OPEL sciocca il mercato con la nuova ed elettrica Manta ElektroMOD. Sotto al cofano nero batte ora un cuore-e da 147 Cv. Sostanza e stile però, sono gli stessi

Non c’è storia he tenga. OPEL sciocca il mercato con questa originalissima nuova Manta ElektroMOD. Il passato di Manta è storia dell’automobile, che risale ormai ad oltre 50 anni fa e che veniva offerta con un motore quattro cilindri a benzina ma, soprattutto, rappresentava una vera icona classica del marchio tedesco.

OPEL MANTA ElektroMOD - performancemag.it 2021

Il succo del discorso è che questa nuova Manta è la prima vettura tre volumi MOD: il suo look classico abbinato all’attuale tecnologia legata all’elettrificazione, ne fanno un sicuro successo tutto da scoprire. Una vettura “impensabile” se rapportata alle auto classiche di quegli anni, da cui oggi eredita design e punte di classicità.

È una vera “prova di futuro”, sostenibile, elettrica ed a zero emissioni: “La Opel Manta GSe dimostra in modo impressionante con quanto entusiasmo costruiamo le automobili in Opel. La grande tradizione Opel si unisce all’impegno di oggi verso una mobilità a zero emissioni, per un futuro auspicabile e sostenibile. Tanti modelli Opel sono già elettrici e ora si aggiunge anche la leggendaria Opel Manta”, spiega Michael Lohscheller, CEO Opel.

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OPEL MOD significa più cose insieme

È un progetto ambizioso perché, alle spalle di questa idea a mio avviso geniale, c’è una community che amano trasformare le auto classiche in ricette moderne di tecnologia e design. E questa Gse Elektro MOD a batteria nasce sportiva sotto tutti i punti di vista.

Ma cosa significa MOD? Tre concetti che riassumono tutto, ovvero cambiamento, modifiche tecniche e di design e stile legato alla Sostenibilità quale impegno 100%.

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Via il motore 4 cilindri, davanti c’è l’elettrico

Il cofano nero, l’icona stilistica di Manta, non contiene più il motore benzina 4 cilindri ma il nuovo motore elettrico da 147 Cv. Così come la lettera “e” significa oggi elettrica. Di fatto è la Manta più potente: la vecchia motorizzazione OPEL erogava 105 Cv, potenza riferita alle GR/E del 1974/75.

Sorprende il valore di coppia del nuovo modello con i suoi 250 Nm, disponibili subito. Rimane il cambio manuale 4 marce oppure innestare la quarta marcia e spostarsi in modo automatico. Ovviamente, come nel passato, la trazione è posteriore ma oggi gestita grazie alle innovazioni attuali.

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Batteria ioni di litio per questa Manta elettrica

La batteria vanta una capacità di 31 kWh, il che significa 200 km di autonomia. C’è il recupero energetico in frenata come su Corsa-e e Mokka-e per rinviare alla batteria l’energia. Si ricarica con il caricabatterie di bordo da 9,0 kW in CA monofase o trifase in meno di 4 ore.

Esternamente OPEL Manta Gse vanta un nuovo viso, ispirato al concetto OPEL Vizor che veste l’intera larghezza della vettura. La tecnologia LED è utilizzata per ogni punto luce, quindi luci diurne, proiettori anteriori e fari posteriori tridimensionali.

E poi la splendida colorazione gialla neon, i cerchi da 17” prodotti da Ronal per questo modello con coperture da 195/40 e 205/40 mentre sul cofano posteriore campeggia il logo Manta con nuove font carattere. Via i parafango cromati del passato mentre l’abitacolo beneficia della tecnologia digitale by OPEL.

Ci sono sedili sportivi, già sviluppati per ADAM S su cui sono state aggiunte un maggior contenimento laterale ed un livello di comfort naturalmente migliore rispetto alla old style Manta degli anni ’70. Il volante è Petri a tre razze mentre la zona interna del tetto è rivestita in Alcantara.

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“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale oltre che sull’impatto fotografico delle prove. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Lorenzo Palloni, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Con loro, il videomaker Andrea Rivabene. Importante è il modo diverso di raccontare le prove, abbinata alla ricerca delle migliori location. E poi i progetti legati ai giovanissimi con PROGETTO MX dedicato al motocross e SPEED PROJECT, dedicato al mondo del CIV Minimoto. Insomma un impegno a 360°, perchè PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”