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PROVA: FORD MUSTANG 5.0 V8, HERO CAR

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Nuova Ford Mustang V8 5.0 da 450 CV è un cavallo di razza, un purosangue tutto da scoprire. Nuovo design, nuovi interni, modifiche al telaio ed alle sospensioni, la rendono più aggressiva con la costante delle super performance del V8 Ford

WOW! Questa è l’unica, inconfondibile esclamazione possibile quando il V8 5.0 della Ford Mustang si fa sentire in piena accelerazione. La hero car USA si è rinnovata su più fronti, iniziando dal design e soprattutto dall’aerodinamica, che oggi denota uno stile più “incisivo”, dettato dalla presenza dei fari LED, ma, soprattutto, dalle colorazioni decisamente più accese per l’esterno vettura.

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Un tocco di novità anche per gli interni (spicca il display da 12”), globalmente ridisegnati e caratterizzati da molti elementi in alluminio, materiale che si fonde perfettamente con lo stile Mustang.

450 CV e V8 Ford, ecco la ricetta dell’adrenalina

Questo è ciò che si vede mentre per ciò che rimane nascosto, c’è molto da raccontare: iniziamo dal V8 5.0 che offre ben 450 CV e che funziona in modo più omogeneo grazie al nuovo cambio automatico a 10 rapporti, scelta tecnica che rende la hero car Ford ancor più aggressiva ed incisiva, specie in accelerazione.

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Sospensioni adattive e scarico ribelle/civile

Il nome MagneRide vi dice qualcosa? Sto parlando delle sospensioni adattive e che, per ogni singolo Drive Mode, consentono, grazie al profilo My Mod, la giusta scelta di setting per ogni tipologia di guida. E poi ancora c’è la possibilità di “accordare” la tonalità di scarico grazie alla valvola AVPE (Active Valve Performance Exhaust) che però può rendere lo scarico silenziosissimo grazie al Mode Good Nightbour.

Vista da fuori: immensamente Mustang

50 anni di produzione sono parecchi. Mustang è il mito americano che oggi si è rinnovato per carpire ancora attenzione e consenso ai suoi infiniti appassionati in tutto il globo.

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Esternamente si nota subito il profilo più basso del cofano motore (grande quasi come un monolocale) con prese d’aria ribassate e nuove griglie per la ventilazione del radiatore; dietro invece spiccano il nuovo diffusore che “accoglie” i quattro scarichi ed il paraurti ridisegnato. Ci sono nuovi colori per la new Mustang tra cui spicca il “nostro” Orange Fury, nome che è tutto un programma a cui si aggiungono il Royal Crimson Red ed il Kona Blue. Bellissimi i cerchi da 19”.

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Grandi prestazioni per un V8 spettacolare dai grandi numeri

Il mito Mustang nasce nel 1962 ed oggi dopo esattamente 57 anni, si rinnova con nuovi motori e telai oltre ad una serie di miglioramenti tecnici che mettono sempre al primo posto il motto “guidare divertendosi”.

Il V8 Ford quindi, ha subito tutta una serie di aggiornamenti tra cui il nuovo sistema multi-iniezione ad elevata pressione ed un range operativo più ampio se parliamo di giri motore, più che altro direi non sound ma musica classica della tecnica…

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Il big block DOHC V8 è in alluminio, materiale usato anche per le testate che accolgono 4 valvole per cilindro con distribuzione e fasatura variabile sia per l’aspirazione che per lo scarico. Le dimensioni “big bore” dei pistoni sono a dir poco imbarazzanti con i loro 93 mm per 92,7 mm di corsa. 5038 sono i cc legati alla cubatura totale, con un rapporto di compressione di 12:1. Tutto questo “pacchetto meccanico” rivela quindi 450 CV erogati a 7000 giri con un valore di coppia da mal di testa pari a 529 Nm a 4600 giri.

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Gruppo sospensioni riprogettato dal Team Ford Performance

Il nuovo progetto vede l’occhio puntato sull’ adeguamento delle sospensioni: gli ammortizzatori sono stati progettati ex novo, al fine di migliorare nettamente la stabilità generale mentre quelle posteriori sono state irrigidite per mezzo del nuovo design del giunto che “contiene” i movimenti trasversali allontanando così le torsioni del telaio.

Anche le barre antirollio sono state aumentate nel loro spessore. Come accennato, il sistema MagniRide, gestisce real time il cambiamento delle condizioni dell’asfalto, adeguando all’istante il setting idraulico delle sospensioni con un sistema elettro-magnetico. Tutto questo è possibile grazie a sensori che verificano le condizioni di contatto delle ruote mille volte al secondo.

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Drag Strip e My Mod

Due modalità di guida si aggiungono ed operano sul setting di Mustang tra cui l’ESC, il flusso aria in ingresso, la risposta del cambio, quello del volante e del sound legato allo scarico. I due nuovi Mode sono il Drag Strip, che esalta le performance in partenza “secca” ed il My Mod che consente l’impostazione personalizzata per guida e sound allo scarico, se parliamo di sua regolazione nel livello di sonorità.

COME VA: un sound che entra sottopelle

Non passa mai inosservata Mustang, mai! Cannibalizza tutto ciò che gli si affianca, ruba lo sguardo di tutti, sa attirare l’attenzione piena del passante e tutto questo perché Mustang è il mito di sempre.

Sorprende con i nuovi colori, ammalia con il suo sound puro e guidarla è sempre un’emozione fortissima. La sua natura è fatta di un DNA cristallino, aggressivo ed “imperativo” a volte molto rude, specie quando il V8 si scatena ed urla ben oltre i 7500 giri.

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Un motore fluido che incanta per potenza, trazione e coppia

Mustang è un’auto unica e, questa nuova versione, aggiunge qualcosa in più e la rende ancor più mito ma, soprattutto, la rende ancor più capace di sorprendere. Guidarla è una scoperta continua, un’innovazione spinta delle sensazioni, sono contenuti tecnici tutti da scoprire, prima tra tutti l’omogeneità dei suoi 450 CV.

Entrando a bordo del mito firmato Ford si scopre un “pianeta” di sensazioni tattili e sensoriali: il Team Ford Performance ha fatto davvero un grande lavoro, rendendo l’abitacolo prossimo a quello di una Stock Car; spiccano i nuovi pellami, zone opache di materiali con cui si entra in contatto semplicemente toccandone l’essenza. Le sedute sono iper-sport ovviamente e si sta molto a “contatto” con il fondo vettura, scelta tecnica ideale per “sentire” la macchina vivere sotto al proprio corpo…

Dal parabrezza lo scenario è immenso: noti subito quel muso invadente che oggi, grazie al nuovo cofano, è più spiovente e quindi garantisce una migliore visibilità. Il cockpit è fortemente completo e c’è tutto quello che serve per “giocare” con la tecnologia.

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Spinta decisa già da 1500 giri

Fin dai primissimi chilometri avverti quelle sensazioni magica di guidare una vettura rude ed aggressiva, sapientemente “addolcita” dal mapping elettronico che però può scatenare l’inferno dei 450 CV appena si spinge più decisi sull’acceleratore; la spinta del V8 manco a dirlo è idealmente un “sostantivo” di pienezza e questo grazie ai 5000 ed oltre cc che rendono “leggera” Mustang.

Fin da 1500 giri la spinta è tonica mentre il cambio automatico funziona molto bene, specie nei transitori tra un rapporto e l’altro e non c’è mai un “vuoto” di presenza motore.

Da 2500 giri si aprono le danze del V8 Ford che spinge fluido fino a 4500 giri per poi prendere schiena poco sopra i 5000 giri con una coppia da pelle d’oca, elemento percepito molto bene in abitacolo e che sa di una sostanziosa spinta legata all’elevato valore di coppia di questo “trentadue valvole”.

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Un V8 bilanciatissimo dal carattere ribelle

Sorprende la totale assenza di vibrazioni del motore ma, piuttosto, si scopre un eccellente rigore nel trasmettere la potenza alle ruote posteriori; certo Mustang 5.0 ama la strada libera, i grandi allunghi, le piene accelerazioni e quindi predilige il veloce al misto stretto, perché la sua stazza granitica certo non l’aiuta appunto quando la velocità è bassa e le curve sono troppo strette.

Fa paura l’allungo motore, che spinge fino ad oltre 7500 giri con una tonalità brutale ed unica: a bordo percepisci la “guerra” nei cilindri, gli scoppi nelle camere di combustione, la veemenza dell’intero pacchetto Mustang, qualcosa che piace davvero un sacco.

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Sullo stretto ci vuole rapidità di azione sul volante

Sul misto stretto quindi, il traverso ti aspetta sempre, puntuale quasi scontato e ci vuole tempistica su gas e volante per gestire la perdita del posteriore. Poi, una volta “stabilizzata” con il gas, puoi farla derapare quanto vuoi, a patto che ci sia spazio e che la curva successiva non sia troppo vicina… Quindi meglio entrare più piano in curva e “stringere” piuttosto che entrare larghi in uscita, così si gestisce meglio tutta la vettura il cui peso certo si fa sentire quando devi richiamarla con lo sterzo.

Zero trasferimenti di carico, vettura ben bilanciata in rapporto alla massa

In staccata ti rendo conto che, di roba da rallentare, ce n’è davvero un sacco: i dischi anteriori da ben 380 mm, abbinati alle poderose pinze a sei pistoncini, funzionano molto bene e la frenata è potente ed incisiva, anche se, se decidi di guidare forte per molti chilometri, si nota un calo prestazionale dell’impianto che via via tende a surriscaldarsi un pelino di troppo.

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Mi è piaciuta la compattezza vettura in staccata: zero trasferimenti di carico, massimo controllo e buon equilibrio la rendono precisa e tagliente, anche nelle staccate più aggressive. Buono il comportamento delle sospensioni se parliamo del pacchetto MagneRide, capace di “creare” sempre il giusto setting in funzione dei Mode di guida e delle condizioni dell’asfalto. Qualcuno infine potrebbe chiedere dei consumi… Posso rispondere dicendo solo una cosa: al V8 della Ford Mustang concedo tutto!

…e comunque ecco quelli dichiarati

Urbano 19,9 l/100 km – Extraurbano 8,5 l/100 km – Combinato 12,5 l/100 km

COSA MI PIACE

Carattere motore, Performance, Coppia e Trazione, nuovo design, interni

COSA MI PIACE MENO

Frenata sotto pressione, controlli dinamici a volte troppo invasivi

(Foto LEONARDO DI GIACOBBE e IRENE DI SALVO)

Andrea Di Marcantonio

Andrea Di Marcantonio

“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, un mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale e sull’impatto fotografico delle prove e questo da sempre. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Leonardo Di Giacobbe, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Un modo diverso di raccontare le cose, un modo originale nella ricerca delle location: tutto questo sono io ed è ciò che sono per offrire una lettura più dinamica e coinvolgente. PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”