Ancora una volta stupisce ed esplora con fantasia… ‘Honda Project 2&4 powered by RC213V’ è il progetto vincitore del “Global Design Project” di Honda. Lo vedremo a Francoforte…

Incarnando il concetto di “manifattura creativa”, l’Honda Project 2&4 celebra la posizione leader del marchio alato nel panorama mondiale dei produttori di motori, fornendo propulsori a 28 milioni di persone ogni anno tra veicoli a due e quattro ruote, prodotti power equipment, per la nautica per le applicazioni aerospaziali.

Salone di Francoforte la 'Honda Project 2&4'
Salone di Francoforte la ‘Honda Project 2&4’

Quale esempio del grande impegno profuso da Honda nello sviluppare un’esperienza di guida sempre più ampia, l’Honda Project 2&4 coniuga le esclusive competenze del marchio nella mobilità a due e a quattro ruote. Dotata del motore da racing della RC213V MotoGP, modificato per renderla idonea a circolare sulle strade aperte al traffico, la Honda Project 2&4 offre la libertà di una moto e la manovrabilità di un’auto.

Honda Project 2&amp4 si tuffa in un segmento nuovo
Honda Project 2&amp4 si tuffa in un segmento nuovo

Il propulsore, sviluppato per la classe MotoGP e appositamente adattato all’uso su strade pubbliche, è un V4 da 999 cc a quattro tempi, perfettamente rispondente alla filosofia progettuale Honda “The Power of Dreams”, da sempre ispiratrice di innovazione e originalità. La massima potenza erogata supera i 215 CV a 13.000 giri/min e la coppia massima è di oltre 118 Nm a 10.500 giri/min. Il cambio è a sei rapporti a doppia frizione (DCT, Dual Clutch Transmission).

Ispirato alla creatività globale di un unico “Team Honda”

Oltre 80 designer e progettisti hanno partecipato al concorso “Global Design Project” che la Casa organizza internamente come parte dell’iniziativa del marchio mirata a stimolare la creatività come un unico “Team Honda”. L’obiettivo di questo concorso annuale tra i reparti R&D Honda è di sfidare i membri di team e progetti a condividere un unico obiettivo per il raggiungimento di obiettivi fortemente ambiziosi.

Honda Project 2&4 è un esempio di ciò che questa sfida stimolante è in grado di generare grazie alle diverse qualità di ciascun partecipante. Concepito dal reparto R&D moto di Honda con sede ad Asaka e progettato in collaborazione con il reparto R&D auto situato a Wako, l’Honda Project 2&4 nasce per creare un’esperienza di guida intensa coniugando gli elementi più elettrizzanti di una corsa in sella a una moto con le caratteristiche più accattivanti al volante di un’auto. Il risultato enfatizza non solo la creatività dei reparti R&D Honda ma innalza le aspettative per il futuro della mobilità a un livello superiore.

Honda project 2&4
Honda project 2&4

Emozioni di guida immersive

Frutto della vittoriosa tradizione del marchio nelle competizioni, il design delle sovrastrutture e la posizione del motore sono ispirati alla leggendaria Honda RA272 del 1965. La struttura lascia in vista il telaio e le parti funzionali dell’auto, proprio come avviene per una moto, rispetto alla quale è altrettanto compatta. La lunghezza complessiva è di 3.040 mm, la larghezza di 1.820 mm e l’altezza di 995 mm. Il peso, pari a soli 405 kg, massimizza l’effetto della potenza del motore, collocato in posizione centrale e che, unitamente al baricentro basso, garantisce livelli di reattività eccezionali.

L’elettrizzante sensazione creata dall’abitacolo scoperto è resa indimenticabile dall’esclusivo sedile del conducente sospeso appena sopra il livello dell’asfalto. Il design del “sedile sospeso” posiziona il conducente il più vicino possibile all’azione, evocando la libertà di una moto e completando la sensazione di guida immersiva offerta dalle performance estreme della Honda Project 2&4, frutto di un’ingegneria esclusiva capace di spingere la “zona rossa” fino a 14.000 giri/min.

 

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Andrea Di Marcantonio
“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, un mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale e sull’impatto fotografico delle prove e questo da sempre. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Leonardo Di Giacobbe, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Un modo diverso di raccontare le cose, un modo originale nella ricerca delle location: tutto questo sono io ed è ciò che sono per offrire una lettura più dinamica e coinvolgente. PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”