Mancano poco più di due mesi al primo start del Campionato Italiano MX 2020: ne abbiamo parlato con Roberto Bianchini, FX Action Group, Promoter attivissimo nel fuoristrada. Tante novità nella ricerca di portare più pubblico alle gare

Tra poco più di due mesi si riaprirà l’attività agonistica del motocross italiano. Questo 2020 sarà un anno molto importante per questo sport e lo sarà per molteplici fattori, tutti basati sul riuscire a portare più pubblico sulle piste ed avvicinare sempre più appassionati a questa disciplina che, per spettacolo ed adrenalina, non ha eguali.

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Lo dico da appassionato “coinvolto”, visto che il mio PROGETTO MX 2020 partirà proprio dal Campionato Italiano MX nelle categorie Prestige e Senior con Alex Bruni e Marco Clementini che, da questa esperienza biennale, dovranno cogliere il massimo per crescere a livello agonistico. Ma il Campionato Italiano vanta una bella tradizione e delle bellissime gare, dove il Promoter FX ACTION Group, ha un ruolo fondamentale per esperienza e competenze nel comporre un mosaico non sempre semplice.

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Anima di FX Action Group è Roberto Bianchini, appassionato con la A maiuscola, che conosco da anni e che non si è mai fermato nella ricerca quasi maniacale di un paddock sempre più professionale ed attivo e questo a prescindere dalla categoria. Bianchini è quindi parte, porzione del nostro motocross italiano ed il suo Gruppo gestisce oramai tanta roba tassellata non solo legate al motocross. Tanti impegni, tanto “scambio umano” di idee ma, soprattutto, il sapere ascoltare la forte voce del Moto Club, altra anima attiva del motocross italiano. Nel 2020 cambiamo un po’ di cose e quindi ne ho ampiamente parlato con Bianchini che, con la solita trasparenza di sempre, mi ha raccontato le novità, le aspettative, le idee, i sogni su questo MX 2020.

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Il Promoter ha speso due parole anche per il mio PROGETTO MX per poi ampliare la discussione su quali categorie siano cresciute di più in questi ultimi tre anni, così come abbiamo parlato di MX elettrico scoprendo che qualcosa bolle nella testa di Bianchini su questo “silenzioso” argomento che certo va oggi condiviso perché è diventata una realtà concreta e tutta da scoprire.

Abbiamo poi parlato delle nuove norme antinquinamento che entrano anche nel motocross, onestamente “timide” a mio avviso per fare breccia nell’ottica della riduzione della plastica in genere ma, comunque, questo è un primo passo importante. Ed infine, Bianchini desidera portare più pubblico alle gare in questo 2020 ed ha ragione ed in questo i Moto Club potranno fare moltissimo a livello locale, magari con il supporto dei media del territorio di gara. Quindi un’intervista a tutto tondo sull’Italiano MX 2020 e non solo, che abbraccia e fa intuire il grande potenziale di FX Action Group ma, soprattutto, l’idea concreta di una passione fortissima, carburante per crederci, per crescere e per avvicinare al motocross sempre più ragazzi e ragazze…

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Quali sono le novità dell’Italiano MX 2020 a livello tecnico/sportivo?

La novità principale riguarda il campionato Prestige. I piloti Elite correranno sempre in batterie a cilindrate unificate, come accadeva finora solo per la Supercampione, mentre i Fast avranno delle manche dedicate esclusivamente a loro. Altra novità riguarda il campionato Rider-Expert, quello riservato agli amatori. Ci saranno delle gare selettive suddivise per area geografica, da cui emergeranno i qualificati per la finale nazionale in prova unica.

Cosa pensi delle maggiori restrizioni legate alla riduzione dell’inquinamento adottate anche per il motocross? (divieto delle lenti a strappo, ecc.)

Ritengo che certe regole servano non solo per ridurre l’inquinamento, ma anche per un discorso di civiltà e di tutela e rispetto dello sport. Vediamo ovunque quanto sia difficile per i gestori degli impianti continuare l’attività senza fronteggiare problemi di ogni tipo, quindi bisognerà essere tutti molto collaborativi.

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Quali nuove piste nel 2020?

Certamente un grande ritorno quello di Maggiora, circuito che ospiterà l’ultima prova del campionato Prestige. Sarà interessante anche vedere Fara Vicentino, dove si correrà una prova del campionato Senior.

A tuo avviso, qual è l’attuale livello del motocross italiano categoria per categoria?

Il ranking federale permette di classificare i piloti a seconda del loro livello. Un lavoro complesso, che avrà bisogno ancora di qualche anno per una messa a punto definitiva, ma che è già sulla buona strada. Abbiamo la categoria Elite, che raggruppa i professionisti, il top del motocross italiano, e la Fast, una divisione leggermente inferiore, dove si trovano corridori comunque molto forti, in procinto di entrare nella Elite. Expert e Rider sono due categorie riservate agli amatori: ci sono solo piloti che corrono per divertirsi, a un livello meno esasperato dei professionisti. La nuova formula con le selettive va incontro proprio alle esigenze di ridurre gli oneri delle trasferte. La classe 125, sia Senior che Junior, è sempre tra le più interessanti, anche per via del fascino del 2 tempi. La Fmi ha messo a punto un bel progetto anche per il minicross e i risultati stanno dando ragione alle scelte fatte.

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E cosa si potrebbe migliorare?

Personalmente vedrei bene la 125 Junior abbinata al campionato Prestige. L’anno scorso a San Miniato si fece un esperimento e andò molto bene, tanto che nel 2020 le gare abbinate saranno due. I giovani devono imparare a correre su piste difficili e stare a contatto con piloti e team al top. È anche una grande vetrina, visto che noi trasmettiamo il Prestige in diretta tv, un bel modo di ottimizzare i costi di trasferte e assistenza per le squadre. Inoltre, mi piacerebbe vedere gli Elite di nuovo divisi in due categorie separate al cancello.

E qual è la categoria che “cresce” di più?

La femminile, e questo risultato premia anche i nostri sforzi. Qualche anno fa avevamo sì e no dieci ragazze al via, eravamo addirittura indecisi se continuare o meno. Oggi invece abbiamo quasi 40 ragazze al cancello e il movimento è in continua crescita ed evoluzione. La femminile rientra nel campionato Senior, che racchiude anche la 125 e le tre categorie riservate agli over e fa sempre grandi numeri d’iscritti.

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Da Promoter, cosa ti aspetti da questo 2020?

Sarà una stagione molto importante. La FMI col comitato Motocross, molto attivo e attento, ha apportato diverse modifiche ai regolamenti e siamo curiosi di capire che risultati produrranno. Personalmente, mi aspetto più pubblico alle gare. Ci vorrebbe più promozione a livello locale. La gente viene volentieri in pista, basta informarla e attirarla. È un lavoro che devono fare anche i moto club, perché nessuno meglio di loro conosce il proprio territorio, anche a livello di media. Tutti i nostri campionati offrono spettacoli divertenti, con contenuti agonistici molto interessanti e diversi tra loro. Il livello delle piste e dell’organizzazione è eccellente, ci vorrebbe solo un po’ più di pubblico.

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FX Action: parliamo delle vostre attività 2020

Per noi sarà un anno per certi versi determinante. Abbiamo cambiato nome in FXACTION GROUP e siamo pronti ad affrontare un programma di gare davvero enorme. Oltre ai campionati che seguivamo già, ci occuperemo anche del motocross epoca e collaboreremo nell’organizzazione della Sei giorni di enduro. L’elenco delle nostre attività quindi è: Campionato Italiano Motocross Prestige, Italiano Motocross Rider-Expert (amatori), Italiano Motocross Senior, Internazionali d’Italia Supermarecross (a cui si abbina il Supermare Quadcross), Italiano Quadcross e Sidecarcross, Trofeo delle Regioni Motocross “Alberto Morresi”, Italiano Motocross Epoca Gruppo 5, Trofeo Scrambler & Maxienduro, 6 Days Italia 2020 Adventure. In totale nei campionati e trofei che andremo a gestire saranno assegnati oltre 40 titoli, calcheremo ben 31 piste e avremo collaborazioni con altrettanti Moto Club. Penso che questi numeri parlino da soli.

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Tanti anni di idee, di gare, di progetti: cosa alimenta il tuo entusiasmo?

Prima di tutto sono un grande appassionato, che ha trasformato la passione in un lavoro difficile, complicato, ma anche gratificante per i tanti rapporti instaurati con molta brava gente in giro per l’Italia. In primis i Moto Club i gestori delle piste, un grande patrimonio della FMI, e poi le aziende che ci seguono da anni. Il mio entusiasmo è alimentato da questi rapporti e da quelli col mio staff: tutti i collaboratori, anche quelli che non lavorano più con noi, sono tasselli importanti della nostra attività. E poi ho trovato la compagna giusta per quest’avventura: Daniela, sempre al mio fianco, 18 anni a testa bassa, mi ha aiutato e supportato in tutto e per tutto. Io sono un vulcano di idee e finché avrò quest’entusiasmo e la vicinanza di queste persone mi sforzerò per continuare.

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Cosa pensi di PROGETTO MX?

Ho visto che è un programma che cerca di aiutare due giovani piloti in due diverse categorie. Per me, come promoter ma anche come veterano di questo sport, tutto quello che va a sostenere i giovani è da accogliere in maniera positiva.

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A tuo avviso, mancano progetti simili nel motocross italiano?

Come ogni novità, è una cosa interessante. Vi auguro di ottenere il meglio per voi e di dare un buon contributo a tutto il campionato. Il bello dello sport è che ogni squadra lavora con una sua filosofia e con programmi diversi, ma poi alla fine ci si ritrova tutti insieme dietro al cancello con un solo obiettivo: arrivare davanti agli altri. 

Cosa penseresti se ti fosse proposto di “abbinare” al Campionato Italiano MX una gara di moto MX elettriche magari il sabato? Ovviamente in pista una selezione dei rider MX delle varie categorie…

Il time table delle gare è così compresso che è impossibile farci entrare altre manche, soprattutto nei periodi dell’anno in cui ci sono poche ore di sole. L’elettrico è un settore che ci interessa, ma vorremmo proporlo in situazioni e contesti diversi, e a tal proposito ci stiamo lavorando.

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E allora, cosa pensi del futuro del motocross?

Spero rimanga sempre “rumoroso” il giusto, nelle norme, su piste tradizionali, naturali, senza asperità da Supercross (che è poi un’altra disciplina) e che sia accogliente per il pubblico in quanto a ristorazione e servizi. Ultima cosa, ma da non sottovalutare, è la sicurezza. Oggi il motocross è uno sport pericoloso, bisogna ammetterlo, e si deve lavorare tutti insieme per riportarlo sulla strada giusta. Anche a costo di ridurre le potenze delle moto, che sono assurde.

Vedi l’elettrico che prenderà man mano il sopravvento sull’endotermico?

Di sicuro i suoi spazi pian piano li conquisterà, ma dovranno passare ancora diversi anni.

Honda HRC ha già sviluppato e messo in pista un’elettrica su base CRF, ritieni che per gli altri sarà solo questione di tempo?

Ci sono idee e progetti in quella direzione. Io al momento spero che l’elettrico solo sia una “categoria” in più, da sfruttare per far conoscere maggiormente il nostro sport, visto che potremo avvicinare gli eventi alle città. Poi, piano piano, si vedrà.

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Parliamo un po’ del motocross Femminile: una panoramica sul livello delle partecipanti…

Come detto prima, le ragazze sono aumentate tantissimo negli ultimi anni. Corrono con una grinta che spesso non hanno nemmeno gli uomini. E poi in Italia abbiamo la fortuna di vedere da vicino Kiara Fontanesi, la più grande campionessa di tutti i tempi. Una come lei è uno sprone per tutte le altre. E infatti Francesca Nocera, Giorgia Montini o la giovane Elisa Galvagno sono altre ragazze velocissime: il Campionato Italiano è davvero molto competitivo.

MX 2021: cosa pensi del ventilato ingresso di Beta nel Motocross?

Ho sempre ammirato la Beta, che tra l’altro è stata la mia prima moto da cross da ragazzino. Sarebbe un bel rientro di una casa molto seria e il made in Italy è sempre una grande cosa. Speriamo!

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Un tuo sogno da Promoter da qui a cinque anni…

Un bel montepremi nel campionato Prestige per la categoria Elite, che è la massima espressione del motocross nazionale. I nostri ragazzi fanno sacrifici enormi e regalano grande spettacolo, si meritano gratificazioni anche economiche. Poi vorrei una diretta tv dei nostri campionati su un canale generico. E questo senza nulla togliere ai tematici che finora ci hanno accolto e dato grande spazio, facendo la loro parte fondamentale nella diffusione dello sport. Chiudo con un sogno: da un po’ di tempo ho voglia di organizzare una super gara, che sia supercross o motocross non ha importanza. Ma al giorno d’oggi è meglio stare coi piedi per terra e non lasciarsi andare troppo ai sogni.