Così, come accaduto in Giappone nel 2019, anche in Europa nasce il programma di manutenzione “RC30 Forever”. 150 ricambi tutti riprodotti dal team originario

È stata ed è ancora un punto di riferimento nel segmento delle Supersportive. Una moto come la RC30 Honda è un qualcosa che non si dimentica mai, merito delle idee che l’anno vista crescere, evolversi anche se sono stati i risultati sportiva a parlare con voce grande.

RC30- rc30 forever - performancemag.it 2021

Prima in Giappone, ora in Europa

Così, come accaduto in Giappone nel 2019, anche in Europa nasce il programma di manutenzione “RC30 Forever”, iniziativa tecnica che prevede la disponibilità di ben 150 ricambi destinati a questo fortunato modello e che verranno distribuiti attraverso la rete delle Concessionarie Ufficiali Honda.

Une decisione importante che prende forma attraverso l’ascolto dei tanti possessori della RC30 oltre che dei Club dedicati alla SS Honda. La volontà dei singoli era quindi quella di mantenere al 100% dell’efficienza le proprie moto, utilizzando i ricambi della Casa Madre e questo per continuare a guidarle in tranquillità e sicurezza.

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I 150 ricambi destinati alla VFR750R o RC30 si concentrano su motore, telaio, carena ed elettronica, perché sono queste le aree di maggiore richiesta per la ricambistica. Ma da dove arriva esattamente questa esigenza?

Non ci sono più gli stampi della RC30? Bene rimettiamoci al lavoro!

Proprio all’inizio del progetto “RC30 Forever”, dopo una lunga investigazione negli archivi Honda, venne scoperto che non era stato conservato nessuno stampo in legno o modello legato alla prototipazione, da cui poi vengono realizzati i componenti.

Come accadeva in quegli anni, la produzione della moto si basava sulle cianografie disegnate a mano, da cui poi venivano realizzati i modelli e quindi gli stampi.

Il passo successivo all’indagine, quindi, è stato quello di digitalizzare le cianografie, aumentate in scala 1:1 e questo per una maggiore precisione ed accuratezza. Ma rimaneva comunque qualche lacuna per raggiungere lo scopo finale.

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Di nuovo tutto fatto a mano, la sfida della squadra originaria della RC30

L’idea è stata quella di richiamare tutti i componenti del Team originario, molti dei quali ultrasessantenni ma disposti a portare a termine questa nuova sfida che ha previsto, pensate un po’, la nuova realizzazione di nuovi modelli e stampi in legno. Questa è stata quindi la chiave di volta per far partire il progetto.

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La storia della VFR750R

Prodotta nella fabbrica di Hamamatsu, la mitica RC30 puntava su un motore V4 90° da 748 cc raffreddato a liquido e su tecnologie racing all’avanguardia per i suoi tempi. Gli ingegneri Honda utilizzarono in modo quasi “ossessivo” materiali nobili come fibra di carbonio, kevlar e magnesio. Il motore, grazie alle bielle in titanio e alla allora inedita frizione antisaltellamento, garantiva prestazioni e stile di guida puramente racing. Cerchi ed impianto frenante erano a sgancio rapido mentre forcella e monoammortizzatore erano pluriregolabile.

La moto sfoggiava al posteriore un monobraccio particolare, accorgimento necessario per effettuare più rapidamente il cambio della ruota durante la gara. La conquista del Mondiale Superbike da parte di Fred Merkel nel 1988 e nel 1989 ha contribuito a rendere iconica agli occhi degli appassionati la RC30. Nel suo palmarès troviamo anche diverse vittorie ottenute all’Isola di Man tra le mani di piloti leggendari come Joey Dunlop, Carl Fogarty, Steve Hislop e Philip McCallen e una serie infinita di titoli e gare nazionali.

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“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale oltre che sull’impatto fotografico delle prove. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Lorenzo Palloni, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Con loro, il videomaker Andrea Rivabene. Importante è il modo diverso di raccontare le prove, abbinata alla ricerca delle migliori location. E poi i progetti legati ai giovanissimi con PROGETTO MX dedicato al motocross e SPEED PROJECT, dedicato al mondo del CIV Minimoto. Insomma un impegno a 360°, perchè PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”