Il francese Guintoli trionfa in Gara 2 a Phillip Island e salta in testa al mondiale Marco Melandri è secondo in Gara 1 e’ terzo nel mondiale dopo una bella rimonta…

Come sappiamo, si è aperta la stagione 2014 del Mondiale SBK: tante novità, molte incognite, ed il nostro Marco Melandri in sella alla RSV4 per la sua prima gara in Quindi Phillip Island, è stato di fatto l’esordio del Mondiale Superbike 2014, pista dove Aprilia ha vinto con Sylvain Guintoli in Gara 2, ed ottenuto altri due podi in Gara 1, riprendendo subito in mano il primato iridato sia nella classifica Piloti, sia tra i Costruttori. Dunque un fine settimnana straordinario per le RSV4 di Aprilia Racing, protagoniste in entrambe le gare.

Gara 1 si è basata sul bel duello tra i due factory rider Aprilia, Melandri e Guintoli, e l’irlandese Laverty che, dopo aver rimontato sul gruppo di testa del quale ha fatto a lungo parte anche Giugliano, ha regolato gli avversari negli ultimi giri. Marco Melandri ha chiuso con un secondo posto precedendo in volata il compagno Guintoli (terzo) che, nella parte iniziale della gara, aveva a lungo condotto il gruppo di testa, forzando però troppo le gomme e trovandosi, nelle battute finali, con la copertura posteriore finita, tanto da impedirgli di contrastare l’attacco di Laverty.

In Gara 2 la pattuglia dei protagonisti si è allargata anche a Rea, Baz e a Sykes, in rimonta. Guintoli ha condotto la prima parte di gara e, una volta superato dai compagni di fuga Baz e Laverty, è tornato in testa al dodicesimo giro. Due giri dopo un guasto al motore di Laverty – in quel momento secondo dietro il francese di Aprilia – e conseguente perdita di olio in pista, ha costretto Laverty al ritiro e i commissari a sospendere la corsa. L’ordine di arrivo è stato così deciso dall’ultimo passaggio sul traguardo con Guintoli vincitore davanti a Baz e Sykes. Il francese ripete così il successo dello scorso anno (sempre con Aprilia RSV4) e, grazie anche al terzo posto in Gara 1, prende il comando del Mondiale Piloti. La vittoria di Sylvain e il secondo posto di Melandri in Gara 1 valgono ad Aprilia il primato tra i Costruttori, un ottimo viatico per la stagione appena iniziata.

Dopo il bel secondo posto nella prima frazione Melandri ha avuto una incertezza nel corso dell’ottavo giro della seconda gara: arrivato lungo in frenata è dovuto rientrare in quattordicesima posizione. Da lì ha iniziato una bellissima rimonta che lo ha portato fino alla ottava piazza finale, guadagnando così 8 punti che gli valgono il terzo posto nella classifica piloti.

“In Gara 1 forse mi sono fidato un po’ troppo – afferma Sylvain Guintoli -:, sono partito forte e verso la fine non avevo più il feeling giusto con la gomma posteriore. Le condizioni erano molto diverse da quelle trovate nei giorni scorsi, comunque abbiamo fatto un buon lavoro. Nella seconda gara ho provato a stare coperto ed ha funzionato, se penso a quello che è successo durante l’inverno non posso che essere contento del nostro weekend, sono tornato finalmente sul gradino più alto del podio. Voglio ringraziare i ragazzi che mi hanno seguito durante la riabilitazione, ora sono piuttosto stanco ma avrò un mese a disposizione prima della prossima gara per recuperare.”

“Gara 1 è andata bene – spiega Marco Melandri -, ho fatto una buona partenza poi stato tranquillo nei primi giri per preservare le gomme in vista del finale. Purtroppo dopo metà gara la moto scivolava tanto, non riuscivo ad essere incisivo, quindi quando è andato in testa Eugene ho preferito conservare il secondo posto. Anche in Gara 2 volevo attuare la stessa tattica, ma per sorpassare Rea ho frenato più forte del solito, la ruota posteriore si è alzata e sono stato costretto a un dritto. Sono deluso perché ho buttato via punti importanti, sicuramente mi manca ancora esperienza nell’adattarmi alle reazioni della moto e adattare il setting alle mie caratteristiche di guida. Anche le condizioni della pista hanno fatto emergere dei problemi che non avevamo mai avuto. Ora devo inquadrare la situazione per essere pronto alla prossima gara”.

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Andrea Di Marcantonio
“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, un mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale e sull’impatto fotografico delle prove e questo da sempre. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Leonardo Di Giacobbe, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Un modo diverso di raccontare le cose, un modo originale nella ricerca delle location: tutto questo sono io ed è ciò che sono per offrire una lettura più dinamica e coinvolgente. PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”