Un’idea offroad che genera una nuova specialità: un serrato confronto tra enduristi e crossisiti in un’Endurance a coppie di un’ora. L’ha pensata e realizzata Maurizio Lucarini sul tecnico tracciato preparato con cura dal MC Pantano Offoroad. Alla fine la formula funziona e si pensa ad un campionato 2014. In gara anche Michel Fabrizio…

A volte basta poco per avere un’idea brillante e geniale: basta una notte insonne per accendere la mente ed iniziare a viaggiare con la fantasia, fantasia che cerca di trovare cose nuove, intriganti e che riaccendano la voglia, nel nostro caso, di offroad.

Proprio questo è successo a Maurizio Lucarini, ex pilota del Mondiale Supermoto,  attento e preparato organizzatore di eventi, istruttore e grande conoscitore delle gare in pista ed in fuoristrada. E non solo…

Quel sonno è stato spezzato proprio dall’idea che poi ha generato la bellissima Endurance a coppie di un’ora, tenutasi ieri sulla pista del MC Pantano Offroad, tracciato veloce, ma anche pieno di “zone tecniche” dove si sono confrontati enduristi e crossisti, uno tra tutti Michel Fabrizio a cui certo allenamento e voglia di correre non sono mai mancati.

La formula che funziona e che piace a tutti

Una bella gara, tanta gente e l’impressione che Maurizio Lucarini ed i suoi collaboratori, abbiano saputo trovare l’idea giusta per vivacizzare un fuoristrada spesso annoiato dalle “solite cose”, del solito tracciato, del solito allenamento senza stimoli…

Quindi questa Endurance a coppie di un’ora (dal prezzo di accesso contenuto), è stata un vero successo per piloti e pubblico, che ha raccolto una trentina di piloti al via provenienti delle due specialità.

Iscritti anche dei crossisti e degli enduristi estremi, come nel caso dei “nostri” Maggi e Foti (ricordate la comparativa Beta 2013 di poco tempo fa?) e rider di ogni età, in alcuni casi, anche padre e figlio che hanno corso con la stessa moto, alternandosi alla guida; insomma una manifestazione intrigante, resa ancor più tecnica e difficile dal fondo “implacabile” della mattina, con tanto fango che poi, via via, è andato asciugandosi rendendo così la vita più facile a tutti.

Quindi Lucarini ha colto nel segno e ritengo che questa sia l’idea giusta: credo che avrà un seguito, perché deve crescere ed evolversi dopo questa prima e positiva prova generale… Ne ho parlato direttamente con l’Organizzatore, Lucarini appunto, che spiega con estrema semplicità che il fuoristrada può offrire tanto ancora agli appassionati. Basta solo trovare, come in questo caso, la formula giusta ed aver voglia di fare…

Come ti è venuta l’idea di una gara di questo tipo?

“Sembra strano a dirlo, ma l’idea è nata per caso una notte… Da un po’ ho smesso di correre nel Supermoto e di organizzare gare e quindi, avendo la mente più sgombra, pensavo a qualcosa di diverso da proporre ai piloti, crossisti ed enduristi, per la prima volta insieme nelle stessa competizione.

La risultante dell’esperimento sarebbe stata la vittoria del pilota più completo o di una o dell’altra disciplina, anche se, in questa primissimo esperimento qui a Pantano Off Road, alla fine ha vinto l’endurista puro. Vero che i crossisti andavano forte, ma, nel settore misto del tracciato, sono stati gli enduristi a primeggiare, anche in funzione delle tipologie di gare a cui sono abituati, estreme in alcuni casi e molto guidate in altri. Quindi molta tecnica da mettere in pratica che l’endurista ha saputo evidenziare molto bene, mostrando anche delle buone prestazioni nei tratti più veloci”.

Riassumiano la formula di gara di questa tua novità offroad…

“L’endurance di un’ora a cui hai assistito è stata molto dura, anche per via del tracciato, reso insidioso per il fondo mosso nella prima porzione di gara. La formula prevede un’endurance a coppie di un’ora con cinque cambi moto/pilota almeno, che hanno a disposizione un unico trasponder.

Si parte stile Le Mans, quindi piloti schierati davanti alle moto accese – anche in base alla posizione della qualifica della coppia –  che partono all’abbassarsi della bandiera sventolata dal direttore di gara, che, in questa occasione è stato Federico Capogna, alias organizzatore del SIC Day; inizia la gara con i cambi, all’incirca ogni 10/12 minuti di guida. Porzione della gara si svolge anche e soprattutto nel pre parco, visto che il pilota arriva spegne la moto mentre viene montato il trasponder sull’altra moto, il cui pilota parte non appena viene toccato sulla spalla da quello arrivato nel pre parco. Quindi i tempi di permanenza e ripartenza dal pre parco sono essenziali ed influiscono sul tempo totale di gara dei due rider. La moto può essere unica o doppia a secondo delle esigenze dei  singoli piloti”.

Cosa ti lascia questa prova generale dell’Endurance offroad a coppie?

“Beh, stanchezza a parte, mi spiace che, nonostante questa gara era in programma da almeno due mesi, sono uscite dal guscio altre gare che quindi hanno sparpagliato altri possibili piloti curiosi a venire qui a Pantano Off Road, soprattutto per provare questa nuova e stimolante formula di gara, unica nel suo genere…

Gare totalmente fuori dalla giuristizione FMI per giunta. Ma bene, noi andiamo avanti e siamo contentissimi del risultato di questa prima esperienza di gara, cosa che ha aperto la strada per un campionato 2014 su almeno tre prove”.

Quale sarà allora la logica evoluzione di questa formula di gara?

“Sarà quella di portarla ad almeno due ore di gara con un tracciato ancora più tosto ed impegnativo per i piloti delle due specialità, in modo da accendere ancor più il confronto tra cross ed enduro. Poi ci sta il fatto di pensare in un’ottica nazionale certo, magari coinvolgendo piloti che vengono dal Mondiale o dall’Europeo o, magari, anche dall’Italiano delle due specialità, ipotizzando due classi una Pro ed una Amatori.

Sarebbe molto interessante e questa Endurance a coppi potrebbe diventare un avvenimento pre campionato, una sorta di prova generale prima di inizio delle rispettive stagioni. Dobbiamo trovare dei partner per il 2014, ma l’idea è piaciuta a tutti ed anche la scelta della pista del MC Pantano Offroad è stata perfetta per lo spazio a disposizione e la possibilità di costruire tracciati infiniti, se parliamo di morfologia e scelta del disegno”.

La classifica finale Endurance Extreme a coppie

1. MONTANARI/PAOLOCCI – BETA/YAMAHA – 2. DE STEFANO/BOEZI – KTM/KTM – 3. MELCHIORRI/TEOFILI – KTM/SUZUKI – 4. LICIARELLI/LICIARELLI -HONDA/YAMAHA – 5. BALDACCHINI/FRATINI – KTM/HUSQVARNA – 6. MAGGI/BETA – 7. PIZZICONI/LUCARINI – HONDA/YAMAHA – 8. TROYLI/SALVIN – HONDA/HONDA – 9. ALIBERTI/HONDA/HONDA – 10. PERRONE/PERRONE – YAMAHA.

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Andrea Di Marcantonio
“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, un mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale e sull’impatto fotografico delle prove e questo da sempre. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Leonardo Di Giacobbe, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Un modo diverso di raccontare le cose, un modo originale nella ricerca delle location: tutto questo sono io ed è ciò che sono per offrire una lettura più dinamica e coinvolgente. PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”