È sempre stato lo scooter con il miglior rapporto qualità/prezzo ed oggi arriva una versione rinnovata e decisamente al passo con i tempi: ecco il nuovo Honda Vision 110

Sto parlando di Honda Vision 110, che si impreziosisce di un nuovo cruscotto con display LCD, della Smart-Key ma soprattutto dell’innovativo telaio eSAF (Enhanced Smart Architecture Frame) che pesa 2 kg in meno del precedente e si integra perfettamente con il motore eSP “duevalvole” raffreddato ad aria, i cui consumi sono decisamente più bassi con conformità antinquinamento EURO5. Non manca il sistema Start&Stop.

performancemag.it2020-nuovo honda VISION 110 2021

Vision 110 fu lanciato nel 2011 e da quel momento ha sempre colto nel segno, trovando un ampio consenso da parte di un’utenza che cerva massima praticità, linee delicate, prestazioni e consumi minimi. Un vero infaticabile cittadino, caratterizzato oggi da un miglioramento estetico che sconfina nella praticità massima senza dimenticare la tecnologia applicata.

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Qualche info su nuovo Vision 110

Un vero restyling che abbraccia un design più attuale, specie se parliamo della carena, che, come accennato, si somma ad altre novità tutte da scoprire. Saranno quattro i colori disponibili. Ma andiamo per ordine… Dietro linee semplici si nasconde un attento studio ed un’elevata qualità costruttiva Honda: vanta un look globalmente nuovo con addosso lo schema legato alla SH Family che, con i suoi 40 anni di presenza, ha rappresentato e rappresenta un must delle due ruote.

Le superfici di Vision 110 sono più eleganti quindi, con una posizione di guida eretta e la classica ed utile pedana piatta mentre il vano sottosella ha capienza di 17,7 litri. Poi c’è la pratica Smart-Key che sta in tasca e controlla sia il contatto start quanto l’apertura/chiusura dei vani portaoggetti.

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Il nuovo motore eSP due valvole efficienza massima

È stato totalmente ridisegnato questo motore eSP Honda: vanta distribuzione SOHC due valvole con iniezione diretta, raffreddamento ad aria per una cubatura di 109,5 cc. Più basso il peso del monocilindrico Honda, da 22 kg, che oggi sviluppa 8,7 CV a 7500 giri con coppia di 9,0 Nm a 5750 giri, dati offerti da quote vitali di 47×63,1 mm, quindi un “corsa lunga” a tutti gli effetti che significa massima guidabilità ed elasticità.

Il consumo di carburante è stato migliorato dell’8% ed oggi Vision 110 potrà percorrere 54,5 km/litro (ciclo WMTC) e quindi 260 km grazie ai 4,9 litri di capienza del serbatoio carburante.

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Questo motore, inoltre, vanta tutta una serie di plus tecnici tra cui: massima riduzione degli attriti, motorino di avviamento ACG a controllo elettronico se senza spazzole che viene montato direttamente sull’albero motore, che funge da alternatore. L’intervento è diretto quindi sull’imbiellaggio, soluzione che abbatte rumori scaturiti dagli ingranaggi mentre rende possibile la presenza del sistema Start&Stop molto silenzioso. Il motore si spegne dopo 3” di funzionamento al minimo, per riavviarsi appena si ruota la manopola dell’acceleratore; in tal senso, il pistone tornerà al punto morto inferiore mentre un sistema di decompressione riduce la resistenza quando si avvia l’accensione.

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Un nuovo telaio arriva eSAF

Si tratta di un elemento leggero che va a sostituire il precedente, caratterizzato da schema avente struttura a trave dorsale superiore. La nuova unità è quindi realizzata in acciaio pressato e saldato al laser e questo ottimizza la rigidità a vantaggio di maneggevolezza e stabilità dello scooter. Nuove anche le quote ciclistiche con 26°30’ di inclinazione cannotto, 71 mm di avancorsa ed interasse di 1280 mm; il peso di Vision 110 con il pieno è di 100 kg ovvero 2 kg in meno del modello 2019.

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Per le sospensioni ritroviamo la forcella telescopica ed un mono singolo posteriore; i cerchi sono da 16 e 14” mentre per l’impianto frenante, c’è un disco anteriore da 220 mm ed un tamburo posteriore da 130 mm senza dimenticare il sistema CBS per uniformità della frenata.

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Andrea Di Marcantonio
“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, un mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale e sull’impatto fotografico delle prove e questo da sempre. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Leonardo Di Giacobbe, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Un modo diverso di raccontare le cose, un modo originale nella ricerca delle location: tutto questo sono io ed è ciò che sono per offrire una lettura più dinamica e coinvolgente. PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”