È passato poco più di un anno dall’ arrivo nelle concessionarie della stratosferica Panigale V4. Ne parliamo con Gianluca Zattoni Responsabile Project Management Area Motore Ducati

Di Andrea Rivabene

Panigale V4 si presenta con un look decisamente più aggressivo derivante dall’introduzione delle ormai irrinunciabili “alette” sull’intera Gamma V4 e non più esclusivamente dedicate alla versione R. Essenziale per lo sviluppo del modello, è stato un “profondo” feedback con la clientela racing, esperienza che ha portato poi a tutta una serie di modifiche estetiche, aerodinamiche ed elettroniche finalizzate al massimo “sfruttamento” del pacchetto Panigale.

panigaleV42020-performancemag.it

Sono quindi state riviste le rigidità a terra delle sospensioni, all’innalzamento del baricentro moto al fine di rendere la SS Ducati molto più intuitiva in inserimento e percorrenza curva. Altro intervento importantissimo, è stato l’incremento dell’angolo tiro catena, al fine della stabilità della moto in accelerazione piena.

panigaleV42020-performancemag.it

Ma non sono solo i profili alari i tratti ripresi dalla Panigale V4 R per poi essere esportati sulla V4 e V4 S, troviamo l’intero pacchetto aerodinamico composto dal cupolino, dalle carenature laterali maggiorate e dagli estrattori laterali, tutte modifiche volte a migliorare la protezione dall’ aria da parte del pilota e per incrementare la stabilità globale del veicolo aspetto che infonde una maggiore sicurezza al pilota. Basti pensare semplicemente ai numeri generati da questo “Body Work”, con un down force pari a 30 chili a 270 Km/h.

VIDEO INTERVISTA A GIANLUCA ZATTONI, AREA MOTORE DUCATI

Ma l’elettronica è il vero fiore all’ occhiello di questa moto, strettamente legata al Reparto Corse Ducati come ci racconta Gianluca Zattoni nella nostra intervista e dove il tecnico Ducati sviscera i principi fondamentali di questa evoluzione tecnologica.

panigaleV42020-performancemag.it

Tutti i tecnici ed il management Ducati hanno lavorato all’unisono per fornire al cliente finale una Panigale V4 “più facile”, rendendo la moto più intuitiva alla guida, meno affaticante e soprattutto più veloce oltre che in grado di ripetersi nella massima prestazione non solo sul singolo giro ma anche nell’arco di una sessione cronometrata.

Questo step evolutivo è stato possibile principalmente grazie al Ducati Traction Control (DTC) EVO 2 che con una tecnologia “predittiva” riesce a ridurre le oscillazioni in uscita di curva andando poi a migliorare la risposta del pilota che tenderà a chiudere di meno la manopola del gas, migliorando sensibilmente il tempo sul giro, il Ducati Quick Shift (DQS) Up/Down riduce i tempi di taglio in “Up Shift”, consentendo cambiate più sportive oltre i 10.000 giri/minuto, e aumenta la stabilità nelle cambiate in forte accelerazione a moto piegata. A completare il pacchetto elettronico troviamo una nuova mappatura del sistema Ride By Wire che prevede diversi parametri di gestione dell’erogazione motore.

Cuore Desmo e basta

La Panigale V4 è spinta dal Desmosedici Stradale di 1.103 cm³: un V4 di 90° a distribuzione Desmodromica di derivazione MotoGP, unico nel suo genere per l’albero motore controrotante e l’ordine degli scoppi “Twin Pulse”. Questo cuore pulsante è capace di erogare una potenza di 214 CV a 13.000 giri/minuto, con una coppia di 12,6 Kgm a 10.000 giri/minuto, dati che lo rendono assolutamente godibile anche nell’impiego stradale

panigaleV42020-performancemag.it

Completa l’aggiornamento il telaio “Front Frame” con rigidezze modificate ed in grado di cambiare positivamente la capacità torsionale del telaio aumentando del 30% la flessibilità di quest’ultimo migliorando del 15% la stabilità nella fase di frenata (merito soprattutto delle nuove pinze Brembo Stylema, evoluzione delle M50) rispetto alla versione precedente, andando ad offrire così al pilota un maggiore feeling dell’anteriore in fase di frenata e ai massimi angoli di piega, stressando così di meno lo pneumatico anteriore. Le pinze Stylema – che garantiscono un elevatissimo rendimento idraulico a fronte delle temperature di esercizio dell’impianto – sono più leggere di ben 70 grammi ognuna e vantano 4 pistoncini da 30 mm, completa l’impianto il doppio disco anteriore da 330 mm ed il single posteriore da 245 mm.

Alzato di 5mm il centro di gravità della Panigale V4, per diminuire lo sforzo da parte del pilota nell’ inserire la moto nei cambi di direzione, ridurre l’angolo di piega necessario a far curvare la moto, influendo così positivamente sulla guida. Panigale V4, “The Science of Speed” secondo Ducati.

 

HIGHLIGHTS Panigale V4 

Colore Ducati Red con telaio Dark Grey e cerchi neri. Principali dotazioni di serie: Pacchetto aerodinamico by Ducati Corse, Motore Desmosedici Stradale, 1.103 cm3, Nuova logica di gestione della richiesta di coppia da parte del pilota, Telaio “Front Frame” con specifiche Ducati Corse, Telaietto anteriore in Magnesio, Forcella Showa Big Piston Fork (BPF) da 43 mm, completamente regolabile con nuova taratura, Ammortizzatore posteriore Sachs, completamente regolabile con nuova taratura, Ammortizzatore di sterzo Sachs, Pacchetto elettronico di ultima generazione con piattaforma inerziale a 6 assi: ABS Cornering EVO; Ducati Traction Control (DTC) EVO 2; Ducati Slide Control (DSC); Ducati Wheelie Control (DWC) EVO; Ducati Power Launch (DPL); Ducati Quick Shift up/down (DQS) EVO 2; Engine Brake Control (EBC) EVO, Pulsanti per cambio rapido dei livelli, Riding Mode (Race, Sport, Street), Serbatoio in alluminio da 16 litri, Cruscotto full-TFT da 5”, Proiettore full-LED con DRL, Sella con “logo V4”,  Configurazione biposto a corredo, Impianto frenante con pinze monoblocco Brembo Stylema®, Pneumatici Pirelli Diablo Supercorsa SP con posteriore 200/60, Predisposizione per Ducati Data Analyser+ GPS (DDA+ GPS), Ducati Lap Timer GPS (DLT GPS) e Ducati Multimedia System (DMS)

panigaleV42020-performancemag.it

HIGHLIGHTS Panigale V4 S

Colore Ducati Red con telaio Dark Grey e cerchi neri, Dotazioni di serie come la Panigale V4 ad eccezione di: Sospensioni ed ammortizzatore di sterzo con sistema Öhlins Smart EC 2.0, Forcella Öhlins NIX-30 con nuova taratura, Ammortizzatore Öhlins TTX 36 con nuova taratura, Ammortizzatore di sterzo Öhlins, Cerchi Marchesini forgiati in alluminio con colorazione total black, Batteria agli ioni di litio, Manopole sportive

 

 

Articolo precedenteSTEFANO STRAPAZZON, PANIGALE V2 SS PER TUTTI
Articolo successivoPROVA: ALPINE A110, RITORNO DEL PASSATO
Andrea Di Marcantonio
“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, un mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale e sull’impatto fotografico delle prove e questo da sempre. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Leonardo Di Giacobbe, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Un modo diverso di raccontare le cose, un modo originale nella ricerca delle location: tutto questo sono io ed è ciò che sono per offrire una lettura più dinamica e coinvolgente. PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”