Mondo da scoprire quello dell’Autocross: quattro ruote si, ma spinte da potenti propulsori motociclistici…

Il concetto è molto semplice: laddove la polvere la fa da padrona, i traversi di sprecano ed il sound delle auto può sembrare “anomalo” per un propulsore automobilistico, allora state certi di essere nel posto giusto, ovvero una pista di autocross, specialità, ma, soprattutto, realtà sportiva forse poco conosciuta al grande pubblico ma ricchissima di autentico spettacolo autentico.

Animano l’autocross i piloti è ovvio, ragazzi o meno, comunque personaggi solo apparentemente fuori di testa, ma, entrando in contatto con questa atipica specialità, si scopre che tutti sono motivati da una passione realmente  ed assolutamente travolgente.

Sport di contatto…ma non solo

Passione che “spinge” anche verso il pubblico, che ha sempre modo di apprezzare non solo le auto preparate e le gare, tiratissime, ma anche le  grandi evoluzioni dei piloti e del loro “repertorio bellico”, fatto di sportellate, derapate, velocità e tanta, adrenalina fino alla bandiera a scacchi…

Di fatto l’Autocross è uno sport di contatto, in tutti in sensi… Una disciplina forse dimenticata sul piano mediatico ma che ha origini molto lontane, forse ancor prima che un pool di appassionati diede luogo e forma ad un articolato Campionato Italiano che si corre un po’ in tutta Italia…

Cuori motociclistici per le auto, tante categorie…le classi

Bene, direte voi, ma cosa c’entra l’Autocross con perfomancemag.it?

Nulla è per caso! Si da il caso appunto che, almeno nelle categorie più combattute e numerose, molte delle “auto” (poi capirete il perché empirico del virgolettato….) montino motorizzazioni motociclistiche, che certo hanno alzato e di molto non solo le potenze delle auto in gara ma soprattutto il conseguente spettacolo offerto. A noi di fatto interessa la classe SPORT, quella i cui contenuti sono, in qualche modo, motociclistici…

Una rapida occhiata alle classi dell’Autocross…

Classe A: auto elaborate fino a 1150 cc. anche con guida centrale, e motore longitudinale.

Classe B: sono le auto elaborate da 1151 cc. a 2000 cc. Trazione anteriore

Classe C: auto elaborate da 1601cc.  a 3600 cc. , in questa classe sono ammessi trapianti di qualsiasi cilindrata e tipo di motore anche con guida centrale, purchè la vettura rispetti il peso della stessa cilindrata  dichiarata. Le auto 4 x 4 a prescindere dalla cilindrata gareggeranno nella classe C, con i pesi relativi alla loro cilindrata dichiarata.

Classe D: prototipi da 0 cc.  a 1600 cc. 2 ruote motrici

Classe D 4:  prototipi  da 0cc.   a 1600 cc. 4 ruote motrici

Classe E : prototipi da 1601 cc. a 4000 cc. con inserito anche i sovralimentati e i 4X4

Classe SPORT: questa categoria viene formata da motori motociclistici con cilindrata 0/1400 cc, e da vetture a trazione posteriore da 1151cc. a 2000 cc. In questa classe sono ammessi trapianti di qualsiasi tipo di motore anche con guida centrale, rispettando comunque la propria cilindrata e tutte le misure di sicurezza generali.

Se una vettura dovesse passare nella classe superiore per propria scelta, dovrà attenersi alle norme riguardanti la classe interessata e relativi pesi. Se la stessa venisse passata d’ufficio, gareggerà in conformità ai regolamenti della cilindrata di appartenenza.

Sulle auto c’è tanto lavoro da fare…

Si passa un sacco di tempo in officina per allestire le auto o i kart cross (veri e propri razzi), questi ultimi ospitano un propulsore moto di cubatura massima pari a 600 cc. La vettura va totalmente smontata del superfluo e della sua base originale (più o meno), ne rimane solo la forma ed in qualche caso l’attacco delle sospensioni, che comunque vengono ampiamente modificate per il diverso e ben più gravoso utilizzo nell’autocross.

Il lavoro che si svolge sulle vetture è molto artigianale: molto estro, come ci spiega Stefano Mariani, tecnico di Cristian Testani, giovanissimo pilota che porta in gara la sua Lancia Beta Montecarlo dotato di motore Suzuki GSX-R 1000 K3… una belva assetata di terra con cui il suo pilota ha raccolto podi e punti preziosi nel Campionato della specialità. Ma su questo team torneremo presto con una sorpresa ed una sfida tra off-road…

Il lavoro sulle vetture non è certo meno a quello portato avanti dalle piste: ne è un esempio Massimiliano Paniconi, Presidente ASAL di Latina, organizzatore di eventi legati alla specialità. Il suo circuito largo, spettacolare e velocissimo mette in mostra tutte le doti delle vetture e l’abilità dei driver all’opera… Pochi giorni fa si è svolta una gara valevole per il Campionato Italiano, location dove abbiamo scoperto questa affascinante specialità off-road e su cui, prestissimo, torneremo come già anticipato…

Insomma per ora è tutto! Ma solo per ora…Rimanete on-line!

Foto Diana D’Angelo

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Andrea Di Marcantonio
“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, un mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale e sull’impatto fotografico delle prove e questo da sempre. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Leonardo Di Giacobbe, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Un modo diverso di raccontare le cose, un modo originale nella ricerca delle location: tutto questo sono io ed è ciò che sono per offrire una lettura più dinamica e coinvolgente. PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”