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    Stress test per la MiniGP Kayo MR150R

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    La MiniGP Kayo è certamente un “oggetto” per girare in pista senza troppe preoccupazioni tecniche. Divertente ed affidabile, l’abbiamo stressata per due ore

    Questa prova girava nella testa da tempo, soprattutto perché eravamo curiosi di capire l’effettivo plus di una MiniGP che non nasce essenzialmente per le gare, ma per un puro divertimento condiviso. Mi riferisco alla Kayo MR150R che si differenzia dalle altre moto per la presenza del cilindro verticale e non orizzontale come ormai standard per le MiniGP.

    Kayo MiniG MR150R, intriga grandi e piccoli

    La moto che vedete in foto è certamente un “oggetto” per girare in pista senza troppe preoccupazioni tecniche. Questo significa un costo d’accesso molto contenuto (2899,00 euro), un’affidabilità dettata proprio dal motore ZS150 e caratteristiche che si poggiano sui ridotti costi di gestione. E poi davvero, cosa si può acquistare sotto i tremila euro oggi in termini di MiniGP?

    performancemag.it-kayo miniGP test due ore (35 di 67)

    E visto che l’occhio vuole pure la sua parte, ha forme e design azzeccatissimi per piloti di piccola e media taglia visto che un adulto ci sta su davvero bene. Ecco, ho toccato un tasto da non sottovalutare: la MR150R è adattissima per grandi e piccoli, per imparare, per fare strada o magari essere acquistata con un amico, con cui condividere poi le spese.

    performancemag.it-kayo miniGP test due ore

    Una prova pensata per testare l’affidabilità

    Insomma, dopo un primissimo giro attorno alla moto (che arriva imballata e da montare), mi sono reso conto che il mood di questa MiniGP potrebbe intrigare molti appassionati della pista.

    Ma la prova che avevo in mente appunto, era concepita per mettere alla frusta l’intero pacchetto offerto da Kayo Moto sommando quanto scritto sopra e moltiplicato per una “due ore” tutta d’un fiato.

    performancemag.it-kayo miniGP test due ore

    Ho chiesto una mano a Liqui Moly Italia per la gamma lubrificanti tutti ed a PMT Tyres per le coperture da 12″ in mescola soft. Subito un grazie al personale del Circuito Internazionale di Aprilia che ci ha assistito per il montaggio e luogo perfetto per la prova.

    Quelle di serie sinceramente non le abbiamo nemmeno provate e questo perché PMT Tyres è una garanzia di feeling e tenuta, specie su un “long stress” come solo una mini-endurance lo è.

    performancemag.it-kayo miniGP test due ore

    Luca Angelelli e Andrea Bonanni, pilota e tecnico della prova

    A questo punto mancava il pilota ed un tecnico per l’assistenza: ne abbiamo parlato con Luca Angelelli, pilota MiniGP che ha subito accettato la sfida della “due ore” e con lui il suo tecnico di pista Andrea Bonanni, preparatore dei motori di Luca nel CNV. Adesso possiamo girare il cartello del “siamo al completo”!

    IL BACKSTAGE IN VIDEO DELLA NOSTRA DUE ORE

    La MR150R Kayo nel dettaglio

    Esteticamente il design della MR150R convince: la carena è molto avvolgente ed è cucita a filo del telaio e può essere rimossa in un attimo grazie ai nips a pressione. La carena quindi, si divide in zona superiore e zona inferiore che comprende la vasca. Tre viti per togliere il filante codone che nasconde in parte il voluminoso silenziatore centrale rispetto al telaio.

    performancemag.it-kayo miniGP test due ore

    Il serbatoio è molto ben sagomato nella zona delle ginocchia mentre le pedane sono in alluminio e regolabili su più posizioni per personalizzare la postura in moto a seconda della taglia.

    La sella, in sottile ma robusto neoprene, è posizionata a 668 mm da terra. Le quote della moto sono rispettivamente 1556x595x911 relative a lunghezza, larghezza e altezza. L’interasse è di 1074 mm, quindi proporzionato, mentre il peso dichiarato è di 71 kg senza il pieno di carburante (10 litri).

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    Ciclistica semplice ma efficacie

    Il telaio della MR150R – verniciato in aggressivo nero opaco – vanta struttura doppia culla “chiusa” in acciaio al Cromo. Le travi superiori sono evidenti alla vista laterale mentre sull’anteriore c’è una forcella USD non regolabile e un mono regolabile invece sul posteriore.

    Kayo punta molto invece sugli accessori tuning” compresi. Il forcellone è scatolato mentre l’impianto frenante prevede dischi freno – l’anteriore è tipo wave – con pinza anteriore a doppio pistoncino.

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    Il tutto è di serie

    Kayo punta molto invece sugli accessori tuning” compresi. Ne citiamo alcuni tra cui il telaietto reggisella scomponibile, i semi-manubri in acciaio con bracciale in Ergal, le piastre sterzo “scaricate” in leggero alluminio, il filtro aria SP Performances doppio strato e la catena KMC Gold passo 428. I cerchi in lega tubeless a 5 razze sdoppiate, sono da 2,75×12” e 3,5’x12” mentre il mozzo ruota vanta asse da 15 mm.

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    Il motore ZS150, affidabile ed instancabile soprattutto

    È un monocilindrico semplice ed affidabile, adatto ad essere “strapazzato” e forte di pochissima manutenzione, merito del sovradimensionamento dell’albero motore e di alcuni componenti interni al propulsore. Il motore è agganciato al telaio sulla parte anteriore e posteriore inferiore.

    performancemag.it-kayo miniGP test due ore

    Le quote vitali sono di 57,3×57,8 mm per una cubatura di 150 cc netti. Caratteristica peculiare è il cilindro verticale raffreddato ad aria ma manca il radiatore dell’olio. È alimentato da carburatore VM Mikuni ed ha l’avviamento kick starter (c’è anche quello elettrico però) e centralina CDI. Il cambio è con cinque rapporti e frizione in dischi multipli in bagno d’olio.

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    IL TEST: Luca Angelelli ci racconta la MiniGP Kayo ZS-MR150R

    Come hai trovato nel complesso questa moto?

    Complessivamente il mio voto a questa MiniGP merita una piena sufficienza, questo perché, sotto alcuni aspetti tecnici, va elogiata nel rapporto qualità/prezzo ma per altri fattori Kayo dovrebbe rimetterci le mani, specie sull’impianto frenante e sulle sospensioni.

    La caratteristica che ti è pia