A livello mondiale, quella di Zwickau è la prima conversione completa alla mobilità elettrica di un’importante fabbrica automobilistica. Qui viene assemblata la ID.3, ultima arrivata nella famiglia di modelli marchiati “ID” Volkswagen

La lunga tradizione produttiva Automotive della fabbrica tedesca ha rappresentato una scelta per Volkswagen finalizzata ad intraprendere questa nuova sfida: sono infatti più di cento anni che lo stabilimento produce automobili, una lunga storia iniziata con la August Horch & Cie. Automobilbau AG e Audi Automobilwerke GmbH, poi confluite in Auto Union AG e oggi in AUDI AG.

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Dopo la caduta del muro si sono prodotte 290.000 vetture

Dopo la storica caduta del muro di Berlino, nel 1990 Volkswagen è tornata nella regione, con la fondazione della Volkswagen Sachsen GmbH. Oggi, nello stabilimento di Zwickau lavorano circa 8.000 dipendenti che nel 2018 hanno prodotto circa 290.000 vetture.

Da sempre il marchio Volkswagen ha reso accessibili a tanti il progresso tecnico e l’innovazione. È stato così con il Maggiolino, è così oggi con la Golf e sarà così anche con la ID.3, la ID.4 e le altre vetture elettriche completamente collegate in rete della nuova famiglia ID., spiega Thomas Ulbrich, Responsabile e-mobility Volkswagen.

Ormai è assodato che il futuro della mobilità è rappresentato dall’avvento dell’elettrico e Volkswagen intende far uscire dal mercato di nicchia questa tipologia di modelli per renderli più accessibili ai vari utenti, puntando su qualità, modelli attraenti e accessibilità di prezzo.

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Una grande offensiva per grandi ambizioni di sviluppo dell’elettrico

Per questo, Volkswagen sta portando avanti la più grande offensiva nel settore della mobilità elettrica in campo Automotive, con l’obiettivo ambizioso di vendere 1,5 milioni di vetture della gamma ID. ogni anno in tutto il mondo entro il 2025. Un’ottima motivazione per riconvertire lo stabilimento di Zwickau, passando dalla produzione di auto con motore a combustione, al 100% di auto a trazione elettrica.

A livello mondiale è la prima conversione completa alla mobilità elettrica di un’importante fabbrica automobilistica. Qui in futuro verranno costruite oltre 330.000 auto elettriche ogni anno, più che in qualunque altro stabilimento del Gruppo. Il 4 novembre 2019, è partita la produzione della compatta ID.3, la prima vettura MEB a livello mondiale. Quest’anno, invece, sarà la volta del primo SUV elettrico della Volkswagen, la ID.4.

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MEB, spina dorsale delle elettriche VW

Dal punto di vista tecnologico, la spina dorsale dell’offensiva elettrica è il pianale modulare per veicoli elettrici MEB, una piattaforma tecnologica modulare ed esclusivamente elettrica per la produzione di massa. In futuro, saranno otto gli stabilimenti che produrranno modelli MEB, in tre diversi continenti: Europa, Asia e America Settentrionale. In Germania, a Zwickau seguiranno Emden e Hannover. In Cina, gli stabilimenti di Anting e Foshan avvieranno la produzione di modelli MEB nel corso dell’anno. In America Settentrionale, la Volkswagen sta investendo circa 800 milioni di dollari nella futura produzione di auto elettriche nella fabbrica di Chattanooga.

Trasformazione in varie fasi

La trasformazione prevede più fasi: la prima linea di produzione è stata convertita, passo dopo passo, in soli 24 mesi. A luglio del 2019, nel periodo di chiusura estiva, è stata allestita in poche settimane la prima linea dedicata alle nuove auto MEB. Per la produzione della ID.3, partita a novembre 2019, sono stati ampiamente modernizzati o sostituiti i reparti carrozzeria, verniciatura e assemblaggio, nonché l’infrastruttura. La seconda linea di produzione verrà convertita nel corso del 2020, seguendo il medesimo schema di quella della ID.3, e messa in funzione entro la fine dell’anno.

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Ovviamente l’attenzione non va posta esclusivamente sulla sola struttura ma anche sul personale che sarà impiegato e ovviamente preparato al meglio alle nuove sfide e ai nuovi lavori che stanno nascendo nell’ambito dell’elettrificazione e della digitalizzazione.

Nasce l’e-Mobility Training Center

A tal fine a Zwickau, la Volkswagen ha avviato il più grande programma di qualificazione nella storia dell’Azienda: tutti gli 8.000 dipendenti sono stati coinvolti nel processo di trasformazione e sono stati preparati alle nuove mansioni mediante appositi eventi formativi. 3.000 dipendenti sono stati formati nell’e-Mobility Training Center sui contenuti tecnici specifici della mobilità elettrica.

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Complessivamente sono state organizzate 13.000 giornate di training

Reinhard De Vries, Membro del Consiglio d’Amministrazione Volkswagen Sachsen GmbH, Responsabile Tecnologia e Logistica: “Abbiamo programmato con molta attenzione la conversione dello stabilimento di Zwickau. Per un progetto come questo la preparazione e la pianificazione dettagliate rappresentano un fattore di assoluta importanza. In definitiva stiamo parlando dell’inizio di una nuova epoca nella regione della Sassonia, da sempre vocata all’industria dell’automobile, e tale trasformazione sta avvenendo senza fermare la produzione”.

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L’ultimo modello della piattaforma ID. ha coinvolto diversi stabilimenti nel processo di elettrificazione e sono complessivamente sei fabbriche coinvolte nello sviluppo e nella produzione della Volkswagen ID.3. Il modello è stato concepito e sviluppato dai settori e-Mobility Series e Sviluppo Tecnico di Wolfsburg. Verso la fine del 2019, a Braunschweig è stata avviata la produzione del cuore della ID.3, il sistema batteria.

A Kassel viene costruito il sistema di propulsione MEB, frutto di un lavoro di sviluppo completamente nuovo. A Salzgitter, infine, avviene la costruzione dei rotori e degli statori per la piattaforma MEB. In totale, la marca Volkswagen sta investendo circa 11 miliardi di euro nella mobilità elettrica da qui al 2024.

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Andrea Rivabene
Sono nato nella “Città Eterna” nel 1993, sin dalla tenera età è emersa una grande passione, irrazionale e viscerale per le due ruote. Crescendo viene alimentata ulteriormente dal contatto con Minimoto, Pit Bike Motard e MTB, per poi arrivare alle stradali. Oltre che al mondo dei motori però, mi interesso di Videomaking e come “scommessa personale” ho messo in piedi un canale YouTube chiamato “MadHorse”, il cui contenuto principale tratta il mondo delle due ruote a 360°. Tanti test ride e avventure su strada – compreso il mio lavoro in una concessionaria - vissute nel lasso di tempo di tre anni (apertura del canale). Recentemente mi sto anche appassionando ed interessando all’ offroad e alle prove auto. E questo è solo l’inizio…