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    Kymco KRV200, la scommessa della tecnologia

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    Kymco KRV200 raccoglie la sfida della tecnologia con il motore non più basculante ma fissato sul telaio per una guida esaltante e dinamica

    Kymco spinge l’acceleratore sulla tecnologia, quella più sofisticata e capace di esplorare nuove soluzioni tecniche anche sul segmento scooter. KRV200 quindi, raccoglie tutti gli elementi tecnici del top di gamma dell’Azienda taiwanese.

    
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    La nuova generazione di veicoli Kymco, viene definita PTM, acronimo che ne raccoglie DNA e identità se parliamo della massima espressione tecnologica e dell’innovazione ad essa correlata.

    
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    Un propulsore all’avanguardia

    Una delle peculiarità di questo scooter, è certamente il suo propulsore dotato di trasmissione CVT ma, soprattutto, del fatto che l’unità termica non è basculante ma fissa sul telaio.

    
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    Il monocilindrico è collocato al centro del telaio, che si compone di una leggerissima struttura in tubi di acciaio. Il radiatore del liquido refrigerante si trova ed è integrato nel blocco motore.

    
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    L’unità termica SOHC (monoalbero in testa) Kymco 4T ha cubatura di 175 cc (quote vitali 62×58 mm) con quattro valvole ed offre una potenza di 17 Cv a 8000 giri con un valore di coppia di 15.6 Nm a 6250 giri. Il rapporto di compressione è di 11,2:1 mentre c’è l’iniezione elettronica in tema di alimentazione.

    
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    In tema di performance, KRV200 sviluppa una velocità massima dichiarata di 107 km/h con un consumo di 33 km/litro ed una grande autonomia grazie ai 7,4 litri di carburante.

    Forcellone bi-braccio in alluminio

    In tema di ciclistica e sospensioni poi, spicca la forcella da 33 mm ed il forcellone oscillante con composizione bi-braccio realizzato in alluminio. Sull’elemento oscillante poi, è stato infulcrato il mono ammortizzatore che ha disposizione laterale.

    
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    Interessante notare che i tecnici Kymco hanno lavorato molto sulla distribuzione dei pesi, con il risultato di un bilanciamento 50/50, modalità per arrivare ad un baricentro molto basso.

    Che è il più basso della categoria e lo rende particolarmente agile e dinamico nella guida. Inoltre, il telaio mostra anche piastre stampate. La trasmissione finale è affidata ad una cinghia dentata, forte di scarsa manutenzione e longeva affidabilità meccanica oltre silenziosità.

    
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    Pedana piatta, doppio cavalletto e sella alta

    Il progetto KTV200 scopre la pedana piatta, il doppio ed utile doppio cavalletto – centrale e laterale – ed una sella alta a 800 mm molto ben disegnata grazie al taglio sportivo offerto dalle cuciture rosse.

    L’accensione è keyless, mentre c’è il sistema ABS a doppio canale (dischi freno da 270 e 234 mm) ed il controllo di trazione TCS disinseribile per mezzo di un pulsante sul largo manubrio. E non poteva mancare una strumentazione all’altezza del progetto: spicca infatti il grande quadrante LCD con tutte le info viaggio.

    
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    Buona la capacità di carico, grazie al vano sottosella con luce di cortesia così come il retroscudo nasconde un ampio vano portaoggetti e doppia presa USB oltre ad un comodo gancio portaborse.

    Nuovo KRV200 di guida con la patente A2-B ed è già offerto presso le Concessionarie ad un prezzo di 4.890,00 euro f.c. nelle colorazioni Argento Gleno opaco mentre sono disponibili accessori quali parabrezza con attacchi, supporto per il bauletto ed il carica batteria “K-Charge”.

    Andrea Di Marcantonio
    Andrea Di Marcantoniohttps://www.performancemag.it
    “Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale oltre che sull’impatto fotografico delle prove. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Lorenzo Palloni, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Con loro, il videomaker Andrea Rivabene. Importante è il modo diverso di raccontare le prove, abbinata alla ricerca delle migliori location. E poi i progetti legati ai giovanissimi talenti con PROGETTO MX dedicato al motocross e SPEED PROJECT, dedicato al mondo della Velocità. Siamo l'unica testata italiana a costruire progetti per i giovani a cui offriamo un team collaudato e tutta la mia esperienza sul campo. Insomma un impegno a 360°, perchè PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”

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