New TWINGO, tutta nuova ed ancora più connessa al mondo. Nuove motorizzazioni: SCe e TCe da 65 e 95 CV ma soprattutto c’è anche il cambio automatico EDC. New TWINGO si apre sempre più al mondo streetcar

City car significa massima trasparenza nella praticità ed una città più a portata…di sterzo. Ma significa pure originalità, voglia di muoversi agilmente, di parcheggiare ancora più velocemente oltre che contenere al massimo i costi di gestione della vettura.

Ci sono poi street car che incarnano al 100% tutte queste caratteristiche ed allora possiamo davvero parlare di un progetto azzeccato e finalizzato a soddisfare ogni esigenza di trasferimento cittadino, urbano e, perché no, anche extraurbano.

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Grande consenso per TWINGO

TWINGO by Renault aveva già conquistato il consenso del pubblico perché, questo piccolo e praticissimo “giocattolo” dalle mille sorprese, si era imposto per quel senso di “linearità” legato proprio al vero significato de termine utilitaria 100%. Nuova TWINGO quindi, alza ulteriormente l’asticella del progetto stesso: piccola ed innovativa, colorata e scattante è sempre capace di divertire quando la si guida e non ha mai perso quell’istinto di praticità totale.

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Nuova dentro, fuori con l’arrivo di nuove motorizzazioni ed il cambio EDC

Si cambia e non poco, iniziando dal look e questo accade sia dentro che fuori la vettura perché ci sono nuove soluzioni estetiche da un lato e nuove motorizzazioni e l’arrivo del cambio automatico EDC dall’altro. Insomma, una vera piccola grande rivoluzione con un’esperienza di guida ancora più connessa al mondo esterno.

Una revolution che parla chiaro e senza fronzoli: quasi 4 milioni di TWINGO vendute in Europa dal lancio del 1983, 26 anni di successi con un mix di pubblico unico nel suo genere ed oggi, due nuovi motori con l’aspirato SCe da 65 CV ed il turbo TCe da 95 CV. Senza dimenticare infine, il nuovo sistema EASY LINK abbinato all’APP Radio R&GO per una connettività sempre più totale ed ampia.

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Cosa cambia, dove cambia New TWINGO

Le novità estetiche riguardano sia il frontale quanto l’area posteriore: ci sono nuovi proiettori che inglobano LED delle luci di posizione, mentre gli indicatori di direzione hanno adesso forma a “C”; cambia pure la grafica della calandra, che ora fa apparire la vettura più larga, grazie anche alle “sostanziose” prese d’aria laterali anche se, la modifica più evidente, è il fatto che tutta la street car francese (commercializzata su 3 livelli di allestimento con DUEL, DUEL2 ed INTENS) è stata abbassata di 1 cm, scelta non casuale, ma decisamente tecnica sul piano della tenuta di strada e stabilità.

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Un look per ogni esigenza e c’è un nuovo sistema di apertura del portellone

Premesso che il look di TWINGO può essere modificato su tante varianti colore (con cerchi ruota fino a 16”), sono stati ridisegnati anche i paraurti, mentre anche sul posteriore troviamo la “firma luminosa” a “C” nei gruppi ottici con un paraurti che ingloba profili di design diversi dal precedente modello. A bordo ci sono ben 5 vani portaoggetti, una nuova consolle, doppia presa USB ed un cassetto chiuso sulla plancia.

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Sul piano più pratico invece, il portellone ora si apre con maggiore facilità grazie al nuovo sistema che ne consente l’apertura/chiusura con un unico gesto. Rimangono infine inalterate le prese d’aria laterali del motore che, lo ricordo, si trova sotto al pianale posteriore in posizione posteriore/centrale. Per le colorazioni, si aggiungono oggi il Giallo Mango (quello della prova) ed il Bianco Quarzo oltre ai 6 colori già esistenti.

Dimensioni che carpiscono l’utenza media

Pezzo forte da sempre sono le dimensioni contenutissime dei suoi 3,6 mt. e la grande capacità se parliamo del raggio di sterzata, pari a 4,3 mt. Quest’ultima quota così da “primato di categoria”, è dovuta ad un aspetto assolutamente tecnico, ovvero la sistemazione del motore nella parte posteriore bassa della vettura, caratterizzata dall’assale De-Dion.

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In questo modo quindi, le sospensioni anteriori (pseudo McPherson con braccio triangolare) sono “libere” dai vincoli dei semiassi del cambio, con il risultato di un raggio di sterzo unico, il che significa manovre iper-facili nei parcheggi e massima agilità di guida. 10 e lode se parliamo di lunghezza di carico, con 2,3 mt. e ben 980 lt.

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Nuovi motori Euro6D da 65 e 95 CV

Due motori a benzina da 0.9 e 1.0 cc: l’SCe da 65 CV, adatto ai neopatentati, è un tre cilindri aspirato, mentre il TCe 0,9 cc è sempre un tre cilindri ma sovralimentato capace di erogare 95 CV, anche disponibile con il nuovo cambio automatico EDC, la vera novità extra lusso di TWINGO.

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Nel dettaglio, il tre cilindri multipoint da 65 CV con cambio manuale 5 marce, vanta una coppia di 95 Nm a 4000 giri ma, soprattutto, consumi incredibilmente bassi pari a 4,4 litri/100 km; il TCe turbo multipoint, senza dubbio più “incisivo ed aggressivo”, vanta ben 135 Nm di coppia già a 2500 giri ed è disponibile sia con trasmissione manuale che EDC doppia frizione come per TWINGO della nostra prova. Consumi anche qui contenutissimi, con 4,7 litri/100 km. Ed infine la versione GENERATION, monta impianto GPL sul motore TCe che però eroga 90 CV.

COME VA: il piacere di guida sposa (sempre) il gusto dell’originalità Renault

Non è un caso se TWINGO abbia raccolto tanti consensi: chi l’ha provata per curiosità dal concessionario o perché l’aveva acquistata un conoscente, ha compreso la vera identità della street car francese, molto articolata sul piano della massima praticità e funzionalità globale del prodotto.

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Dopo aver provato Nuova TWINGO quindi, non posso che allargare questo consenso: percorrendo un nel po’ km a bordo, mi sono reso conto di quanto, attraverso questa nuova motorizzazione da 95 Cv nel caso specifico ma pure a livello generale, la “piccola tuttodietro” (riferito al posizionamento del propulsore) va oggi “oltre” le aspettative relative alle modifiche esterne, che certo la rendono ancor più eclettica e piacevole.

Al suo interno si sta comodi e sollevati, merito del pianale alto di TWINGO, altro caposaldo della piccola Renault che, oltretutto, rende migliore la visibilità frontale e laterale anteriore; le sedute sono comode, i comandi tutti a portata di mano mentre il nuovo sistema di connettività, proietta new TWINGO verso un contatto più ampio con il mondo esterno.

Tra le altre caratteristiche che si notano subito entrando a bordo, spiccano lo sterzo alto, la strumentazione completa e raffinata, i tanti spazi disponibili ed i vani portaoggetti, senza dimenticare che la leva del cambio è solo un ricordo sulla versione provata, dotata del cambio automatico EDC a sei rapporti. Ecco questa è la novità più importante oltre all’aumento della cavalleria del grintosetto tre cilindri.

In città non ha avversarie se parliamo di possibilità di parcheggio, questo grazie ad un raggio di sterzo “esagerato” che le consente spazi di manovra massimi. Tra le vie cittadine, nuova TWINGO si districa benissimo dal traffico, merito anche di un motore fluido ma, soprattutto, del nuovo cambio EDC, davvero eccellente nel suo funzionamento dinamico.

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Le modifiche alle sospensioni si sentono e, l’averla ribassata di 1 mm, la rende decisamente più reattiva ma soprattutto stabile a centro curva o nei cambi rapidi di direzione; per contro però, soffre un pelino in più se parliamo di comfort, visto che la risposta delle sospensioni è più secca, specie sul pavé o sulle “minime” gibbosità dell’asfalto.

È diminuito il già minimo rollio e ne ha guadagnato di fatto il piacere di guida generale, complice una maggiore “autenticità” delle performance vettura in rapporto ai CV disponibili. Mi è piaciuta anche e molto sull’extraurbano, dove ho scoperto che TWINGO ha un pelino di natura sportiva se parliamo di telaio e motore. E’ agile tra le curve, con uno sterzo abbastanza diretto e la vettura risulta molto equilibrata a centro curva ed in uscita, merito del motore posteriore, che “guida” il retrotreno in modo molto preciso. Non si avverte quasi mai una natura sottosterzante ma, al contrario, TWINGO sfoggia una precisione di linea che rende dinamica e molto accattivante la guida.

Del nuovo motore non posso che parlar bene: consuma nulla (specie con il tasto ECO inserito), offre molto ed è caratterizzato da una spinta sempre molto consistente ad ogni regime. 95 CV pochi non sono per una vettura da 999 kg (massa a vuoto odm) ed il cambio EDC fa il resto. La spinta della sovralimentazione ora si sente molto più che sulla precedente unità da 90 CV, mentre il tre cilindri appare ora più dolce e tonico con la coppia giusta dove serve, quindi specie ai regimi intermedi, mentre anche la spinta e la progressione sono di ottimo livello per la ridotta cilindrata.

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Il cambio EDC mi è piaciuto molto e credo che sia “irrinunciabile” per chi vorrà acquistare TWINGO esclusivamente per l’utilizzo cittadino: ottima la progressione nel cambio marcia, la silenziosità ma, soprattutto, spicca l’ottimo rapporto tra erogazione del motore e la rapportatura generale, molto azzeccata al fine di rendere la street car francese un’auto molto personale e dinamica. Si percepisce appena la variazione di rapporto e solo in “prima marcia”, nello stacco da fermo, si sente una spinta fin troppo energica che si trasforma in qualche incertezza e non perfetto sincronismo cambio/motore.

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Fantastici i consumi: tra 6 e 6,8 litri/100 nei percorsi urbani che diventano meno di 4,0 sui tratti extraurbani per diventare 5,0 sul misto, direi dati incredibilmente bassi a vantaggio della massima autonomia. C’è qualcosa non mi è piaciuto su Nuova TWINGO? Solo due tre cosette che vado a spiegarvi: le sospensioni sono un pelino rigide, specie le anteriori, così come abolirei i tamburi posteriori (nel complesso la vettura vanta comunque una buona frenata), obsoleti e non bellissimi da vedere, mentre infine anche gli spazi della pedaliera mi sono parsi un po’ sacrificati per chi ha  piedi grandi. Per il resto questa è una street car divertente, dinamica e tutta da scoprire…

 

(Foto LEONARDO DI GIACOBBE)