Presentati Motodays i tanti programmi 2014 DI:DI: ospite d’eccezione il campione di enduro Nicola Dutto, tornato a correre nonostante la paralisi agli arti inferiori…

Per festeggiare il primo anno dalla nascita, l’Associazione Onlus Diversamente Disabili si è proposta nuovi obiettivi con un fitto programma di impegni 2014: dalla continuazione dell’attività sportiva in pista, all’organizzazione di eventi di solidarietà oltre ad un “progetto patenti” per rimettere in sella, anche su strada, chi ha subito un incidente invalidante.

Ospitata in Fiera Roma in occasione di Motodays, la Onlus Di.Di. è stata presente con un proprio stand ma, soprattutto, è stata protagonista sul palco di Virgin Radio con la presentazione “Di.Di. Time”, svolta in occasione della giornata inaugurale del Salone. Un palcoscenico affollaato, se si considera che quest’anno, nei quattro giorni di apertura, la manifestazione romana ha totalizzato 143.800 presenze.

All’incontro con la stampa e con i visitatori sono state annunciate le diverse iniziative in programma: ospite d’eccezione Nicola Dutto, pilota endurista divenuto paraplegico a seguito di un incidente in gara nel 2010, ma che lo scorso anno è giunto terzo assoluto al traguardo dell’estenuante gara mondiale di Baja, maratona di trenta ore nel deserto del Messico disputata con i normodotati.

Prima delle iniziative in calendario è il “Di.Di.Day”, che si svolgerà in collaborazione con l’autodromo di Vallelunga: lunedì 21 aprile sul circuito romano si svolgerà la prima edizione della giornata di solidarietà mirata a portare in pista, come passeggeri, ragazzi disabili. Le moto biposto saranno messe a disposizione da Honda Italia e guidate da piloti professionisti ma anche da alcuni campioni artolesi o portatori di protesi. Nicola Dutto e il pilota del mondiale Superbike Michel Fabrizio hanno già confermato la propria presenza.

In occasione del Di.Di.Day verrà presentato il primo prototipo di moto adatto a persone con problemi agli arti inferiori /paraplegiche, la Di.Di.Bike, realizzata in collaborazione con Honda Italia, che ha messo a disposizione una NC700 S, e con HandyTech di Torino, l’azienda che ha adattato la KTM di Nicola Dutto per consentirgli di tornare a correre.

Nicola Dutto ha poi annunciato la sua volontà di correre in pista in occasione della “Di.Di. Cup”, prima gara riservata solo a piloti disabili che si svolgerà a Vallelunga domenica 11 maggio nel contesto della Master Cup, organizzata dal Gentlemen’s Motor Club di Roma e dal Motoclub Firenze.

Annunciato anche il “Progetto Patenti”, che partirà in primavera con i corsi organizzati dalla Onlus Di.Di. presso il Centro di Guida Sicura di Vallelunga, per il conseguimento in sede della patente speciale A, con mezzi adattati per le diverse disabilità messi a disposizione dalla stessa Onlus e da Honda Italia.  La Onlus Di.Di. ha poi confermato la presenza dei suoi piloti alla seconda edizione del “Di.Di. Trophy”, che si svolgerà anche quest’anno nel contesto della Bridgestone Cup, nelle classi 600 e 1000 cc.

Molto interesse, infine, sul Progetto Educazione stradale nelle scuole, iniziativa del presidente della Onlus Di.Di. Emiliano Malagoli, che ha avuto l’ok della Polizia Stradale. La squadra presente a Motodays con i propri corsi è intervenuta al dibattito sul palco di Virgin Radio per confermare, sulla base della propria esperienza, l’importanza di una testimonianza come quella di Emiliano Malagoli nei confronti del giovane pubblico delle scuole. Durante Motodays infine, la Onlus Di.Di. ha poi svolto i propri corsi di guida per disabili, in un’ampia area esterna, dove è stato allestito un percorso con birilli. Nei quattro giorni sono state numerose le prove realizzate. Particolare soddisfazione da parte degli istruttori Emiliano Malagoli e Chiara Valentini, per aver rimesso in sella decine di ragazzi artolesi e persino alcuni paraplegici, tornati sul quad.

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Andrea Di Marcantonio
“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, un mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale e sull’impatto fotografico delle prove e questo da sempre. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Leonardo Di Giacobbe, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Un modo diverso di raccontare le cose, un modo originale nella ricerca delle location: tutto questo sono io ed è ciò che sono per offrire una lettura più dinamica e coinvolgente. PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”