Ducati si aggiudica due posti sul podio nella categoria “Motorcycle Open Division” nella Pikes Peak, gara che si corre sulle montagne del Colorado…

Ducati ancora tra i protagonisti della Pikes Peak, leggendaria ed affascinante gara in salita che si corre sulle montagne del Colorado: Ducati si è aggiudicata la vittoria nella nuova categoria “Middleweight Division” piazzando anche quattro moto tra i cinque “top motorcycle times”, ovvero i migliori tempi tra le moto al traguardo.

Giunta quest’anno alla sua 92a edizione, la gara ha visto l’introduzione di un nuovo regolamento e categorie, che includono la “Motorcycle Middleweight Division” e la “Motorcycle Open Division”, regole che hanno reso i piloti ancora più agguerriti e la gara sempre più competitiva oltre che combattutissima.

Don Canet alla Pikes Peak
Don Canet alla Pikes Peak

Tante Ducati “clienti” al via…

Malgrado Ducati non fosse presente in forma ufficiale, erano molte le moto “made in Borgo Panigale” al via di questa 92.a edizione: l’introduzione del categoria “Motorcycle Open Division” – che ha permesso a moto completamente carenate di gareggiare nella stessa classe in cui la Multistrada 1200 ha dominato negli ultimi anni – ha dato origine alla categoria più competitiva che in gara ha fatto registrare i tempi più veloci in assoluto.

Lambert Fabrice, in sella alla sua Ducati 1098R, ha conquistato un secondo posto ed è stato il più veloce delle Ducati con un tempo di 10’04”401, mentre Don Canet e Micky Dymond lo hanno seguito riportando ottimi tempi finali di 10’10”101 e 10’11”319, entrambi in gara con due Ducati Multistrada 1200S. Bruno Langlois, con una Ducati 1199 Panigale, ha terminato la gara al quinto posto con un tempo di 10’14”480.

Ducati Pikes Peak
Ducati alla Pikes Peak

La nuova categoria “Motorcycle Middleweight Division”, composta principalmente da moto carenate di media cilindrata,  è stata vinta dal francese Eric Piscione che ha dominato la gara con una Ducati Streetfighter 848, completando la salita con il tempo  di 10’46”159.

Lambert Fabrice alla Pikes Peak
Lambert Fabrice alla Pikes Peak

Una gara dallo stile unico…

Fin dalla prima edizione, disputatasi nel 1916, la leggendaria gara in salita Pikes Peak è stata considerata una delle più straordinarie, impegnative e appassionati sfide nel motorsport. Si corre in una zona delle Montagne Rocciose a Colorando Spring, con il traguardo a 4.720 m di altezza dopo aver superato una pendenza media del 7 %. Circa dieci minuti, questo il tempo dei piloti più veloci, per raggiungere il traguardo dopo aver affrontato le 156 curve (che in origine erano prevalentemente sterrate e che oggi sono completamente su asfalto) che portano alla vetta della montagna.

Auto e moto si confrontano su questo tracciato, che vede regolarmente sfidarsi i veterani di questa storica gara con i piloti esordienti, regalando al grande pubblico che assiste alla prova, uno spettacolo unico. Ancora una volta i piloti e le moto Ducati si sono distinti, giocando un ruolo da protagonisti e confermando l’interesse e il prestigio alla “arrampicata tra le nuvole”, come viene chiamata la Pikes Peak.

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Andrea Di Marcantonio
“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, un mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale e sull’impatto fotografico delle prove e questo da sempre. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Leonardo Di Giacobbe, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Un modo diverso di raccontare le cose, un modo originale nella ricerca delle location: tutto questo sono io ed è ciò che sono per offrire una lettura più dinamica e coinvolgente. PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”