Il pilota del Team Forward correrà nella Open ed utilizzerà speciali slider “da gomito” realizzate da Spidi, elemento che ci fa capire le reali prestazioni delle attuali coperture…

 

Insomma manca davvero pochissimo all’apertura di questo Motomondiale 2014: dopo i test è tempo di Qatar, delle prime prove libere, delle ufficiali e della prima gara del Campionato che quest’anno vede l’ingresso della categoria Open dove Aleix Espargaro correrà, in sella alla Yamaha del Team Forward.

L’evoluzione delle coperture Bridgestone però, ha in qualche modo “obbligato” alcuni piloti a rivedere il proprio stile di guida, come nel caso dello spagnolo… Questo ha comportato anche di accentuare ulteriormente l’angolo di piega, tanto da rendere ancor più spettacolari le pieghe dei piloti. Nel caso di Espargaro poi, la sua tuta, realizzata da Spidi, vede la presenza di uno speciale slider da gomito, dimensione del reale livello di piega che queste moto possono raggiungere…

Aleix quali sono le maggiori differenze riscontrate da una CRT ad una Open?

“Principalmente le differenze sono motore e telaio. Il 4 cilindri Yamaha gira fortissimo e nel regime di coppia massimo spinge davvero forte. In ingresso curva inoltre, il telaio mi aiuta a chiudere molto di più e posso ritardare le fasi di frenata”.

Centralina unica: quali sono le difficoltà nel settare i differenti parametri?

“Personalmente la difficoltà più grande è stato il salto da una centralina che conoscevo bene ad un prodotto totalmente inedito. Una volta imparato il margine di modifica e la sensibilità con cui risponde alle modifiche, non è stato difficile cucirmi addosso i parametri ideali”.

Nel corso delle ultime stagioni hai cambiato il tuo stile di guida adattandolo dalla Moto2 alla CRT, ed infine alla Open. L’ultimo step è strisciare il gomito sull’asfalto. Quali sono le motivazioni e le nuove tecnologie che hanno portato a questo traguardo?

“Le modifiche dello stile di guida ed il fatto di strisciare i gomiti sull’asfalto derivano principalmente dalle gomme. Le Bridgestone che utilizziamo in Campionato hanno delle performance incredibili e permettono angoli di piega e velocità di percorrenza impensabili fino a poco tempo fa… Anche i telai hanno avuto grandi migliorie e la fiducia durante le fasi di appoggio è molto elevata. Per quanto riguarda i vantaggi, in realtà è difficile rispondere; difficilmente ci si fa caso perché con le angolazioni che si raggiungono è quasi naturale strisciarli e non influenza più di tanto la guida. E’ però importante sapere di poterlo fare in sicurezza; a tal proposito con Spidi abbiamo sviluppato uno slider gomito removibile e intercambiabile, così da poterlo sostituire dopo i turni di prova”.

 

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Andrea Di Marcantonio
“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, un mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale e sull’impatto fotografico delle prove e questo da sempre. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Leonardo Di Giacobbe, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Un modo diverso di raccontare le cose, un modo originale nella ricerca delle location: tutto questo sono io ed è ciò che sono per offrire una lettura più dinamica e coinvolgente. PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”