Martin Galiuto, migliore nella Junior B nell’appuntamento di Ferrara CIV Minimoto: terzo posto in Gara 1 e vittoria in Gara 2 dopo la penalità a Savino

Secondo appuntamento per il Campionato Italiano Minimoto CIV con inclusi il terzo e quarto appuntamento stagionale sulla pista X Bikes di Ferrara. Come accennato nella gara di apertura di Rieti, stiamo tenendo d’occhio uno dei principali e nuovi protagonisti della stagione 2020, Martin Alberto Galiuto che corre nell’agguerritissima Junior B.

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Lo avete conosciuto bene nella nostra video intervista ed avrete compreso che grinta, determinazione ma soprattutto talento non gli mancano affatto. Nel video che vedrete sotto, ho voluto intervistare anche i genitori di Martin, questo farvi capire, da dove nasce questo talento vero.

Un piccolo grande capolavoro a Ferrara

Questa volta Martin ha costruito un piccolo grande capolavoro, frutto certamente di un attento lavoro di squadra ma, soprattutto, di una caparbietà che questo pilota sta dimostrando senza timore, anche nei confronti di avversari altrettanto talentuosi e che certo non regalano nulla.

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Colpisce, come sempre, la grande capacità di “comunicare” di Martin: lo fa con i tecnici per la messa a punto della sua moto, lo fa con la pista e con i suoi diretti avversari ad ogni giro. La sua dote più interessante è però la costruzione dell’obbiettivo, ovvero il podio che si somma al guidare forte e bene, due cose su cui Martin sembra non mediare mai. E fa bene visti i risultati che a Ferrara lo hanno visto placcare il miglior risultato della giornata con un terzo posto in Gara 1 e la vittoria in Gara 2 dopo la penalità al suo diretto avversario Edoardo Savino, con cui è nata un’accesa battaglia per tutta la seconda gara della Junior B.

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Attenzione al dettaglio, questo significa una vista mentale molto ampia

Di questo giovanissimo pilota colpisce l’essere sempre così attento al dettaglio, il suo capire la pista anche quando non gli piace, il grande rispetto che ha dei suoi avversari ma, soprattutto, quell’idea di saper trasformare un obiettivo in risultato e quindi un podio.

E colpisce, anzi stupisce, che in Gara 1 sia scivolato per poi arrivare al terzo posto, così come sorprende che per tutta Gara 2 abbia duellato con il Campione Italiano senza nessun timore per poi giocarsela fino alla fine.

Matura in fretta Martin così come matura la sua grande determinazione ed il suo talento su cui vale la pena riflettere. È uno spazio tutto suo, lui si diverte e vince, guida forte ed impara, mette a posto la moto e sa bene dove va più forte di altri.

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Ma, l’aspetto più interessante e creativo, è senza dubbio la sua grande capacità nella concentrazione verso la gara, gare dove – come puntualmente fatto a Ferrara – inventa traiettorie ed incroci, non limitandosi nella fantasia ma, al contrario, scoprendo sempre più sé stesso e la sua voglia di correre ed andare forte…

LA VIDEO INTERVISTA AI GENITORI DI MARTIN GALIUTO

DUE GRANDI GARE A FERRARA, PARLANO PAPA’ GAETANO E MARTIN

Gaetano/papà di Martin: Questa vittoria viene da un lavoro tecnico puntuale ed attento: quali sono le modifiche fatte sulla moto a partire dai test pre-gara?

“Una volta allestito il nostro box ci siamo messi subito al lavoro: in questa gara dovevamo tener conto di due fattori molto importanti quali la temperatura, elemento esterno che metteva in crisi il motore se parliamo di surriscaldamento oltre alle coperture per la medesima condizione. Quindi, il lavoro del venerdì e quello del sabato, si è tutto concentrato sull’ottimizzazione di questa situazione. Ci siamo focalizzati su un più attento setting della ciclistica, sulla pressione delle coperture, al fine di mantenerla più costante possibile, sulla carburazione che, comunque, non è mai stata costante per via dei cambiamenti relativi ad umidità e pressione.

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La pista X Bikes è una pista molto sconnessa per via del suo asfalto irregolare, specie sui curvoni molto veloci, quindi ci siamo concentrati sul rendere quanto più possibile guidabile ma soprattutto stabile la moto. Chiudendo, posso dire che la vera messa a punto della moto di Martin è scaturita da tutta una serie di compromessi tecnici, soprattutto perché la mattina delle qualifiche la pista era sporca ma la temperatura più fresca, mentre per la gara – specie per Gara2 – faceva molto più caldo ed il tasso di umidità era maggiore”

E allora dove guadagnavate in seguito alla messa a punto?

“Rispetto a Rieti ci siamo focalizzati sulla maggiore percorrenza in curva, perché questa è l’area che sfruttano di più i nostri avversari. La pista si prestava di più alla maggiore scorrevolezza generale e quindi ho preferito scegliere un rapporto finale più lungo, soluzione diametralmente opposta rispetto al primo appuntamento stagionale. Martin stacca molto dentro, quasi al punto di corda e quindi abbiamo preferito una moto scorrevole con buone ripartenze e con un motore pronto alla manciata di gas in uscita. Ci siamo avvicinati molto ai primi due piloti della classifica della Junior B ed abbiamo sfruttato al massimo il punto di debolezza per renderlo un punto di forza per questa gara. Sia in qualifica quanto in gara, siamo riusciti a colmare il gap, quindi direi obiettivo raggiunto!

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Un tuo commento su questo secondo appuntamento e sulla vittoria in Gara 2

“Ci siamo preparati molto bene a questa gara. Abbiamo fatto molti test proprio per arrivare pronti a questo appuntamento di Ferrara, pista che, almeno all’inizio, non piaceva affatto a Martin ma che poi, pian piano, ha avuto moto di capire ed apprezzare. Sono contentissimo per il risultato perché ha dato un’ottima dimostrazione di ciò che può fare.  Ha collezionato una scivolata in Gara 1 per poi rimontare e non farsi intimidire in Gara 2 portando a casa questa vittoria. Fare dieci sorpassi in gara su dodici giri non è cosa da poco, un appuntamento andato bene con Martin che ci ha messo del suo e tanta grinta per arrivare a podio con un terzo posto e la vittoria di Gara 2 dopo che a Edoardo Sabino sono stati dati dieci secondi di penalità per partenza anticipata… Martin comunque lo ha tenuto dietro per molti giri riuscendo pure ad allungare in alcuni punti e staccare molto più dentro le curve. Certo in altri perdeva qualcosina, questo perché paga un pelino di inesperienza”

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Martin, un super fine settimana! Raccontaci partendo dal venerdì di prove

“Ho chiesto al mio di team di prepararmi una moto più stabile possibile sia per essere sicuro nei curvoni quanto nelle traiettorie che io imposto sempre ad elevata velocità. La prima cosa che ho chiesto è quindi la stabilità generale, la seconda era riuscire ad ottenere una moto più lunga e con un motore potente anche al massimo dei giri. La pista inizialmente non mi piaceva per niente poi, anche con l’aiuto del mio team, ha iniziato a piacermi man mano che lavoravano sugli step della messa a punto. Man mano che giravo, ho scoperto tempi interessanti se messi a confronto con quelli dei miei avversari Savino e Torrisi”

Dove ti sentivi più forte e dove meno rispetto ai tuoi diretti avversari?

“Inizio dalle situazioni dove mi sentivo più forte: intanto sul rettilineo e poi sul curvone che sono le zone iniziali del tracciato, qui mi sentivo bene perché notavo che la mia moto era più potente rispetto a quella dei miei diretti avversari e guadagnavo nella parabolica che arrivava al cavatappi. In questa zona recuperavo moltissimo e staccavo forte anche con la moto molto piegata e potevo farlo perché tendevo ad allargare la mia traiettoria, riuscendo così a dare gas molto prima. Altro punto forte era la parte discendente a cui seguiva un piccolo rettilineo ed una sinistra che dovevi raccordare bene per riuscire ad ottenere un’ottima percorrenza. Qui prendevo tanti metri. Le zone dove invece perdevo qualcosa erano tre curve tutte con ripartenza, dove i miei avversari erano più veloci a voltare la moto”

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Entriamo nel vivo della gara di domenica…

Nelle prove ufficiali di domenica purtroppo, sono partito in gruppo e questo mi ha rallentato perché dovevo sbarazzarmi di quei piloti che non riuscivano a passarsi. Dopo averli sorpassati però, non sono riuscito ad andare dietro a Savino e Turrisi che invece riuscivano a tirarsi l’un l’altro mentre io ho dovuto girare da solo finendo così al terzo posto in Q1. In Q2 sono partito ultimo ma, con Savino davanti, sono riuscito ad ottenere il secondo posto di qualifica sbarazzandomi man mano di molti piloti. Poi, lungo la pista ho trovato Turrisi, a cui ho fatto i complimenti visto che ha corso infortunato, ed è scattata la bagarre, visto che sembrava una gara e non una qualifica… Al penultimo giro ho realizzato il mio miglior tempo quindi, a pochissimo dalla pole position di Savino”

Raccontaci allora Gara 1 e Gara 2

In Gara 1 sono partito molto bene alle spalle di Savino e siamo rimasti incollati per due giri solo che Turrisi, alla staccata dopo il curvone, mi ha tamponato senza colpa per un sorpasso ad un avversario. Sono caduto e ripartito nonostante vedevo che ero molto dietro, non mi sono perso d’animo anche se ero terz’ultimo ed ho capito che avrei dovuto correre una gara di rimonta. In un giro ho passato due piloti, poi un altro gruppetto e mi sono trovato quinto per poi acciuffare il quarto ed il terzo che si stavano dando battaglia. Ho aspettato il momento giusto perché continuavano ad incrociarsi e, finalmente, nel doppio curvone prima del rettilineo principale, ho curvato più largo e sono riuscito a passare il quarto al penultimo giro. Ultimo giro e mi affianco al terzo proprio a fine del rettilineo, ho staccato forte e l’ho passato e così sono andato a podio.

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In Gara 2 invece, ho avuto anche un po’ di fortuna. A Savino, come accaduto a me a Rieti, viene data partenza anticipata con 10” di penalità. Parto bene e sono primo fino al settimo giro mentre Savino mi è stato attaccato per tutta la gara ma, nel destra/sinistra, la mia moto ha allargato la traiettoria a causa di alcune buche e quindi Savino mi ha infilato. Siamo rimasti appiccicati per tutta la gara ed ho concluso al secondo posto dopo una serie di scambi ma, con la penalità a Savino, ho chiuso primo ed ho quindi vinto Gara 2”

Possiamo dire che hai soddisfatto le tue aspettative?

“La mia aspettativa per questa gara era quella di fare bene e salire sul podio. Mi sono divertito molto in questa gara di Ferrara del CIV Minimoto e certo non mi aspettavo di salire sul gradino più alto del podio, è stata una bella soddisfazione!”

 

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