Il carattere, l’essenza di una vettura si possono scoprire attraversando percorsi diversi. E’ quanto ho appreso guidando nuova KIA ceed GT, 204 CV per viaggiare

Nel caso legato alla prova di un’auto sportiva la tendenza è quella di utilizzare spesso la pista per saggiarne ogni più piccola caratteristica tecnica e dinamica soprattutto.

Nel caso di questa prova invece, ho scelto una modalità completamente diversa a bordo della nuova KIA CEED GT (prezzo 30.250,00 euro) con cui ho letteralmente attraversato un territorio ricco di strade “guidate” e panoramiche ma, allo stesso tempo, capaci di tirar fuori l’anima ribelle di questa GT da 204 CV.

 performancemag.it-prova nuova KIA ceed GT

Una sportiva che poi sportiva più di tanto non è…

Le sorprese non sono quindi mancate perché, a differenza della guida tra i cordoli, ho scoperto una sportiva ricca di carattere e questo grazie al grande equilibrio del “pacchetto KIA”; quindi un motore fluido ed elastico ma pronto sempre ad emozionare a cui si sommano un telaio equilibrato, uno sterzo preciso e tagliente che ben si abbina ad un power train incisivo e ricco di schiena, specie nella fascia di utilizzo dei medi regimi.

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Linea filante e convincente per questa GT

Questa versione cinque porte ha dimensioni abbastanza compatte con i suoi 4325 mm di lunghezza ed un passo di 2650 mm per una larghezza di 1800 mm ed un peso in odm pari compreso tra 1311 e 1411 kg. Esteticamente piace quel design sempre teso a sottolineare l’autentica sportività di CEED GT: lo dimostrano il frontale ricercato nell’inconfondibile “tiger nose” con ampie feritoie nella zona bassa dello spoiler, le prese d’aria laterali all’elemento frontale, la sottile mascherina con bordatura cromata e logo GT.

Vetri sottili e tetto panoramico, le credenziali di una Gran Turismo vera

Lateralmente sono ben in evidenza passaruota larghi e fiancate snelle e “veloci” nel design (complici i cerchi da 17”), come dimostra soprattutto la modellatura finale sui due sportelli posteriori. Spiccano inoltre vetrature sottili ed aerodinamiche che ben si abbinano al taglio del portellone posteriore che accoglie nella sua parte superiore uno spoiler di generose dimensioni. Insomma, nuova CEED GT è più bassa, larga e vanta uno sbalzo posteriore più evidente.

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Ed infine convince il doppio scarico con terminali cromati e lo splitter inferiore sagomato. Ed il sole entra prepotente dall’ampi tetto in vetro scorrevole, regalando un’atmosfera piacevole all’interno vettura; a tale proposito, questa GT offre un bagagliaio molto generoso con possibilità di carico comprese tra 395 e 1291 litri. Altri punti di forza di CEED GT Line sono i fari posteriori LED, i sedili ed il volante riscaldati, quest’ultimo rivestito in pelle con andamento a “D”.

204 CV e 265 Nm di coppia: il turbo quattro cilindri gira in alto

La motorizzazione si basa sul quattro cilindri da 1591 cc TGDI “sedicivalvole” sigla MLA, alimentato a benzina sovralimentato da 204 CV, potenza erogata a 5500 giri che vanta una coppia sostanziosa pari a 265 Nm erogati tra 1500 e 4500 giri. I cambi disponibili sono due: manuale 6 marce o DSG 7 rapporti.

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La nostra versione di prova montava il manuale però. Interessanti i dati di accelerazione con 0/100 km/h in 6” per una velocità massima di quasi 240 km/h. La trazione è anteriore ma con differenziale “classico” mentre i Mode di guida sono due NORMAL e SPORT; premendo quest’ultima opzione, cambia e di molto il sound emesso dal doppio scarico che diventa più cupo e baritono.

Sospensioni con setting specifico per la GT

Per questa GT, parlando di telaio e sospensioni, sono montati ammortizzatori specifici per il carattere della vettura ma, gli steli delle unità, sono più lunghi a favore del comfort di marcia soprattutto quando si usa questa CEED in città. Davanti c’è lo schema McPherson mentre dietro c’è il sistema Multi-Link. Tutti e quattro gli ammortizzatori sono a gas.

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Una panoramica totale su questa GT by KIA

Parlando a ruota libera, mi è piaciuto lo stile che di questa nuova CEED così come la cura degli interni, dei rivestimenti, il comfort delle sedute ma, soprattutto, questa vettura è sempre più “europea” e sempre meno coreana. Le plastiche sono più curate e c’è maggiore attenzione al dettaglio con particolare cura degli interni di questa GT che è pur sempre una Gran Turismo e non fa confusa con una sportiva di razza. Motivo per cui ho pensato di provarla su un percorso misto e guidato piuttosto che in pista.

Ottime le finiture generali, come nel caso degli accoppiamenti tra carrozzeria ed elementi estetici quali proiettori, fari posteriori, calandra e spoiler posteriore; tutto è molto a filo e questo dona quel tocco di maggiore rotondità dell’insieme grazie anche ad un design concreto ma mai “cafone” oltre che spigliatamente sportivo. Sorprende l’abitabilità degli interni, la capienza del bagagliaio e lo spazio delle sedute posteriore se parliamo di spazio per le gambe dei passeggeri.

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COME VA: precisa, potente ma anche piacevolmente turistica

Come accennato prima, ho scelto di provare CEED GT su percorsi guidati, utilizzando strade statali e tratti guidati, il tutto in una chiave turistica più ampia possibile. L’idea alla fine si è rivelata vincente, soprattutto perché ho avuto modo di scoprire un’auto con carattere sportivo e deciso ma senza entrare troppo nel dettaglio della sportività assoluta.

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L’erogazione del propulsore, il comfort offerto dalle sospensioni, il tetto panoramico in vetro e l’accoglienza dell’abitacolo, rendono questa GT una vera auto per viaggiare ma con spirito legato alla “transizione sportiva”; mi è piaciuto il pacchetto KIA, quell’idea di un’auto potente ma sempre perfettamente gestibili, merito di una potenza non “invasiva” ma presente quanto serve, complice un cambio ben spaziato ed azzeccato nella rapportatura.

Le sedute anteriori sono avvolgenti e decisamente contenitive nella guida sportiva mentre scopro un cockpit ben concepito, una corretta posizione dei pulsanti sulla plancia ed una leva del cambio ben posizionata, collocata alla giusta altezza in modo che la mano ci arrivi facilmente ed in fretta. Anche il tasto NORMAL/SPORT, sistemato nell’area della leva cambio, è facile da trovare quando di decide di passare da un Mode all’altro, momento in cui cambia anche la visione digitale della strumentazione.

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Anche dietro si sta comodi e c’è sufficiente spazio per le gambe dei passeggeri tra i sedili anteriori; unica nota è l’ingresso ed accesso alla seduta posteriore che, per le taglie più alte, risulterà meno intuitivo. Ottima l’insonorizzazione abitacolo perché ogni rumore proveniente dall’esterno è perfettamente filtrato sia dalle sospensioni quanto soprattutto dal perfetto isolamento acustico. Certo, quando si passa al Mode SPORT, la musica cambia ed il sound cupo emesso dal doppio scarico, si trasferisce sul pianale avvolgendo completamente l’intero abitacolo.

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Questa GT, inoltre, vince per capienza dell’abitacolo e questo ha un senso sul fatto che una Gran Turismo debba saper “soddisfare” questo concetto mentre su CEED viene ampliato al massimo. Molto piacevole, infine, il mix pelle/plastiche dei rivestimenti della plancia, degli sportelli e di tutte quelle zone interne, a testimonianza di una grande e maggiore attenzione all’utente da parte di KIA su questa nuova CEED.

Il quattro cilindri turbo da 204 CV mi è piaciuto per l’erogazione, sempre lineare e pulita già a bassissimo regime; la spinta è tonica già da 2000 giri anche se, guidando questa GT, scopro che questo è un propulsore a cui piace girare alto ed è proprio nella fascia medio/alta che riesce ad esprimersi al meglio.

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Da 2500 giri in Mode NORMAL la spinta è fluida con l’ago del contagiri che sale lineare, elemento che cambia quando si passa a SPORT, dove la velocità a salire di giri diventa più rapida e tonica, specie nella zona compresa tra 3000 e 4500 giri. È un motore che vibra zero, assistito da un cambio dagli innesti intuitivi e dalla corsa corta della leva mentre la frizione trascina un pelino in partenza e soffre altrettanto nel traffico cittadino. La spinta dove i 4500 giri diventa “importante” ed aggressiva e così fino ala soglia del limitatore; spicca un’eccellente guidabilità con un perfetto legame tra acceleratore e fruibilità della potenza disponibile; la sovralimentazione si fa sentire in modo prepotente nella fascia medio/alta a prescindere dal Mode di guida inserito, mentre non c’è alcun turbo lag nei transitori e questo premia la guidabilità generale di nuova CEED GT.

È un motore che “chiede” sempre la marcia successiva e questo aiuta ad abbattere consumi rendendo la guida piacevole e molto fluida. In tema di sospensioni, si avverte la maggiore rigidità degli elementi ammortizzanti così come del telaio ma, la maggiore lunghezza degli steli, aiuta nel confort sia sul pavé quanto su strade non levigate. Il rollio non esiste, la vettura risulta sempre molto equilibrata sia in ingresso curva quanto e specie a centro curva, dove mostra un’aderenza perfetta anche entrando forte.

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Ottimo l’handling sul guidato e nei bruschi cambi di direzione dove questa GT mostra denti più affilati che mai; c’è una leggera tendenza al sottosterzo ma questa caratteristica è gestibile con l’acceleratore, specie da centro curva in poi. Lo sterzo è diretto e preciso ma manca quella maggiore “affilatura” della sportiva di razza anche se, come già detto, la guidabilità di questa vettura è davvero sorprendente e decisamente piacevole.

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Davvero consistente, infine, il lavoro dell’impianto frenante, potente ed aggressivo se serve ma che mantiene un’ottima modulabilità anche dopo parecchie “pestate” decise. Alla fine, KIA CEED GT piace per davvero: il viaggio può quindi esser interpretato in un modo più “turistico” godendo dei panorami e degli spazi autunnali; una vera auto “completa” e che sarà in grado di soddisfare sia lo sportivo quanto l’utente più attendo al dettaglio che si concentrerà maggiormente sullo scorrere del viaggio…

(Foto LORENZO PALLONI)

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Andrea Di Marcantonio
“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, un mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale e sull’impatto fotografico delle prove e questo da sempre. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Leonardo Di Giacobbe, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Un modo diverso di raccontare le cose, un modo originale nella ricerca delle location: tutto questo sono io ed è ciò che sono per offrire una lettura più dinamica e coinvolgente. PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”