Dopo il GP di Argentina, la MotoGP si sposta a Jerez. Ma lo scontro di domenica e le polemiche sono ancora vivi. Rossi allunga il vantaggio con 66 punti e rimane capoclassifica con Dovizioso secondo. Ma Marquez proprio non ha mandato giù la botta…

Ci sono fatti che spesso si commentano da soli. Ci sono cose che accadono ed a volte non puoi farci nulla perchè doveva andare così. Ma ci sono volte in cui la rivalità, l’esperienza e la voglia di vincere, possono davvero cambiare il destino di una gara. Quello che è successo domenica in Argentina tra Valentino Rossi e Marc Marquez, certo ha dato un primo scossone al mondiale 2015: ci sta che Marquez, dopo essere stato in testa per tutta la gara, abbia mal digerito quel Rossi che, con incredibile progressione, si stava avvicinando, mettendo così a repentaglio una vittoria semi-certa…

MotoGP 2015, podio GP Argentina, Rossi, Dovizioso e Crutchlow
MotoGP 2015, podio GP Argentina, Rossi, Dovizioso e Crutchlow

E ci sta pure il fatto che Rossi ci abbia provato e che, giro dopo giro, abbia visto sempre più da vicino gli scarichi della Honda dello spagnolo, cosa che gli ha dato l’idea che si poteva fare, si poteva inventare la seconda vittoria stagionale. Una cosa è certa, a Marc quel contatto/caduta non è andato proprio giù e, come lui stesso ha fatto intendere, “Ho sempre detto che lui è il mio idolo ed il mio riferimento, ma ci sono sempre cose da imparare da Valentino…” Bene,avete compreso il vero senso di questa affermazione? Risposta facile, facile, ovvero chi la fa l’aspetti!

MotoGP 2015, GP Argentina, Marc Marquez prima del via
MotoGP 2015, GP Argentina, Marc Marquez prima del via

“E’ una vergogna quello che è successo – spiega Marc Marquez -, perché stavo correndo una buona gara e la nostra scelta di gomme era diversa da Valentino. Certo sentivo che non eravamo competitivi, ma, la strategia della mescola più dura, stava funzionando. È solo un peccato per come sono andate le cose negli ultimi due giri. Quando ho visto che Valentino si avvicinava, ho deciso di risparmiare le gomme, mentre negli ultimi giri sono andato di nuovo sull’1’39” basso per verificare se i pneumatici erano ancora in buona forma, perchè sapevo che avrei dovuto lottare fino alla fine. Quando Valentino mi ha raggiunto, mi sono battuto per un paio di curve ma purtroppo poi ci siamo toccati e sono caduto. Ho sempre detto che lui è il mio idolo, il mio riferimento, ma ci sono sempre cose da imparare da Valentino… Ora dobbiamo pensare a Jerez e cominciare a recuperare punti.”

MotoGP 2015, GP Argentina, Valentino Rossi
MotoGP 2015, GP Argentina, Valentino Rossi

Rossi invece ha ragionato in modo nettamente diverso, decisamente più aggressivo, almeno nel concetto finale della gara… Prima Iannone lo ha spinto fuori alla partenza e poi la corsa verso Marquez, con Rossi che, pian piano si è avvicinato al pilota Honda raggiungendolo in una rimonta che non ha bisogno di altri commenti. Certo Valentino ha rischiato parecchio, azzardando la scelta delle gomme extra dure, scelta che, alla fine si è rivelata vincente.

MotoGP 2015, Marc Marquez e Valentino Rossi, GP Argentina
MotoGP 2015, Marc Marquez e Valentino Rossi, GP Argentina

“E’ stata una grande vittoria, abbiamo preso la decisione giusta e iniziato con la gomma più dura – ha raccontato Valentino Rossi -. Quando ho visto Marc scattare in partenza, sapevo che avrebbe provato a spingere fin all’inizio. Ho fatto una grande partenza, ma alla prima curva Iannone mi ha spinto all’esterno. Passo dopo passo ho rimontato, sapevo che la gara sarebbe stata lunga, quindi intuivo che potesse avere qualche difficoltà. Giro dopo giro, ho potuto vederlo da lontano ma poi sempre più vicino, ed è stato un grande gusto! L’ho superato in frenata, ma lui è un pilota che tutto o niente, mi ha toccato in curva e poi lo ha fatto di nuovo e mentre stavo accelerando, penso abbia fatto un errore ed è caduto. E’ stato un peccato, perché avrebbe potuto essere una grande lotta all’ultimo giro. In tre gare ho dimostrato che possiamo essere competitivi dappertutto e lottare per il campionato.”

Ecco questo è il focal point della cosa: Rossi pensa in ottica campionato mentre Marquez forse, domenica avrebbe potuto pensare più al campionato, ai punti del secondo posto, magari rimandando lo “scontro” diretto alla prossima gara. In condizioni di gomme diverse.

I fatti parlano chiaro e Valentino è saldamente in testa alla classifica iridata con 66 punti e la cosa gli da carica, mentre lo spagnolo con i suoi 36 punti, che è pur sempre il Campione del Mondo in carica, dall’alto della sua naturale istintività, è uno che guida con il cuore anche se, a volte, meglio pensare all’ottica dei punti piuttosto che allo scontro diretto. Troppo rischioso con il rischio di perdere tempo ed equilibrio mentale, cosa che Rossi oggi più che mai ha dalla sua. Però dall’altra parte, la battaglia è stata dura tra i due e questa, credo, sarà una costante per tutto questa stagione 2015.

MotoGP 2015, Andrea Dovizioso, GP Argentina, secondo posto per lui
MotoGP 2015, Andrea Dovizioso, GP Argentina, secondo posto per lui

TRA I DUE LITIGANTI, DOVIZIOSO GODE DEL BEL SECONDO POSTO…

In tutto questo, Andrea Dovizioso è secondo in campionato con 60 punti. Bellissima gara del “Dovi” in sella ad una GP15 davvero competitiva oggi con Andrea Iannone quarto a fine gara: “Sono davvero contento, ancora più che nelle prime due gare, perché questa era una pista molto difficile per noi – ha spiegato Andrea Dovizioso In prova siamo andati abbastanza bene ma non eravamo molto veloci, e gestire una gara così impegnativa con il calo della gomma posteriore era molto importante e piuttosto complicato. Hanno fatto tutti molta fatica, ma noi ce l’abbiamo fatta anche stavolta ad arrivare sul podio. Questo risultato significa che siamo davvero forti, perché siamo là davanti anche quando le condizioni non sono così favorevoli. Ringrazio la squadra, che sta lavorando molto bene,  la Ducati che ha fatto una moto speciale, e sono molto fiducioso per il futuro perché  possiamo solo migliorare.”

MotoGP 2015, GP Argentina, Andrea Iannone
MotoGP 2015, GP Argentina, Andrea Iannone

“In gara potevamo sicuramente lottare per il podio, perché eravamo abbastanza a posto per essere veloci e alla fine l’abbiamo dimostrato . – ha raccontato Andrea Iannone Verso metà gara mi sono trovato in difficoltà ed ho cambiato mappa per cercare di far scivolare un po’ meno la moto e guidare un po’ meglio, ma è stato troppo tardi. Quindi probabilmente non ho azzeccato il momento giusto per attuare questa strategia, e alla fine l’ho pagata. Peccato perché nel finale ero più veloce di Cal, ma all’ultima curva sono arrivato un po’ lungo e lui mi ha superato. E’ stata comunque una bella battaglia, e sicuramente proverò a rifarmi alla prossima gara.”

MotoGP 2015, Andrea Dovizioso in gara nel GP Argentina
MotoGP 2015, Andrea Dovizioso in gara nel GP Argentina

Paolo Ciabatti (Direttore Sportivo Ducati Corse): “Siamo davvero soddisfatti di questo risultato, che arriva su una pista difficile per noi. Anche in questa occasione piloti e squadra hanno lavorato molto bene e la GP15 ha dimostrato ancora una volta la sua grande competitività. Dovizioso è stato davvero fantastico ed ha fatto una gara veloce ed intelligente, conquistando per la terza volta in questa stagione il secondo posto. Peccato per Iannone, che avrebbe meritato di salire sul podio, ma comunque ritorniamo in Europa con i nostri due piloti in seconda e terza posizione nel campionato e quindi non possiamo che essere contenti. Voglio ringraziare tutti i ragazzi di Ducati Corse che hanno lavorato senza sosta in questi ultimi mesi e questo risultato lo dedico a loro”.

IL GRANDE DELUSO E LA SORPRESA: JORGE LORENZO E CAL CRUTCHLOW

Continua il periodo duro per Jorge Lorenzo, solo quinto in gara. Che succede a Jorge? Forse la verità o, almeno una parte, sta nell’ultima riga del suo commento a fine gara. La forma fisica o meglio un velato paragone tra la forma di Rossi e la sua?

MotoGP 2015, Jorge Lorenzo il grande deluso anche in Argentina
MotoGP 2015, Jorge Lorenzo il grande deluso anche in Argentina

“Onestamente, sono molto deluso – spiega Jorge Lorenzo -. Non mi aspettavo di finire in quinta posizione. Mi aspettavo di lottare almeno per il podio. Non ero riuscito a guidare bene come Valentino con la gomma posteriore dura, forse abbiamo bisogno di una copertura più morbida per sentirmi meglio. Non mi sentivo bene e non ero in grado di guidare come avrei voluto. In ogni caso, continuiamo a prendere sempre punti e vedremo a Jerez se potremo essere più veloci. La gara di Valentino è stato incredibile, era in grado di andare più veloce di chiunque altro con la gomma dura, lui è in una forma incredibile.”

MotoGP 2015, LCR Honda, Cal Crutchlow terzo in Argentina
MotoGP 2015, LCR Honda, Cal Crutchlow terzo in Argentina

Cal Crutchlow: “Siamo così felici di questo podio. Se siamo arrivati qui (sul podio) significa che siamo veloci! Il Team CWM LCR Honda ha fatto un lavoro impeccabile per questo terzo posto. La strategia era quella di seguire Marc e poi rimanere nel gruppo di testa fino alla fine. A metà gara ho commesso qualche errore e la moto ha perso un pò ma ho cercato di mantenere il ritmo fino alla fine e di risparmiare le gomme per gli ultimi giri. Il quarto posto andava benissimo ma quando Marc è caduto ho capito che potevo attaccare e prendermi il podio. E’ un risultato incredibile anche perchè era la mia prima volta su questa pista”. 

MotoGP 2015, Aleix Espargaro/Suzuki settimo in Argentina
MotoGP 2015, Aleix Espargaro/Suzuki settimo in Argentina

ALEIX ESPARGARO, FINE SETTIMANA OTTIMO, POI SETTIMO…

“E’ stata una gara dura, purtroppo ho finito settimo dopo essere stato al secondo posto sulla griglia di partenza –  racconta Aleix Espargarò -. Questo non è ciò che speravamo o aspettavo. Siamo afflitti da alcuni problemi al posteriore fin dall’inizio e abbiamo bisogno di risolverli per essere più competitivi. Di sicuro questo settimo posto non è positivo visto i buoni risultati che abbiamo ottenuto in questo fine settimana, sono un po’ deluso per questa gara. Abbiamo trasferito un sacco di feedback agli ingegneri, quindi spero che avremo qualche miglioramento nelle gare europee. Finora siamo troppo lontani da quello che in realtà meritiamo.”

yachtsynergy ADV bottom
Articolo precedenteTRIBUNE DUCATI, SOLO PASSIONE ESTREMA!
Articolo successivoPIAGGIO VIETNAM: 500.000 SCOOTER PRODOTTI
Andrea Di Marcantonio
“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, un mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale e sull’impatto fotografico delle prove e questo da sempre. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Leonardo Di Giacobbe, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Un modo diverso di raccontare le cose, un modo originale nella ricerca delle location: tutto questo sono io ed è ciò che sono per offrire una lettura più dinamica e coinvolgente. PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”