INTERVISTA HRC A JORGE LORENZO

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Prime parole “ufficiali” per Jorge Lorenzo entrato a far parte del mondo HRC. La stagione 2019 sarà un duello con Marquez e non sarà facile gestire due Campioni del Mondo nello stesso team

Sarà una grande sfida, forse la più interessante degli ultimi anni della MotoGP. Mi riferisco al “duello” tra Marc Marquez e Jorge Lorenzo, ormai atterrato in HRC e che non sarà un semplice “compagno di squadra” ma un durissimo avversario da battere. Jorge si sta preparando alla stagione 2019 perché, dalle sue parole, s’intuisce una grande voglia di riscatto ma soprattutto concreta. Riscatto e prova di forza specie verso sé stesso dopo la fine dell’avventura Ducati.

Jorge è un pilota forte ma deve stare attento al lato psicologico, anche se credo che su questo stia lavorando, il tutto inteso come “rapporto” con sé stesso nei momenti difficili. Marquez non sarà un avversario da poco, questo è l’unica certezza per Lorenzo ed è proprio per questo che, questo ingresso in HRC, sa ancora più di una grande sfida tra due grandi della MotoGP… Perché di fatto, non è cosa da poco far convivere due campione del Mondo nello stesso team.

In questa sua primissima intervista HRC, Jorge Lorenzo parla del team Repsol Honda nei suoi 11 anni in MotoGP, team vincitore di 5 campionati del mondo, 282 gare in 31 anni. A poco più di due mesi prima dell’inizio della stagione in Qatar, il pilota spagnolo parla quindi di cosa significa far parte della sua nuova squadra ma, soprattutto, spiega le sue ambizioni per questa nuova stagione 2019.

Jorge ti piacciono i nuovi colori?

“Si mi piacciono i colori. I miei colori preferiti sono sempre stati il ​​bianco, il rosso e il nero, e ora possiamo aggiungere l’arancione a questi! Sono colori che rappresentano il successo Honda, con le molte vittorie ed i molti campionati del mondo vinti negli ultimi 25 anni. Sono molto orgoglioso di appartenere a questa famiglia e di poter contribuire a rendere la squadra ancora più forte”.

Cosa significa per te appartenere al Team Repsol Honda?

“Repsol Honda è la squadra di maggior successo nella storia legata alle competizioni moto. Hanno il maggior numero di vittorie e titoli. Per confrontarli con una squadra di calcio, sarebbero un Barça o un Real Madrid. Non esiste una squadra con più titoli e di più importanza a livello mondiale rispetto a Honda…”

Cosa hai pensato la prima volta che hai provato la tua nuova moto?

“La passata stagione ho guidato una moto completamente diversa, che era molto grande e molto alta. Forse era un po’ troppo grande per me. La Honda si adatta meglio in termini di dimensioni generali ed è più compatta, oltre ad essere più piccola e più bassa, tutti elementi con cui posso piegarmi meglio. Mi sono sentito più fiducioso quando entri in curva, perché più ti avvicini al terreno, maggiore è la tua sicurezza. La prima impressione è stata molto positiva ed ho percepito un sacco di potenziale”

Quando sei sceso dalla Honda per la prima volta, l’hai fatto con un grande sorriso. Cosa hai pensato quando sei entrato nel box del Team Repsol Honda?

“In quei momenti la tua espressione parla da sola. È tutto molto eccitante, molto nuovo e divertente. Inoltre, se il sentimento iniziale è buono, puoi dire ancora di più dalla tua espressione. Una delle cose che mi ha colpito di più è stata la reattività del Team Repsol Honda”.

Sono già stati apportati cambiamenti tra i test a Valencia e Jerez. Cosa erano?

“Una delle cose che mi ha colpito di più è stata la capacità del Repsol Honda Team di reagire, fornendo ciò che chiedi. Ero abbastanza chiaro, Honda ha preso nota di tutte le mie indicazioni ed in pochi giorni avevano tutto pronto, oltre al fatto che ho avuto un serbatoio del carburante quasi al cento per cento a mio piacimento”.

Cosa pensi che Marc possa offrirti e cosa puoi fornire per lui?

Tutti i piloti hanno punti di forza e debolezze. Marc ce l’ha anche lui. Cercherò di imparare dai suoi punti di forza, e credo che lui cercherà di imparare dai miei. Ci spingeremo l’un l’altro ma voglio batterlo così come lui vorrà battere me e questo fa crescere sempre la squadra e aiuta a fornire nuovi progressi tecnici per la moto”.

Quest’anno il Repsol Honda Team compie 25 anni e Repsol raggiunge 50 anni di sponsorizzazione in questo sport. Cosa significa questo per Honda?

“25 anni sono lunghi. Quando la Repsol ha iniziato a sponsorizzare il team Honda nel 1995, è stato proprio nel periodo quando ho iniziato a guardare le gare moto in televisione. Ricordo le lotte tra Harada e il mio idolo Max Biaggi in 250 cc, ma anche lotte della 500 cc tra Crivillé e Doohan, quando Rossi firmò per Repsol Honda e quando Nicky Hayden ha vinto il campionato del mondo nel 2006. È una squadra di grande successo, con molte vittorie e titoli mondiali… Ora avrò l’onore e il piacere di poterne far parte!”

La presentazione della squadra è il 23 gennaio a Madrid. È una giornata piena di aspettative?

“La presentazione sarà molto speciale per me. Penso che stia generando molte aspettative perché combinerà 12 Campionati del Mondo e molte vittorie. Soprattutto, c’è un sacco di talento e molta velocità all’interno della squadra più decorata della storia. L’aspettativa e l’ottimismo sono grandi e ci divertiremo un sacco quel giorno”.

Andrea Di Marcantonio

Andrea Di Marcantonio

“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, un mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale e sull’impatto fotografico delle prove e questo da sempre. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Leonardo Di Giacobbe, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Un modo diverso di raccontare le cose, un modo originale nella ricerca delle location: tutto questo sono io ed è ciò che sono per offrire una lettura più dinamica e coinvolgente. PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”