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PROVA: OPEL CROSSLAND X INNOVATION 1.2

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Crossland X si apprezza per lo spazio, l’abitabilità ed una linea sempre piacevole. Ho provato l’allestimento base INNOVATION, equipaggiato con il tre cilindri aspirato 1.2 da 81 CV. Non eccelle in prestazioni ma consuma poco e si rivela ottimale in città

Versatile, sempre utile ed agile, adatto ad ogni piccolo e grande spostamento urbano e quotidiano. Carrozzeria bicolore, interni pratici ma soprattutto spaziosi, insomma un CUV-B dai mille volti, dagli innumerevoli colori legati ad un utilizzo sempre più ampio del segmento stesso.

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Crossland X, modello che ha già ampiamente superato i 100.000 ordini – è frutto del primo progetto congiunto tra Groupe PSA e Opel, nell’ambito della collaborazione che le due aziende avevano avviato nel 2012. Lo schema della vettura è condiviso con la Citroën C3 Aircross, entrambi i modelli poi, sono prodotti a Saragozza, in Spagna.

Crossover per tutti e per tutto

Ovviamente sto parlando del Crossover Opel Crossland X: aspetto da SUV ma praticità da “vacanza”. 4212 mm di lunghezza che racchiudono più che un’auto un’idea di spostamento a 360°, complice un volume del bagagliaio compreso ma soprattutto sfruttabile tra 410 e 1255 litri e sedute alte, che lo rendono iper-pratico per la guida in città ma adatto ai lunghi trasferimenti extra-urbani per via di un comfort inaspettato.

È certamente destinato alle “pratiche urbane” legato agli spostamenti di ogni giorno ma, nel caso del modello con tetto panoramico, saprà “raccontare” il viaggio per un contatto più vivo con il mondo l’esterno.

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Quella provata, è la versione definita di accesso, ovvero la 1.2 INNOVATION, commercializzata a 21.000,00 euro chiavi in mano, versione molto “concreta”, certamente adatta all’uso prettamente cittadino ed urbano per chi desidera un’auto comoda e spaziosa ma senza l’idea di lunghe tratte autostradali, quindi adatta alla famiglia ed alle sue esigenze quotidiane. La INNOVATION vanta di serie il bracciolo anteriore, Flex Floor (regolazione altezza bagagliaio), consolle centrale con due porta bicchieri, sensore pioggia/luminosità, specchio retrovisore fotoelettrocromatico, alette parasole con specchietto illuminato, clima bi-zona ECC con filtro odori e sensore umidità, info display colore da 3,5”.

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Frontale scolpito, linee decise e skidplate lo rendono concreto

Ma iniziamo proprio dall’esterno di Crossland X, che propone un frontale scolpito ed aggressivo (ci sono skidplate cromati sia davanti che dietro) dove spiccano i nuovi gruppi ottici LED (opzionali); la calandra è composta quindi da alette plastiche devia-flusso che abbracciano il logo OPEL, mentre le fiancate sono attraversate da un taglio a lama che “alza” la linea orizzontale favorendo l’impronta visiva di guardare un’auto molto più larga rispetto alla realtà, cosa che è merito pure del design dei proiettori.

Carrozzeria bicolor, ma non per tutti

Le versioni top di gamma beneficiano del “bicolor” per carrozzeria e tetto, effetto che crea un contrasto interessante con tre variabili di colore. Internamente c’è tanto spazio ed è questo il primo effetto/sensazione che ho provato salendo a bordo di Crossland X: ci sono tanti vani portaoggetti e si avverte l’influenza nativa di modelli quali Insignia ed Astra, specie nei tratti della plancia, decisamente scolpita e che abbraccia guidatore e passeggero anteriore.

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Abitacolo curato e tanto spazio per tutti ed infinite possibilità di carico

Belle le finiture in abitacolo, dove si fanno notare i profili cromati annessi alle bocchette di aereazione ed alla strumentazione senza dimenticare lo schermo centrale IntelliLink. Ed infine le sedute, certificate AGR dove lunghezza, altezza, schienale ed angolo di seduta sono tutte regolabili, un plus per l’ergonomia generale.

Spostandoci sulla zona posteriore, troviamo sedili abbattibili 60/40 ma, a richiesta, possono scorrere di 150 mm, un modo per aumentare la capacità di carico mentre le portiere posteriori ed anteriori prevedono tasche per accogliere bottiglie fino a 1,5 litri con due porta bicchieri sulla consolle centrale.

Opel: operazione sicurezza su Crossland X

Crossland X però anche e soprattutto pensa alla sicurezza: oltre agli opzionali fari LED con funzione cornering light ci sono, a secondo dell’allestimento, la Head-Up display, ovvero la proiezione di alcune info proprio davanti agli occhi del guidatore, il Lane Departure Warning, Speed Sign Recognition, il Cruise Control, il Forward Collision Alert, la Frenata Automatica di Emergenza il Driver Drowsiness System, l’Allerta angolo cieco, la Telecamera posteriore panoramica con visore a 180° e l’Assistente Automatico al Parcheggio. Di serie, il sistema Radio R 4.0 dotato di USB, Bluetooth, comandi vocali e display fino a 8”, sistemi che possono integrare smartphone con Apple CarPlay e Android Auto con possibilità di ricarica smartphone via Wireless. Tutti i passeggeri poi, possono sfruttare la connettività di Opel OnStar che offre un hotspot Wi-Fi 4G/LTE sempre connesso ai passeggeri ed al servizio di emergenza.

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Ampia gamma motori: il nostro “aspirato” 1.2 cc da 81 CV

Gamma motori ampia e tutta in alluminio per Crossland: iniziamo dal motore “d’ingresso” gamma, ovvero il nostro “trecilindri” ECOTEC 1.2 da 81 CV erogati a 5750 giri, EURO 6 con 1199 cc e quote alesaggio/corsa pari a 75×90,5 mm, quindi corsa lunga a vantaggio di elasticità e consumi contenuti. La coppia del 1.2 aspirato è di 118 Nm a 2750 giri mentre i consumi spaziano da i 4,4 litri/100 km ciclo Urbano ai 6,4 litri/100 km per l’Extra-urbano, fino ai 5,2 litri/100 km per il ciclo Misto.

Long test, 1500 km per scoprila

Il 1.2 cc quindi, è l’unico del lotto aspirato, scelta che mi ha reso scettico, sensazione poi via via diluita dopo averla provata per circa 1500 km tra città e quindi traffico, extra-urbano ed autostrada. Certo tutti vanno verso il downsizing, ovvero piccole cilindrate ma sovralimentate, quindi, questo nuovo motore aspirato, è stato voluto dal Gruppo per una precisa identità di clientela. Una clientela, soprattutto familiare, che bada alla sostanza e che utilizzerà Crossland soprattutto in ambito cittadino senza pensare troppo all’extra-urbano quindi.

Va bene e consuma poco ed ha performance oneste in funzione del peso vettura e cilindrata non sovralimentata. Questo motore ha cambio 5 marce con trasmissione a basso attrito. Altre motorizzazioni disponibili, sono i 1.2 turbo da 110 e 130 CV con coppia di 230 Nm e tre diesel con il 1.6 da 99, 120 CV ed una versione ECOTEC con Start/Stop. Sono disponibili sia con cambio manuale 5/6 marce che automatico 6 rapporti.

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COME VA: comoda, spaziosa per tutti

Inizio dalla fine, ovvero dalle performance di Crossland X perché, di fatto, la prima idea che mi ero fatta era che un motore aspirato non era propriamente adatto ad un crossover come questo. Ed invece, nel corso di questo lungo test, ho dovuto ricredermi su più fronti, primo tra tutti la grande attenzione che i tecnici hanno dedicato alla guidabilità di questo piccolo tre cilindri.

Potenza poca ma buona guidabilità

Non eccelle né per potenza né per prestazioni ma lo fa miscelando, in un cocktail quasi perfetto, un buon gradiente di “presenza motore” tra 1800 e 2500 giri, area dove la coppia si sente ed è sostanziosa; il tiro motore è buono, anche se non sorprende ma risulta pulito e lineare lungo tutta la gamma di utilizzo.

Questo significa utilizzare poco il cambio (eccessiva la corsa della leva e quasi fastidiosa), consumare meno benzina oltre che rendere molto fluida la guida cittadina e quella sul misto stretto. È un motore omogeneo e lineare nell’erogare gli 81 CV a disposizione, in grado di rendere bilanciate ed omogenee le prestazioni globali della Crossland X al suo allestimento d’accesso.

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Spinta omogenea ma l’accelerazione non sorprende

Manca però la “sostanza”, la spinta tonica della sovralimentazione ma credo che l’acquirente della INNOVATION possa attentamente valutare, in base al proprio stile d’utilizzo, se quello che c’è sarà abbastanza per le proprie esigenze di mobilità. Da 2500 giri in su, la spinta è molto piatta ma progressiva e senza picchi e manca quell’incremento di coppia che sarebbe utile ad esempio in fase di sorpasso; se poi c’è l’aria condizionata in funzione, beh, anche qui qualcosa la lascerete per strada se parliamo di accelerazione e spinta.

Tante performance se parliamo di praticità globale

Quindi il ragionamento finale è semplice: questo allestimento sarà perfetto per chi lo utilizzerà esclusivamente in città o al massimo su un extra-urbano occasionale, sapendo però di poter contare su un crossover spazioso, ultra-pratico, capiente e molto confortevole. Aggiungo il fatto di poter “costruire” lo spazio in base alle esigenze degli occupanti e del carico, cosa non sempre fattibile su vetture con simile motorizzazione e questo perché Crossland X è pensato in grande.

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Sempre perfettamente isolata

In tema di comfort invece si apre un piccolo grande mondo: sempre comoda, molto ben isolata dall’esterno, il CUV-B by OPEL, sorprende e molto per l’ottima insonorizzazione, pari a vetture di classe ben superiore, così come piace l’elevata abitabilità degli interni, il comfort delle sedute ed il fatto che questa non è una vettura che stanca, anche dopo molte ore trascorse al volante.

Merito dell’aver pensato e bene agli occupanti ed alle loro esigenze comprese le multiple esigenze di una famiglia. Aiutano non poco le ampie superfici vetrate, la vista “alta e rialzata” di quanto scorre all’esterno ed anche l’ottima taratura delle sospensioni.

A tale proposito, ho notato ottimo filtraggio in città, poca trasmissione delle vibrazioni verso l’interno mentre sul pavé ho apprezzato la totale assenza di “rumori di fondo” emessi dalle sospensioni o dal telaio se parliamo degli elementi ad esso connessi. Infine, parliamo della frenata, che è fin troppo “audace” nel primissimo tratto di corsa a piede appena poggiato sul pedale, ma la potenza c’è ed è meno brusca a vettura carica. Sicuramente però, è da migliorare la modulabilità dell’impianto.

(Foto ANDREA TOSI)

Andrea Di Marcantonio

Andrea Di Marcantonio

“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, un mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale e sull’impatto fotografico delle prove e questo da sempre. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Leonardo Di Giacobbe, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Un modo diverso di raccontare le cose, un modo originale nella ricerca delle location: tutto questo sono io ed è ciò che sono per offrire una lettura più dinamica e coinvolgente. PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”