Beta controtendenza con il nuovo motore 2013: un 2T da 250 e 300 cc, compatto, leggero, potente e con l’innovativa valvola allo scarico regolabile

Da anni ormai, anche nell’Enduro, i propulsori 4 tempi detengono uno scettro di supremazia sui 2 tempi, una scelta che, almeno fin’ora, sembrava assoluta e definitiva. C’è da dire che, nel caso delle moderne “quattrotempi”, ci sono dei fattori tecnici da considerare, primo tra tutti gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, nonché la sostituzione dl alcune parti a scadenze prestabilite dal costruttore (ad esempio il pistone, l’albero motore e la biella, ecc), cosa che eleva i costi di gestione per l’endurista amatoriale.

Questo è innegabile, anche perché questa tipologia di utenza poca non è ed è spesso costretta a rinunciare all’acquisto della moto proprio per questi “limiti legati alla spesa straordinaria”. Non tutti però rinunciano al 2T, sempre pratico, prestazionale, facile da manutenzionare ma soprattutto leggero. E questo l’endurista medio lo sa bene quando affronta una mulattiera di quelle toste per davvero…

Cambia la prospettiva Beta: arriva il nuovo 2 tempi…

Su questa direzione deve aver lavorato Beta, Azienda che è impegnata moltissimo sul tema enduro, visto che la gamma RR 4T ne è una valida rappresentanza tecnica. Ma, per il prossimo 2013, le cose cambiano. Ma cambiano per davvero in forma estrema!

Si perché, proprio Beta, pur mantenendo la gamma RR 4T ha messo in produzione un nuovo propulsore che amplia proprio la gamma RR; non si tratta però di un nuovo propulsore 4T ma di un compatto e leggero 2T, che verrà commercializzato nelle cilindrate 250 e 300. Un rischio calcolato o una coraggiosa ambizione per questa piccola ed attivissima Azienda italiana?

Nulla di tutto questo visto che le RR 4T continueranno ad essere ovviamente prodotte… Una scelta nuova per offrire la possibilità massima a tutto quel “pubblico endurista” che vuole risparmiare e lavorare personalmente sulla propria moto. Magari sostituendo il pistone nel box di casa…Quindi una sincera presa di coscienza che i “numeri” potrebbero venir fuori proprio dal nuovo e potente due tempi, interamente costruito e messo a punto a Rignano sull’Arno.

Il nuovo motore 2T made in Beta:  potente con valvola allo scarico regolabile

Vediamo più da vicino questo nuovissimo propulsore: due cilindrate, 250 e 300 cc ottenute da misure quadre sul 300 cc (72×72 mm) e riducendo il solo alesaggio sulla “duemmezzo” a 66,4 mm. Alle quote vitali è stato dedicato molto tempo e test perché il risultato doveva essere si potenza, ma soprattutto trattabilità e facilità di guida.

I carter motore sono realizzati in pressofusione ma poi lavorati in Beta per garantire massima qualità negli accoppiamenti e leggerezza, come nel caso dei coperchi in magnesio. L’albero motore è scomponibile e, cosa più importante ai fini prestazionali, ci sono inserti in poliammide sia per un miglior bilanciamento (e quindi linearità di funzionamento) che per ridurre il volume nocivo nel carter pompa, favorendo così la coppia ed il tiro motore. Il pistone è forgiato ed è munito di due segmenti.

Cilindro fuso in conchiglia, fasature ottimizzate per l’enduro

Il gruppo termico (con testa monolitica) delle RR 2T, sono ottenuti in conchiglia con la canna trattata in Nikasil; si nota l’inclinazione del cilindro di 90° indietro al fine di (secondo le ultime tendenze tecniche del settore) di originare un monocilindrico più compatto con masse più vicine al baricentro.

Anche le fasature di distribuzione (luci e travasi) sono state pensate e realizzate con l’ausilio di analisi fluidodinamica (simulata e non ) mentre non manca un risuonatore per migliorare trattabilità ed erogazione ai bassi e medi regimi, per la corretta gestione della moto sui passaggi enduro più tosti ed impegnativi. Il motore è alimentato da un carburatore Keihin PVK da 36 mm un must per un’erogazione pulita e lineare. Grazie anche al pacco lamellare, diretto nel carter, VForce4, dotato di speciale stopper.

Valvola allo scarico regolabile, la novità Beta

La novità del 2T Beta si chiama BPV, Beta Progressive Valve, una valvola allo scarico innovativa studiata per aprirsi in modo progressivo su due fronti indipendenti, ovvero luce di scarico principale e booster laterali; questo consente maggiore linearità e risposta del motore ma soprattutto, di modificare e personalizzare il comportamento del motore (regime di intervento valvola) in funzione del proprio stile di guida. Il cambio ha 6 rapporti mentre lo scarico è uno splendido FMF made in USA con centralina ed accensione Kokuan.

Ciclistica: derivato dalle sorelle 4T, ma con nuove geometrie…

Cambia il telaio – ma fa parte della serie Factory – su queste 2T, di base quello delle RR 4T ma profondamente modificato nelle geometrie; le ruote sono leggerissime grazie ai nuovi dischi freno a sei punti di attacco al mozzo, mozzi alleggeriti, raggi e camere aria speciali.

Il forcellone è realizzato con una tecnica che consente di ottenere un prodotto finito dagli spessori minimi ma con elevata rigidità. La forcella invece è una granitica Sachs da ben 48 mm, con molle da 4,2K full regolation, mentre il mono posteriore vanta molla da 4,8K, serbatoio gas più grande e corpo realizzato in leggerissimo alluminio.

Serbatoio da 8 litri e fianchetti per migliorare la circolazione aria

E’ nuovo il design del serbatoio a fronte di una migliore guidabilità della moto e maggior reattività nella guida veloce; per cui pesi spostati verso il centro, tappo serbatoio dalla particolare forma che evita che lo sporco entri al suo interno, sella studiata per velocizzare e favorire gli spostamenti longitudinali (il suo sistema di fissaggio è veloce) e fianchetti disegnati per ottimizzare il deflusso e la circolazione dell’aria attorno alla testata del motore ma anche per rendere snello il design laterale.

Altri piccoli accorgimenti riguardano la griglie radiatore che favoriscono il raffreddamento dell’elemento radiante, una leggera e pratica strumentazione dall’elevata luminosità, il telaietto posteriore realizzato con lo scopo di favorire lo smontaggio rapido del mono posteriore, la catena DID, la piastra paramotore e le nuovissime grafiche che esaltano l’aggressività delle nuove ed attesissime 2T Beta. Beta 250 e 300 2T arriveranno tra le mani degli appassionati a partire dal mese di ottobre…

yachtsynergy ADV bottom
Articolo precedentePROVA: Beta track 50, primi passi…
Articolo successivoSuzuki dichiara i consumi WMTC
Andrea Di Marcantonio
“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, un mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale e sull’impatto fotografico delle prove e questo da sempre. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Leonardo Di Giacobbe, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Un modo diverso di raccontare le cose, un modo originale nella ricerca delle location: tutto questo sono io ed è ciò che sono per offrire una lettura più dinamica e coinvolgente. PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”