Edizione numero 13 per l’Hell’s Gate che cambia formula. Terzo posto nella E2 per Andrea Giubettini ed ottimo inizio per il PROGETTO ENDURO. La gara la vince l’alieno Wade Young…

E’ stata una sfida unica, plasmata dal coraggio e dalla forza dello sport, condita con tutto ciò che serve per rendere spettacolare una gara unica come questa. Una sfida nuova, dal sapore ancora più estremo e che ha visto nuovi scenari per il futuro dell’extreme enduro grazie alla formula 2016.

Hell's Gate 2016, Young, Jarvis e Roman
Hell’s Gate 2016, Young, Jarvis e Roman

Si, l’Hell’s Gate di quest’anno, giunto alla sua tredicesima edizione, è stata forse la più spettacolare (e temeraria) della storia: Fabio Fasola e Armando Dazi hanno preparato uno spettacolo esaltante, ricco di suspence e che al pubblico è piaciuto un sacco, complice un meteo molto clemente che non ha ulteriormente “purgato” i piloti, già massacrati dall’Arena dell’Hell’s Gate 2016.

Progetto Enduro 2016, Andrea Giubettini in gara
Progetto Enduro 2016, Andrea Giubettini in gara

“Penso che sia piaciuta sia al pubblico che ai piloti – spiega Fasola – sicuramente sradicare l’Hells Gate dal tradizionale non è facile e c’è ancora da migliorare. Proprio per questo, vedremo di ritoccare il tutto strada facendo Lo scenario che si apre per il futuro sarà nell’evento, quindi un evento nell’evento” .

Hell's Gate 2016, Wade Young in gara
Hell’s Gate 2016, Wade Young in gara

Sofferenza allo stato puro, difficoltà crescenti che hanno decimato i 30 piloti che hanno avuto accesso alla finale. Uno spettacolo di fatica e sudore, aggressività e coraggio, voglia di farcela che però ha lasciato spazio solo alla stanchezza di alcuni piloti nella finale che si è vissuta all’interno della nuova Arena.

Hell's Gate 2016, c'era anche questo!
Hell’s Gate 2016, c’era anche questo!

Il tempo che non passava mai, piloti alla frutta, moto conciate malissimo…

Il tempo sembrava non passare mai e l’orologio accanto al podio, sembrava rotto, bloccato ed era “meta” dello sguardo felino dei piloti e dei lori “assistenti di pista” giro dopo giro; perchè è stata durissima, realmente difficile affrontare il tracciato con ostacoli artificiali che sono diventati, man mano che la gara andava avanti, un calvario mobile e viscido sotto le ruote delle moto stanche, deturpate, ammaccate e che hanno anch’esse sperimentato cosa significa cadere dai sassi giganti del nuovo Hell’s Peak…

Hell's Gate 2016, la gara della mattina di Andrea Giubettini
Hell’s Gate 2016, la gara della mattina di Andrea Giubettini

Wade Young, il sadafricano che ha piegato i big dell’estremo…

Quindi stavolta poco freddo, niente neve, ghiaccio inesistente e nemmeno la pioggia ma solo estrema fatica, di quella che leggi nello sguardo dei piloti a bordo del tracciato e che, spesso, sa trasformarsi in gara vincente, proprio come è successo a Wade Young, in sella alla sua Sherco.

Hell's Gate 2016, Wade Young il vincitore
Hell’s Gate 2016, Wade Young il vincitore

Un preparato e “schiacciante” vincitore di quest’anno che ha umiliato e tritato a dovere i big dell’estremo quali Jarvis, Roman ed il nostro coraggioso Nicoletti.Wade si sapeva che andava forte, ma nessuno se lo aspettava così forte!  – sottolinea ancora Fasola -.

Hell's Peak, il nuovo dente dell'edizione 2016
Hell’s Peak, il nuovo dente dell’edizione 2016

PROGETTO ENDURO 2016: Andrea Giubettini a podio con il 3° posto della Under 23

Ma, quest’anno, l’Hell’s Gate ha rappresentato molto più di un evento vissuto da bordo del tracciato per il sottoscritto, visto che è stata anche e soprattutto la nostra prima uscita di Team legato al PROGETTO ENDURO 2016. Il Prof. Fasola – che ha creduto anche lui in questo neonato progetto – lo aveva detto che Andrea avrebbe fatto bene qui al Ciocco.

Hell's Gate 2016, Progetto Enduro 2016, Giubettini 3° nella E2
Hell’s Gate 2016, Progetto Enduro 2016, Giubettini 3° nella E2

Ed infatti, Giubettini, alla sua prima gara stagionale, non ha deluso le aspettative di tutti, terminando la gara della mattina al 3° posto nella E2 ed al 22° nell’assoluta. Una gara dove Andrea si è messo in mostra e che è servita a comprendere anche il suo livello di preparazione in vista della prima gara del Campionato Italiano 2016, il cui start sarà il prossimo fine settimana a Lignano Sabbiadoro.

Hell's Gate 2016, la partenza della finale con Young al comandi
Hell’s Gate 2016, la partenza della finale con Young al comandi

Si è fatto notare tra gli 82 iscritti, soprattutto per l’aggressività costante si ma con metodo: giro dopo giro ha saputo aumentare il passo ed è sempre transitavo entro le prime 20 posizioni dell’assoluta mattutina, partita alla 7,00, quando solo i proiettori delle moto illuminavano tutto. Zone, pubblico, ostacoli ed i flash delle tante macchine fotografiche a bordo del tracciato.

Progetto Enduro 2016, Giubettini al parco chiuso dell'Hell's Gate 2016
Progetto Enduro 2016, Giubettini al parco chiuso dell’Hell’s Gate 2016

È stato bravo  – spiega alla fine un sorridente Prof. Fasola – Andrea è giovane, certamente talentuoso e motivato per cui i suoi risultati non tarderanno ad arrivare…”. Ed infatti è stato bello, alla fine, vedere il nostro pilota, la nostra “scommessa 2016” sull’Hell’s Peak dell’Hell’s Gate 2016, un segno positivo per una stagione solo appena iniziata…

ANDREA GIUBETTINI:Ho sofferto dopo il via, ma sono contento del risultato nella E2…

Parliamo della prima fase di qualificazione…

“Nella qualificazione della mattina sono partito abbastanza bene. Ero però svantaggiato in quanto partivo molto dietro con il numero 71 e questo, sulla prima linea, mi ha obbligato ad andare forte da subito cercando di passare quanti più piloti potevo anche se, alla prima mulattiera, sono rimasto imbottigliato ed ho dovuto aspettare che si sgombrasse la linea. Questi tappi hanno pregiudicato un po la prima fase della gara della mattina. Ma, nelle ultime tre speciali invece, il gruppo si era ormai sgranato ed ho quindi trovato la strada molto più libera, cosa che mi ha consentito di spingere…”

Hell's Gate, Andrea prima del via
Hell’s Gate, Andrea prima del via

Cosa ti sei portato a casa di questo tuo primo Hell’s Gate?

“Certamente un’esperienza bellissima guidare in questa gara direi unica e particolare. L’esperienza acquisita qui la porterò con me per tutto l’Italiano Enduro. Guidare la moto per così tante ore sentendo una fatica allucinante certo fortifica non poco, e questo mi ha permesso di migliorare il mio stile di guida, soprattutto per guidare sciolto e non contratto nei movimenti”

E poi la finale, la gara vera ovvero l’Inferno…

“Sono partito abbastanza bene nella finale, ma, dopo poco, il mio fisico non ha retto la botta ed ho dovuto spingere sulle mulattiere non si saliva proprio e c’era molta gente ferma. Ho vissuto una fatica terribile mentre l’Arena era qualcosa di realmente allucinante al punto che non sapevo si potesse guidare in certe condizioni così estreme al 100%”

Hell's Gate 2016, Jarvis e Giubettini alle sue spalle nell'Arena
Hell’s Gate 2016, Jarvis e Giubettini alle sue spalle nell’Arena

Hai corso una parte della finale al fianco di Young, Roman e Jarvis…

“Una bella esperienza, direi unica guidare con loro ed in mezzo a loro. La cosa sconvolgente è vedere la loro non fatica mentre tutti noi eravamo alla frutta o quasi, loro hanno davvero un ritmo impressionante! Osservandoli ho capito delle cose anche per il mio allenamento futuro, devo migliorare la mia forza esplosiva”.

Fabio Fasola ti ha fatto i complimenti…cosa gli rispondi?

“Sicuramente potevo fare di meglio ma sono comunque molto soddisfatto della mia gara. Lo ringrazio per l’allenamento all’Elba due mesi fa, mi ha aiutato a capire molte cose per questa gara dove ho reagito così come mi aveva consigliato…”

PARLA IL TECNICO, GIORGIO D’IPPOLITO: “Una gara esagerata!”

Una prima uscita con podio: il nostro progetto parte con un podio…

“La stagione è iniziata con un risultato positivo in una gara molto particolare e diversa da quelle a cui è abituato Andrea! Questo ci fa capire che stiamo lavorando bene in tutti i settori del progetto!”

Pregi e difetti di Andrea in gara…

“Purtroppo la prima parte di gara di Andrea è stata influenzata negativamente dal suo orario di partenza! Partendo 71esimo nelle prime speciali, ha incontrato molti partecipanti piu lenti di lui che gli hanno fatto perdere molto tempo! Poi, con lo scorrere della gara, la selezione lo ha favorito trovando strada libera, riuscendo così a esprimersi al meglio e concludendo una speciale al 14° posto assoluto! Mi è piaciuto il suo approccio alla gara, è rimasto sempre concentratissimo e non ha avuto timori reverenziali verso una gara molto impegnativa!”

Hell's Gate 2016, la partenza della finale con Giubettini
Hell’s Gate 2016, la partenza della finale con Giubettini

Tecnicamente come sei intervenuto sulla moto di Andrea per questa gara?

Per quanto riguarda la moto sono intervenuto soprattutto sull’erogazione del motore per renderla piu regolare e meno appuntita, per agevolarlo sui passaggi impervi dove serviva piu sottocoppia per avere maggiore trazione. Abbiamo lavorato anche sulle sospensioni però, perfezionando il setting e favore di una maggiore sensibilità sulle pietre.

Hell's Gate 2016, Giorgio D'Ippolito il tecnico del Progetto Enduro 2016
Hell’s Gate 2016, Giorgio D’Ippolito il tecnico del Progetto Enduro 2016

Ti è piaciuta la gara quest’anno?

Per me è stata la prima presenza all’Hell’s Gate quindi non posso fare paragoni! Fatto sta che è stata una bella esperienza grazie al favoloso contesto! Per Andrea gareggiare gomito a gomito con piloti come Jarvis, Young e tutti gli altri mostri sacri dell’estremo deve essere stato impareggiabile! La prima parte di gara è stata forse troppo facile anche se il tempo ci ha dato una grossa mano, infatti se fosse venuta giù l’acqua che avevano previsto, le cose sarebbero state diverse!! La seconda parte invece è stata esagerata per i comuni mortali, ma qui la posta per in gioco per i primi era alta ed il tracciato è stato alla loro altezza!

Hell's Gate 2016, la fatica è l'altra protagonista della gara di Fasola
Hell’s Gate 2016, la fatica è l’altra protagonista della gara di Fasola

Ora c’è l’impegno dell’Italiano 2016: un tuo schema di lavoro sulla moto 2016

Adesso, già questo fine settimana, ci sarà la prima prova di Coppa Italia a Lignano Sabbiadoro! Un altro bel test per Andrea non abituato tanto a correre sulla sabbia! Comunque abbiamo lavorato molto anche per questa gara, cercando un setting delle sospensioni adeguato ed abbiamo effettuato molti test, soprattutto per fargli trovare il feeling giusto di guida ed imparare qualche trucchetto per galleggiare sulla sabbia!

Racconti emotivi dall’Hell’s Gate 2016: nuova formula di gara che piace!

Ho assistito a molti Hell’s Gate nel corso di questi anni ed è sempre stata un’emozione diversa, piena. Ed anche questa 13esima edizione, ha un sapore nuovo e quindi ha scatenato nuove emozioni ed un punto di vista ben diverso dai tempi della “Salamandra” o della “Cascata” e del mitico ed impossibile “Hell’s Peak”.

Hell's Gate 2916, un passaggio impegnativo sul secondo dente
Hell’s Gate 2916, un passaggio impegnativo sul secondo dente

Ecco quindi come ho vissuto personalmente questa nuova edizione che segna l’inizio di una nuova era per questa competizione, che fa dell’evento un contenitore di eventi…

Tutto d’un fiato…

Sveglia alle 5, buio pesto fuori, freddo ma nemmeno troppo. Colazione al volo e poi in macchina, direzione inferno. Il paddock sembra sospeso nel buio, poche luci, voci basse, moto ancora al parco chiuso, tutte lì schierate e pronte a vivere il dolore dell’enduro estremo. L’unica scintilla qui è la palpabile voglia di iniziare: la leggi nello sguardo dei piloti, in quello dei tecnici ma anche nelle apparente tranquillità di Fabio Fasola, perchè lui sa bene che questa gara è l’inizio di una nuova era per il mitico Hell’s Gate.

Hell' Gate 2016
Hell’ Gate 2016

La luce sopra gli alberi si fa più chiara, fa giorno ma alcuni concorrenti sono già partiti ed il buio del sottobosco è spezzato, tagliato dalle luci al led delle moto che iniziano il primo dei 10 giri. Tutto sembra correre quest’anno: tempo buono, molti piloti, anche se il pubblico non è tanto ma arriverà! Con il mio fotografo inizio il mio Hell’s Gate, quello degli addetti ai lavori e quello dei fotografi, tutti qui c’incontriamo anno dopo anno e la musica è sempre la stessa. Camminare, camminare, camminare senza mai fermarsi! La gara va avanti: quest’anno sembra più facile ma la stanchezza la si legge negli occhi dei piloti, occhi già stanchi, fisici provati ad oltre metà della gara mattutina.

Hell's Gate 2016, rifornimento alla fine dei primi 10 giri
Hell’s Gate 2016, rifornimento alla fine dei primi 10 giri

Si cade ci si rialza. Si affrontano gli ostacoli, le rocce diventano più viscide, i passaggi più battuti ed il livello di difficoltà cresce con l’avanzare delle ore. Squilla il mio telefono. È il papà di Giubettini che mi spiega che Andrea è 19° assoluto, un grande risultato fin’ora per il mio nuovo progetto. Sorrido ma la gara va avanti e siamo all’ultimo giro. Scendo a valle, verso il paddock, moto ferme, prima gara finita. Leggo i volti dei piloti, vedo l’effetto Hell’s Gate sulle moto, con i meccanici impegnati a sistemare quello che si può per chi andrà in finale…

Fabio Fasola alle 14 da lo start alla gara quella che si chiama “selezione naturale”. Inizia l’odissea per molti perchè la nuova Arena non perdona e miete vittime senza pietà. Un’Arena spettacolare, con le difficoltà che crescono ed i rider meno dotati che abbandonano il campo perchè sono esausti. Lo si legge nello sguardo perso di molti, nelle loro cadute da stanchezza perchè non ce la fanno più nemmeno a tenere strette le manopole e la moto scappa via, viene giù dalle rocce dell’Hell’s Peak senza pietà. Mi sconvolge Young, quel numero 4 in sella alla sua Sherco, un fenomeno che guida forte e sa sempre dove mettere le ruote; intuito, esperienza ma, comunque Wade sciocca tutti, ed è un piacere guardarlo affrontare gli ostacoli, unici per difficoltà, unici per “perversione enduristica”, unici perchè danno una nuova voce a questa gara.

Hell's Gate 2016, vita dura per tutti i piloti in questa nuova edizione
Hell’s Gate 2016, vita dura per tutti i piloti in questa nuova edizione

Jarvis non è da meno, così come Roman e Nicoletti, anche se Jarvis sta cedendo il passo a Young man mano che passano le ore… Forse ha atteso troppo ed ha accumulato ritardo e questo gli costerà la gara 2016! Il resto è scioccante, specie quando mancano gli ultimi due giri: ne rimangono solo quattro: Young, Jarvis, Roman e Nicoletti mentre il resto è lì a bordo tracciato a leccarsi le ferite ed esultare per comunque esserci qui all’Hell’s Gate. Gara finita, podio, coppa per il nostro Andrea Giubettini, 3° nella E2, risultatone ma dovremo lavorare ancora molto… E poi c’è il podio dei superextrabig, quello degli alieni dell’enduro estremo. Alla fine della giornata ho raccolto tante emozioni, colorate, vere, intense per chi ama l’enduro estremo e, questa nuova formula di gara, mi è piaciuta ed è soprattutto piaciuta al pubblico, l’unica vera ed appassionata anima granitica dell’Hell’s Gate…”

in collaborazione con…

Banner per IN COLLABORAZIONE

(Foto GIUSEPPE CARDILLO)