Tom Sykes è Campione del Mondo SBK 2013, un titolo vinto di forza e non di strategie, merito di un pilota sempre veloce ed efficace e che non ha mai smesso di migliorare quest’anno…

Tom Sykes, Kawasaki Racing Team, ha conquistato meritatamente il suo primo titolo di Campione del Mondo Superbike ed è il primo pilota Kawasaki a vincere dopo Scott Russell nell’ormai lontano 1993. Tom sapeva che, fin dalle prove, avrebbe avuto il suo bel da fare per vincere , come del resto comprendeva di non dover necessariamente vincere le due gare per il titolo

Questa splendida vittoria del titolo 2013 è stata particolarmente sentita da tutto il Kawasaki Racing Team, visto che nel 2012 Tom perse il titolo per un soffio e poco più; in questa stagione invece, ha segnato ben nove vittorie, 18 podi, 8 pole position e 13 giri più veloci. Un primato che ha fatto intendere le reali intenzioni di Sykes, oltre il suo valore in pista.

“Le parole non possono descrivere come mi sento. Sono molto felice… Da Magny Cours ci sono stati momenti in cui la mia mente ha iniziato a sognarlo. Quando lo stavo sognando ho avuto la pelle d’oca ed è stato magico pensare che sarei potuto diventare campione del mondo.

Ma questo è forse il 2% rispetto a quello che sento oggi dopo aver vinto questo titolo. Speravo di essere più vicino al titolo , ma non mi aspettavo di vincere. Credo però  che questa era la gara di Eugene, anche se la mia Ninja ZX – 10R funzionava molto bene…. Sono campione del mondo, ho conquistato molti podi nelle gare ed è stato un grande piacere correre con questi ragazzi ed ora mi godo questo mio momento…”

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“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale oltre che sull’impatto fotografico delle prove. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Lorenzo Palloni, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Con loro, il videomaker Andrea Rivabene. Importante è il modo diverso di raccontare le prove, abbinata alla ricerca delle migliori location. E poi i progetti legati ai giovanissimi con PROGETTO MX dedicato al motocross e SPEED PROJECT, dedicato al mondo del CIV Minimoto. Insomma un impegno a 360°, perchè PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”