Domenica, tutto il Motomondiale, si sposta in Argentina sul rinnovato circuito Termas de Rio Hondo: Crutchlow non correrà, mentre Marquez e Pedrosa continueranno ad attaccare…

Il nuovo circuito

I 4805 km di lunghezza dell’Autodromo Termas de Río Hondo (che si trova a 1100 km nord-ovest di Buenos Aires) , ha avuto una revisione completa ed importante di restauro nel 2013 su disegno di progettista del circuito italiano Jarno Zaffelli. Una selezione di piloti e team hanno potuto provare la pista lo scorso luglio, compresi i piloti Honda satellite di Stefan Bradl e Alvaro Bautista . La raccolta di dati sarà importante quando le squadre scenderano in pista il Venerdì mattina per FP1 .

Il circuito è stato costruito su 150 ettari di terreno e inaugurato ufficialmente a maggio 2008 con una gara del Campionato Argentino di Vetture Turismo. Nel 2012 ha subito una serie di lavori di ricostruzione, ristrutturazione e prolungamento con l’intenzione di farlo diventare il circuito più moderno, sicuro e spettacolare dell’America Latina. La sua lunghezza è 4.806 metri, contiene un totale di 14 curve, cinque delle quali a sinistra e nove a destra, e il rettilineo principale misura poco più di un chilometro.

Argentina… in numeri

1’44”188 – Il miglior tempo, registrato da Stefan Bradl, nel primo dei due giorni di test che la MotoGP ha effettuato il 4 e 5 luglio del 2013 sul circuito di Termas de Rio Hondo. Il secondo giorno ha piovuto.

1999 – L’ultimo Gran Premio del Motomondiale in Argentina risale a 15 anni fa, sul circuito di Buenos Aires: nella classe 500 cc vinse la Suzuki di Kenny Roberts Jr.

9 – Il Motomondiale finora ha corso in Argentina nove volte, sempre a Buenos Aires.

La news del giorno…

Cal Crutchlow, ancora convalescente dopo la brutta caduta di Austin, verrà sostituito da Pirro nella terza gara della stagione 2014. pilota collaudatore del Ducati Test Team. Dopo l’incidente in gara ad Austin, al pilota inglese del Ducati Team era stata inizialmente diagnosticata una forte contusione alla mano destra con sublussazione del mignolo, ma ulteriori verifiche presso un centro specializzato di San Diego (USA) hanno rivelato che il pilota inglese si era anche procurato una microfrattura del dito e quindi è stato deciso di sottoporlo a un intervento chirurgico per l’inserimento di una vite stabilizzatrice.

Crutchlow, che conosceva già il tracciato di Termas de Rio Hondo avendo preso parte a due giorni di test lo scorso anno, sperava di riuscire a recuperare in tempo per la gara argentina ma purtroppo il dolore ancora intenso alla mano destra, che di fatto gli impedisce di poter usare correttamente il freno anteriore, lo ha obbligato a dare forfait ed a rientrare in Inghilterra per continuare le terapie riabilitative e cercare di essere pronto per la gara di Jerez.

Andrea Dovizioso: trasferta ottimistica…

Andrea in Texas ha ottenuto l’ottantaquattresimo podio nel Motomondiale per la Casa di Borgo Panigale, affronta la trasferta con fresco ottimismo, convinto che il lavoro che l’intera squadra sta portando avanti vada nella direzione giusta.

 “Il risultato in Texas è stato fantastico per me e per tutta la squadra – spiega Andrea Dovizioso -. La gara è stata durissima e molto faticosa e questo terzo posto mi ha dato una soddisfazione particolare. Quando riesci ad ottenere questi risultati, che sembrano quasi impossibili, è davvero una bella sensazione. Stiamo lavorando tanto e cerchiamo di tirare fuori sempre il meglio dalla nostra moto. Adesso andiamo a Termas in Argentina, che è un circuito nuovo per quasi tutti i piloti. Non so cosa aspettarmi ma mi piace sempre correre sui nuovi circuiti e quindi sono curioso e molto motivato.”

Cal Crutchlow: “ci tenevo a correre in Argentina…”

“Sono veramente dispiaciuto, perché ci tenevo davvero a correre in Argentina. Martedì scorso mi hanno fatto una radiografia alla mano e hanno visto che il mignolo destro era ancora lussato e che c’era anche una piccola frattura, e quindi il Dottor Chao ha deciso di inserire una vite per stabilizzarlo. Purtroppo provo ancora troppo dolore alla mano destra: le nocche sono la parte che mi fa più male e non sono in condizione di poter correre questo weekend. Adesso torno a casa in Inghilterra per continuare la riabilitazione e farò il possibile per recuperare in vista del GP di Jerez”.

Marc Marquez: “sarà una pista nuova per molti di noi…”

Dopo un eccellente inizio di stagione 2014, con Marc Marquez vincitore delle prime due gare ed il suo compagno di squadra Dani Pedrosa sul podio due volte, il Repsol Honda Team sono in viaggio per l’Argentina.

“L’Argentina sarà una pista nuova per molti di noi – spiega Marquez – , alcuni piloti sono stati lì un anno fa, ma non credo che l’asfalto della pista era ideale, quindi quasi certamente  i giri percorsi sono stati limitati…. Non vedo l’ ora di visitare un nuovo circuito e sarà bello per i tifosi. Cercheremo di continuare con lo stesso ritmo dalle prime due gare della stagione “

“Dopo Austin non vedo l’ora di correre in Argentina e percorrere alcuni giri in pista per sentire come va la moto oltre che imparare il circuito – racconta Pedrosa -. Non so molto della nuova pista, ho cercato di fare un lavoro con i video e le foto per scoprire qualcosa di più potuto prima di arrivare, ma è difficile dire qualcosa se non sali sulla moto. Quindi non vedo l’ora che inizi il week-end per incontrare i fan visto che sarà la mia prima visita in questo paese”.

Una nuova opportunità per Bautista…

Durante i test effettuati lo scorso anno sul circuito di Termas de Rio Hondo, ho potuto subito apprezzare alcune parti del tracciato molto tecniche – spiega Alvaro Bautista -: la pista mi piace molto, presentando molte curve veloci che si adattano bene al mio stile di guida.

Va comunque detto che lo scorso anno abbiamo potuto sfruttare soltanto un giorno di prove, perché nel secondo ha piovuto: non abbiamo perciò potuto lavorare molto sul set-up della moto. Ricordo anche una pista molto sporca, perché appena ultimata: credo comunque che sarà in buone condizioni per la gara di domenica. Per quanto ci riguarda, in questo Gran Premio la nostra priorità è portare a conclusione la gara, senza cercare il risultato a tutti i costi: dopo le prime due gare siamo infatti ancora a quota zero punti, questa volta invece vogliamo iniziare a raccoglierne”.

 “Il bilancio di questi due primi Gran Premi – spiega Fausto Gresini -, purtroppo, è negativo: al di là dei risultati mancati a causa delle cadute, la cosa che più mi preoccupa è il calo di competitività mostrato da Bautista in Texas. In Qatar siamo stati protagonisti, a Austin invece abbiamo faticato sin dall’inizio in un weekend che si è poi dimostrato veramente sfortunato. L’obiettivo, quindi, è innanzitutto quello di tornare a mettere in mostra un buon livello di competitività, dopodiché ovviamente sarà importante concretizzare, raccogliendo i primi punti. Alvaro ha già effettuato dei test su questa pista: un vantaggio piccolo, ma che cercheremo di sfruttare. Per Scott sarà invece un Gran Premio tutto nuovo, ma ho la sensazione che riuscirà ad adattarsi in fretta”.

 

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Andrea Di Marcantonio
“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, un mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale e sull’impatto fotografico delle prove e questo da sempre. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Leonardo Di Giacobbe, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Un modo diverso di raccontare le cose, un modo originale nella ricerca delle location: tutto questo sono io ed è ciò che sono per offrire una lettura più dinamica e coinvolgente. PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”