi fa stare allegro. E’ un po’ doloroso sul rettilineo, quando la moto si muove, ed anche quando sono poggiato a lungo a sinistra, nel momento in cui esco dalla carena. Le condizioni della pista erano anche diverse dai test precedenti, ma con più freddo c’è meno grip. Non potevo guidare al 100% quindi, e penso che domani la situazione migliorerà, specie per la trazione dopo che la pista sarà più pulita. Le moto ufficiali sapranno recuperare il gap, ma sono sicuro che possiamo migliorare e sono molto contento che la stagione sia finalmente iniziata . Alla fine questo quinto posto durante la mia prima sessione non è affatto male” .

Problemi di gomme per Rossi e Lorenzo, un problema numero uno…

Poca gomma sul circuito ed un po’ di sabbia portata dal vento che soffia dal deserto: non sono i soli problemi riscontrati dai piloti Yamaha factory qui a Losail: Per Yamaha il problemi di grip è diventato il problema numero uno, qualcosa da risolvere in tempi brevi sia per Valentino Rossi che per il compagno di squadra Jorge Lorenzo. A soli 15 minuti dall’inizio della sessione di libere, è stata esposta inoltre la bandiera rossa a causa della caduta del pilota Jonny Hernandez del Team Pramac, giusto il tempo di ripulire la pista dai detriti e si è tornati in pista…

Rossi è finito in tredicesima posizione dopo la pulizia ed ha iniziato a lavorare sul proprio setup. In perfetto stile invece, Lorenzo è stato uno dei primi a uscire dalla corsia dei box mentre la sessione era appena iniziata,  desideroso di mettersi al lavoro sul suo set up in vista della gara di apertura. A differenza delle moto del team satellite e dei piloti che hanno avuto la fortuna di provare in Qatar due settimane fa, Jorge non aveva dati per aggirare la mancanza di grip che ha riscontrato in pista, ed ha così concluso la sua prima sessione di prove del weekend in 9° posizione,  a poco meno di 1,5 secondi da Espargaro.

“La pista era in cattive condizioni – spiega Valentino Rossi, 7° al termine delle libere – ma penso che sia abbastanza normale per queste primissime libere qui in Qatar… C’è un sacco di sabbia in pista e poca gomma. Molti piloti, tranne i piloti ufficiali, sono stati qui per tre giorni e hanno fatto molto più chilometri e molto giri in più rispetto a noi, quindi è normale che ora siano più veloci. Il nostro lavoro più complicato sarà quello di ridurre il divario. Ho una mancanza di aderenza sia davanti che sul posteriore, in entrata curva ed anche in accelerazione la moto si muove molto. Penso che se le condizioni della pista miglioreranno sarà più facile ottenere tempi migliori “.

“Sono un po’ deluso perché avevo ascoltato le osservazioni dei piloti che erano qui a provare due settimane fa e sembrava che le gomme funzionassero bene – racconta Jorge Lorenzo -. Arrivato qui invece,  la pista è un po’ peggio rispetto a ciò che mi aspettavo, la sensazione sul pneumatico posteriore è più o meno la stessa riscontrata a Sepang purtroppo, con poco grip e poca trazione. Non abbiamo avuto i tre giorni per provare, così i nostri problemi ora sono più grandi. Dobbiamo sperare che il pneumatico migliori,  aumentando di conseguenza il grip sul posteriore”.

Anche i piloti Honda sono un po’ indietro… Marquez risale in sella

Dani Pedrosa ha lottato in questa prima sessione, terminando la sessione di 45 minuti al 6° posto con il tempo di 1’56 0,332 registrato al 13° giro sui 16 percorsi. Marc Marquez invece, è salito di nuovo a bordo della sua RC213V per la prima volta a sei settimane dalla frattura alla gamba ed ha scelto di non prendere alcun antidolorifico; ha gestito un impressionante serie di giri, 15 per l’esattezza, terminando le libere al 11° posto con un tempo di 1’56 0,682 conquistato al 13° giro.

“Abbiamo avuto qualche problema di stabilità oggi – commenta Dani Pedrosa – un qualcosa che alcuni dei piloti avevano già avvertito nei test di due settimane fa. Non c’è molto grip in pista e questo significa che dobbiamo cercare di ottenere il massimo della moto in queste circostanze…  Vedremo se la pista migliorerà quando sarà più gommata domani sera, offrendo così più trazione… Speriamo ancora di migliorare sessione dopo sessione”.

Più soddisfatto il Campione del Mondo in carica, Marc Marquez: “Sono abbastanza contento di come è andata questa prima sessione, perché non salivo sulla moto da un bel po’…  Non pensavo che il mio piede mi avrebbe infastidito così tanto, specialmente sulle curve a destra, anche se, alla fine del la sessione, mi sentivo meglio e questo mi dà speranza di migliorare per le prove di domani sera. Stiamo cercando di seguire la stessa strategia di lavoro e, in termini di tempi, non siamo troppo lontani da Jorge, Valentino e Dani, ed è normale che i piloti che erano per i test di due settimane fa siano ora già veloci”.

Ducati lavora con “metodica” sui primi passi di Cal e Andrea…

Prima giornata di prove anche per i piloti del Ducati Team: nei quarantacinque minuti del primo turno, Crutchlow e Dovizioso hanno concluso queste primissime libere effettuando rispettivamente sedici e diciassette giri. Alla fine della sessione i piloti del Ducati Team hanno ottenuto rispettivamente il 13° e il 14° tempo, separati solo da pochi centesimi.

“Oggi è andata più o meno come ci aspettavamo – commenta un non soddisfatto Cal Cruthlow visto che abbiamo incontrato qualche difficoltà con le condizioni della pista. Ovviamente tanti altri piloti avevano già provato sul tracciato di Losail recentemente e questo ha fatto un po’ la differenza. Abbiamo individuato alcune aree sulla mia GP14 dove dobbiamo migliorare, ma tutto sommato sono soddisfatto di come hanno lavorato i ragazzi del mio team. Abbiamo affrontato il turno in modo metodico, stiamo soltanto facendo i primi passi con questa moto, e quindi non vedo l’ora che arrivi domani per scendere di nuovo in pista, con altre due sessioni di prove libere. E’ bello per me tornare in pista in Qatar, è un circuito che mi piace e sono sicuro che le cose miglioreranno nel corso di questo weekend.”

“E’ stato un turno molto particolare, si vede che aver fatto i test su questo circuito ha fatto la differenza per molti piloti – spiega Andrea Dovizioso soprattutto nel primo turno di prove libere. Infatti, tutti quelli che hanno girato qui nei test di inizio marzo sono avanti nella classifica nei tempi, e soprattutto hanno un passo costante e hanno subito trovato il giusto ritmo. Il circuito di Losail è un po’ particolare, è difficile prendere ritmo all’inizio e infatti noi abbiamo faticato un pò. Sinceramente speravo di cominciare un po’ meglio, ma avremo comunque modo di lavorare domani per migliorare la moto e soprattutto per prendere un buon ritmo su questa pista per la gara di domenica.” 

Infine, tra qualche ora si inizia a fare più sul serio, alle 18.00 le FP2 ed alle 20.55 le FP3

TUTTI I TEMPI DELLE LIBERE IN QATAR

1. 41 Aleix Espargaro 41 ESP NGM Mobile Forward Corse YAMAHA 1’55 .201
2. 19 Alvaro Bautista ESP Go & Fun Honda Gresini Honda 1’55 .667
3. 38 Bradley Smith GBR Monster Yamaha Tech 3 Yamaha 1’55 0,816
4. 29 Andrea Iannone ITA Pramac Racing DUCATI 1’55 0,996
5. 44 Pol Espargaro ESP Monster Yamaha Tech 3 Yamaha 1’56 .020
6. 26 Dani Pedrosa ESP Repsol Honda Team Honda 1’56 0,332
7. 46 Valentino Rossi ITA Yamaha Factory YAMAHA 1’56 0,542
8. 5 Colin Edwards USA NGM Mobile Forward Corse YAMAHA 1’56 0,626
9. 99 Jorge Lorenzo ESP Yamaha Factory Racing Yamaha 1’56 .668
10. 69 Nicky Hayden USA Trazione M7 Aspar HONDA 1’56 0,670
11. 93 Marc Marquez ESP Repsol Honda Team Honda 1’56 0,682
12. 6 Stefan Bradl GER LCR Honda MotoGP HONDA 1’56 .726
13. 35 Cal Crutchlow GBR Ducati Team DUCATI 1’57 .046
14. 4 Andrea Dovizioso ITA Ducati Team DUCATI 1’57 .100
15. 68 Yonny Hernandez COL Pramac Racing DUCATI 1’57 0,623
16. 17 Karel Abraham CZE Cardion AB Motoracing HONDA 1’57 0,779
17. Hiroshi Aoyama JPN 7 unità M7 Aspar HONDA 1’58 .182
18. Hector Barbera 8 ESP Avintia Corse MotoGP FTR – KAWASAKI 1’58 .394
19. 45 Scott Redding GBR Go & Fun Honda Gresini Honda 1’58 .495
20. 63 Mike Di Meglio FRA Avintia Corse MotoGP FTR – KAWASAKI 1’58 0,732
21. 9 Danilo Petrucci ITA IodaRacing progetto IODA – SUTER 1’59 .321
22. 23 Broc Parkes AUS Paul Bird Motorsport PBM 1’59 0,328
23. 70 Michael Laverty GBR Paul Bird Motorsport, ART & PBM No Time Set
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Andrea Di Marcantonio
“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, un mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale e sull’impatto fotografico delle prove e questo da sempre. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Leonardo Di Giacobbe, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Un modo diverso di raccontare le cose, un modo originale nella ricerca delle location: tutto questo sono io ed è ciò che sono per offrire una lettura più dinamica e coinvolgente. PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”