Bierreti Racing 2012, ovvero CIV Moto3 con Luca Marini ed Andrea Zanella: una stagione che non ha soddisfatto in pieno team e piloti. Ne parliamo con Lorenzo Venturi, Team Coordinator della struttura Honda…

Le gare sono un “evento” strano e particolare. Si può correre un’intera stagione affrontando molteplici fattori che, inevitabilmente, possono manipolare, modificare il risultato finale, indipendentemente dal lavoro svolto “a casa” durante l’inverno. Significa che un tecnico può lavorare duro sulla moto ma poi può veder “vanificare” tutto perché il risultato non esce fuori o si illumina solo per pochi istanti all’interno di una stagione lunga ed impegnativa.

Bierreti Racing ha scelto la strada della Moto3, cercando, sperando di poter aprire una nuova opportunità nel CIV in una categoria bellissima e combattuta come lo è questa, piena di piloti giovanissimi, carichi di adrenalina, di voglia di strappare un significativo podio  Almeno una volta nella stagione…

Marini e Zanella: piloti a confronto

La scelta dei piloti era caduta su Andrea Zanella, nato con le 4 tempi e quindi pronto a realizzare il sogno racing, e su Luca Marini, fratellino di Valentino Rossi, 13 anni, alla sua primissima esperienza importante. Tanta pressione addosso per lui – vista la base agonistica ed i risultati del Vale nazionale – ma una storia tutta da scrivere, perché Luca più di Andrea era al Team Bierreti Racing per fare esperienza, conoscere le piste, mentre il suo compagno di squadra era li per affondare gli artigli e per raggiungere quel podio tanto sognato.

Aspettative deluse per tutti, Luca forse il più sereno…

Ma siccome – come già detto – le gare sono un “evento” particolare, qualcosa non ha funzionato e la stagione 2012 è stata deludente per questo team nonostante delle Honda ben preparate dal tecnico Franco Brunetti, un’organizzazione gestita al meglio e con spigliata passione da Lorenzo Venturi, Team Coordinator della struttura e loro, i due piloti, non sempre all’altezza degli avversari e, forse, un tantino poco “impegnati” e concentrati sulla stagione da correre… Si, perché gli altri a guardare non stanno certamente!

Eppure le carte c’erano tutte per costruire il futuro nel risultato. E’ uno dei tanti casi “strani” della Velocità, uno di quei casi dove il confine tra ipotesi e certezza è molto sottile. Si poteva fare meglio? Cosa è mancato per raggiungere un risultato più all’altezza dei personaggi che ci sono dietro a questa dinamica struttura? Ho voluto approfondire l’argomento parlando un po’ con tutti: piloti, team coordinator, tecnici e, alla fine, c’è una linea comune che sconfina in una terra di tante domande a cui, leggendo avrete risposta.

Il gioco delle “scie” e delle idee…

Puntare tutto sui piloti o puntare tutto sull’evoluzione tecnica delle stesse? Oppure ancora, puntare su un pilota vincente o scommettere su un giovanissimo con scarsa e ovvia poca esperienza? Anatema complesso che però non sempre ha risposta. L’unica cosa certa, purtroppo, è che questo Team nel 2013 si troverà costretto a “cambiare un po’ di cose”, prima tra tutte i suoi piloti. Peccato per Luca Marini ed anche per Andrea Zanella, che certo voleranno altrove… Forse un peccato buttare via tutto, perché, talentuoso o no, un giovanissimo merita un’altra opportunità, così come la meriterebbe chiunque in questa circostanza. Una storia come tante a cui però ho voluto dare qualche risposta in più…

Andrea Zanella

“Sono deluso dalla stagione ma anche dalla moto

Un tuo bilancio su questa stagione 2012 a pochi minuti dall’ultima gara…

“Sono, siamo partiti con dei presupposti molto buoni quest’anno a fronte per me di una nuova categoria, la Moto3 appunto… La prima gara non siamo andati nemmeno male anche se, man mano che andavamo avanti in Campionato, ci rendevamo conto che la nostra Honda era meno competitiva rispetto le altre in pista, forse perché noi quest’anno abbiamo investito meno di altri in parti speciali. Mi sono sempre impegnato tanto ma i risultati alla fine sono stati decisamente scarsi a dir poco”.

Quindi sei deluso…

“Si, sono molto deluso. Se dovessi dare una percentuale direi 60% moto, 40% pilota…”.

Cosa farai nel 2013?

“Ad oggi assolutamente nulla perché i soldi sono sempre meno e gli sponsor investono sempre meno nelle corse”.

Cosa ti piace della Moto3?

“Dal 2009 la breve carriera fin qui è stata tutta in sella a moto quattro tempi, mi piace molto anche in funzione del mio stile di guida. Quest’anno sono andato bene a Imola ed al Mugello, forse la più bella gara che ho corso quest’anno”.

 

Luca Marini

“Avrei voluto più bagarre, ma ho fatto tanta esperienza”

Un bilancio della tua prima stagione 2012…

“Beh certamente non è andata benissimo ed i risultati non sono stati positivi. Però ho imparato le piste su cui poi correrò anche nel 2013 e questo certo non è poco. Ho assimilato esperienza, ciò che mi serviva quest’anno quindi… Mi aspettavo più gare in bagarre è vero, ma è andata così e spero andrà meglio la prossima stagione”.

Cosa ti ha insegnato questa stagione in Moto3

“Bella domanda. Mi ha insegnato a tenere duro, a non mollare così come mi ha insegnato a conoscere la moto ed imparare la messa a punto nelle varie situazioni di gara… Poi mi sono divertito al Mugello, dove c’è stata una bella bagarre con Rinaldi…”.

Quanto sei cresciuto agonisticamente in percentuale…

“Non saprei… Ho scoperto aspetti positivi e negativi quest’anno, quindi direi 50 e 50…”

In tutto questo, quanto ti è vicino tuo fratello Vale? Il tuo futuro 2013?

“Si certo, mi segue, mi aiuta e di questo sono molto felice. Si interessa molto al mio percorso agonistico, a quello che faccio. Sicuramente in Moto3, qui ho fatto una bella esperienza”.

Franco Brunetti

Capotecnico Team Bierreti

Un tuo parere tecnico su questa stagione…

“Siamo cresciuti molto a mio avviso nel 2012, almeno tecnicamente. Abbiamo lavorato molto a casa, specie sulla testa, sull’alimentazione ed iniezione, direi che abbiamo fatto un buon lavoro, considerando anche il regolamento tecnico, molto rigido e restrittivo per  eventuali lavorazioni o modifiche. Lavoreremo molto questo inverno per il prossimo 2013”.

…e sui vostri piloti…

La verità è che mi aspettavo qualcosa in più da entrambi… Luca è vero non aveva alcuna esperienza in questa categoria, Andrea invece ne aveva con i quattro tempi ma questo non ha fruttato purtroppo, nonostante i buoni risultati che ha sempre fatto nelle prove cronometrate. Quindi risultati mediocri, inutile nasconderlo. Poi abbiamo corso con le Pirelli, coperture nuove quest’anno un po’ per la Moto3 ora però, a fine stagione, il gap si è ridotto, specie sul bagnato. Globalmente ritengo il 2012 un anno positivo, tecnicamente parlando.

E nel 2013 cosa farete?

“Ci stiamo guardando attorno per trovare un pilota perché vogliamo puntare al podio… Come Team Bierreti abbiamo vinto tre titoli, diciotto gare su venti, eravamo un po’ illusi di poter far meglio quest’anno… La scelta del pilota è quindi importante, anche se non è tutto…. Se il Regolamento 2013 lascerà più libertà, potremmo ipotizzare a qualche wildcard, tecnicamente potremmo operare sulla scia del Mondiale, dove c’è più libertà d’intervento tecnico”.

Lorenzo Venturi 

Team Coordinator Team Bierreti

Un bilancio decisamente sotto le aspettative… un tuo commento su questa stagione 2012 appena conclusa

“Come di norma abbiamo partecipato al Campionato Moto3 per arrivare a vincere, altrimenti dov’è la competizione? Sapevamo che i nostri piloti  avevano più bisogno di tempo rispetto agli altri per imparare ad usare le Moto3 e, nel caso di Luca Marini, abituarsi anche al salto di classe”.

…ed un commento sul baby rider Luca Marini…

“Essendo il primo anno nel CIV non mi fermerei più di tanto sul risultato finale, anche se importante. Mi ricordo la prima volta che Luca è sceso dalla Moto3 nel corso dei test di Imola, affermò, “va veramente forte”, e lo disse con un sorriso! Da li in poi ha avuto modo di affrontare i circuiti lunghi che aveva visto solo da fuori!  Definirei quest’anno come rodaggio augurandogli di continuare a migliorare sempre”.

Due parole su come ha funzionato il vs team

“Il Team quest’anno  ha avuto delle new entry, ed ovviamente come tutte le squadre nuove, bisogna ingranare con tutti i compagni per andare avanti come un pezzo unico”.

Si poteva dare di più tutti?

“Come tutto si poteva dare di più, alla resa dei conti bisogna sempre stare tirati perchè il budget è sempre sotto quello che servirebbe in realtà… L’importante è come il team Bierreti dimostra da anni, anche con un imprevisto al”ultimo secondo, che le moto sono sempre state presenti in griglia di partenza!”.

I piloti, entrambi, hanno detto che il 40% dell’esito negativo della stagione è stato causato anche dalle scarse prestazioni della moto.

“Il team ha ricevuto le moto due settimane prima dell’inizio della stagione, a parte l’imprevisto della gara di Misano, le moto sono cresciute di gara in gara.  Non dico che le moto erano perfette, ma al 90% del loro potenziale…”.

A tuo avviso, un commento sulla Moto3, sulla gestione del Campionato da parte della Federazione…

“Partirei dal concetto che la categoria Moto3 è una moto nata per affacciarsi alle classi del Mondiale. Purtroppo, essendo un sport costoso,  anche questa categoria è costosa, ma a mio parere, forse troppo rispetto a quello che dovrebbe costare…”.

C’è aria di polemica quindi?

Quest’anno sono state fatte delle scelte non opportune da parte degli organizzatori, considerando che queste decisioni sono state prese per abbassare i costi, invece di alzarli, come la benzina, a fornitore unico, a quasi 2 euro al litro più cara rispetto alla concorrenza. Senza dimenticare la centralina, che era stata proposta ad un prezzo ma non era stato detto che per farla funzionare nei motori  servivano circa altri 4000€!

Oltre alle solite polemiche verso la Federazione, vorrei criticare anche i Team che  a volte chiedono troppo. A meta stagione c’è stata una giornata di test gratuita per i ragazzi della Moto 3 che offre l’opportunita ai minorenni di provare a Misano ad esempio… Ma li eravamo presenti in 3 e lo sforzo ed il grande investimento da parte della Federazione è stato realmente vanificato”.

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Andrea Di Marcantonio
“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, un mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale e sull’impatto fotografico delle prove e questo da sempre. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Leonardo Di Giacobbe, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Un modo diverso di raccontare le cose, un modo originale nella ricerca delle location: tutto questo sono io ed è ciò che sono per offrire una lettura più dinamica e coinvolgente. PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”