La seconda giornata della Dakar, ha riservato la più lunga speciale del rally, con una prova di ben 518 km cronometrati: non solamente la tappa più lunga ma anche un tracciato vario che ha alternato passaggi stretti e complicati a tratti polverosi…

La più grossa difficoltà però, è stata il calore che ha fatto soffrire tutti gli equipaggi.La Dakarquindi, ha subito svelato tutta la sua terribile reputazione. Per tutto il Team Peugeot Total, la giornata si annunciava come un test impegnativo perchè era la prima uscita della PEUGEOT 2008 DKR su un terreno così vario nella tipologia con le alte temperature. La vettura ha superato con successo l’esame, portando un’auto nella Top 10: Carlos Sainz ha affrontato la giornata con la convinzione che il percorso non si adattasse alla trazione due ruote motrici della 2008 DKR. Lo spagnolo è riuscito ad imprimere un ritmo che lo mettesse in condizione di migliorare la sua posizione in classifica generale.

Tappa II Dakar, in difficoltà le 2008 DKR
Tappa II Dakar, in difficoltà le 2008 DKR

“Oggi siamo riusciti a recuperare due posizioni. Purtroppo siamo rimasti coinvolti in un incidente con una moto di un concorrente ed è stato un grosso choc. Perché il mio pensiero è per lui, affinché si possa ristabilire rapidamente. Non abbiamo avuto problemi meccanici e abbiamo scelto di non prendere rischi per arrivare in fondo alla tappa”.

Stéphane Peterhansel ha terminato la tappa in 26esima posizione (22esimo in classifica generale). Il Francese ha urtato un tronco nascosto in una zona di fesh-fesh che gli ha causato la rottura di una billetta dello sterzo. Una volta sceso dalla vettura per ripristinare il guasto, l‘auto al momento di ripartire non si è rimessa subito in moto. Questo contrattempo gli ha fatto perdere un’ora ma, con la sua grande esperienza, sa che in una prova cosi lunga le situazioni possono cambiare rapidamente.

Dakar 2015: Carlos Sainz 2015, non troppo soddisfatto della scelta 2x2?
Dakar 2015: Carlos Sainz 2015, non troppo soddisfatto della scelta 2x2?

“Se c’è una cosa che ho imparato in tutti questi anni è che la Dakar è un’avventura lunga e ha cominciato a girarci male quando abbiamo urtato il tronco. Abbiamo avuto delle difficoltà a ripartire ed è stata una speciale veramente impegnativa con l’aggravante del caldo incredibile”.

Cyril Despres ha proseguito la sua progressione accumulando esperienza: “Continuo a seguire il mio piano di apprendistato. E‘ stata una giornata dura, il calore è stato incredibile. Ho accumulato chilometri cercando di non commettere errori che compromettessero l’obiettivo di arrivare in fondo”.

Tappa II Dakar 2015, la 2008 in azione nella seconda tappa
Tappa II Dakar 2015, la 2008 in azione nella seconda tappa

La classifica generale dopo la seconda tappa:

1 Nasser Al-Attiyah (QAT)/Matthieu Baumel (F) Mini 6hr 19min 40sec

2 Giniel de Villiers (RSA)/Dirk von Zitzewitz (D) Toyota 6h 27min 22sec

3 Bernhard Ten Brinke (NL)/Tom Colsoul (B) Toyota 6hr 29min 22sec

4 Krzysztof Holowczyc (PL)/Xavier Panseri (F) Mini 6hr 30min 08sec

5VladimirVasilyev (RUS)/Konstantin Zhiltsov 6hr 37min 03sec

6 Carlos Sainz (E)/Lucas Cruz (E) PEUGEOT 2008 DKR 6hr 39min 24sec

7 Erik van Loon (NL)/Wouter Roesegar (NL) Mini 6hr 39min 44sec

8 Yazeed Al-Rahji (SAU)/Timo Gottschalk (D) Toyota 6hr 41min 14sec

9 Carlos Sousa (P)Paulo Fiuza (P)Toyota6h 41min 44sec

10. Orlando Terranova (ARG)/Ronnie Graue (ARG) Mini 6hr 42min 03sec

22 Stéphane Peterhansel (F)/J-P Cottret (F) PEUGEOT 2008 DKR 

24. Cyril Despres (F)/Gilles Picard (F) PEUGEOT 2008 DKR 

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Andrea Di Marcantonio
“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, un mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale e sull’impatto fotografico delle prove e questo da sempre. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Leonardo Di Giacobbe, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Un modo diverso di raccontare le cose, un modo originale nella ricerca delle location: tutto questo sono io ed è ciò che sono per offrire una lettura più dinamica e coinvolgente. PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”