Beta rinnova la gamma Enduro per il prossimo 2104: moto già disponibili, modifiche al 2T a vantaggio della migliore erogazione e trattabilità, ma anche sul 350 4T, che ora vanta nuovo pistone ed altri interventi sul cambio. Ma sull’intera gamma 2014, rivisti telaio ed infrastrutture…

Lo scorso anno Beta ha “rovesciato” il senso, lo stato delle cose oltre che la direzione del mercato offroad: mentre quasi o praticamente tutti abbandonano il due tempi, se non ragion fatta per chi lo ha già in casa, la coraggiosa Azienda di Rignano sull’Arno ne ha costruito uno tutto nuovo, ma, soprattutto, in Casa… Questo significa che i grandissimi investimenti dedicati al progetto, non solo rappresentavano la vera novità dell’anno nel panorama offraod mondiale, ma “accendevano” una guerra fredda in casa, visto che Beta produce anche motorizzazioni “quattro tempi” che equipaggiano la completa ed aggressiva gamma enduro RR 4T.

Ma, dall’alto dei suoi 110 anni di esperienza e trasparenza, Beta è un piccolo grande colosso industriale che produce moto e motori e quindi, questo “lussuoso investimento” è stato quanto mai una bellissima e “romantica” scommessa oltre che un’opportunità tutta nuova… Vinta per giunta, visto il successo mondiale dei due modelli di riferimento 2T il “duemmezzo” ed il “trecento”. Purtroppo e con grande dispiacere, ho dovuto saltato questo test press meeting 2014 per un “incolpevole inconveniente”, ma tornerò presto su una prova dettagliata delle moto 2014…

…qualcosa è cambiato…

E’ trascorso un anno dall’attesissimo debutto ed ecco che, la gamma enduro, forte dell’esperienza racing 2013, si aggiorna (e non poco) sia nella gamma 2 che 4T; piccole e grandi modifiche perché, specie per il 2T 2013, è stato un anno di apprendistato e quindi, tutto ciò che è scaturito come “elemento perfettibile” è stato puntualmente aggiornato sulla gamma 2014. Modifiche che hanno riguardato anche quella 4T come vedremo.

La gamma RR Enduro 2T e 4T 2014: tutto ciò che cambia

Telaio: la gamma 2 e 4T ha subito affinamenti, alcuni importanti sia sulla ciclistica che sul motore: il telaio 2014 è un’evoluzione del precedente, con particolare attenzione sull’aggiornamento dei materiali e i layout dei rinforzi delle piastre che collegano la struttura, comprese le loro geometrie. Le migliorie hanno lo scopo di ridurre le tensioni – analizzate con metodo FEM – nelle varie aree del telaio, con particolare attenzione nelle zone del cannotto, di quelle di congiungimento delle culle (inferiore e superiore) e triangolatura superiore.

Sospensioni: questa è forse l’area dove i tecnici Beta hanno lavorato con più attenzione, al fine di rendere le sospensioni ancor più scorrevoli ed efficaci, un modo indiretto per affaticare meno la guida della moto, anche nell’hard enduro, molto in voga oggi… Fanno parte delle modifiche 2014, le nuove lavorazioni sulle canne forcella, (tolleranza ridotta tra fodero e canna), così come è stata modificato l’intero sistema di innesto del tappo sull’ estremità superiore della forcella stessa, con registro che adesso è un tutt’uno con il tappo di chiusura. Il pompante inoltre, ha diverso diametro (da 12 mm) cosa che aiuta il passaggio del fluido idraulico; diverso setting pure per la valvola by pass e nuovo fluido, Shell Telsus 32, messo a punto per la netta riduzione di attrito.

Anche il mono però non è da meno: modificato il sistema di estensione, con foro di passaggio libero ridotto nel diametro e con punta conica specifica; nuova anche la molla, da 5,2 kg/mm per un assetto più bilanciato e quindi guida più “leggera”.

Motore 2T: poche ma significative le modifiche al monocilindrico 2T Beta: il coperchio interno della frizione, è ora dotato di spia livello olio, ma, la modifica più importante riguarda la valvola di scarico con nuovo “flap” che ne migliora la tenuta, specie in chiusura, ottimizzando l’erogazione ai bassi regimi ed una maggiore linearità di “espressione” della cavalleria.

Motore 4T: la gamma motori 4T gode di ottima salute e quindi l’aggiornamento più mirato è stato eseguito sulla versione da 350 cc; ora c’è un nuovo pistone, modificato nel suo profilo e con fori di lubrificazione diversamente posizionati; modificati pure il contralbero, i cuscinetti dell’elemento bilanciatore e quelli del cambio con l’aggiunta di un nuovo trattamento termico, così come è stata rivisto il profilo della camma arresto del cambio, al fine di una cambiata più dolce e precisa.

Altri particolari: altre modifiche riguardano componenti estetico e funzionali: è il caso del nuovo serbatoio, da 9,5 litri, di diverso design ma, soprattutto, ora trasparente e decisamente più ergonomico. Anche il parafango anteriore ha nuovo design, migliorata la rigidezza a flessione e torsione (quindi più resistente in presenza di fango “caricato”, ma anche la protezione  del pilota quando si affrontano tratti veloci con tanta acqua su suolo.

E poi ancora, la sella, che ora presenta cuciture visibili ma, soprattutto, vanta un fondo tutto nuovo che garantisce minore deformazione e quindi maggior sensibilità per il pilota, il silenziatore, aggiornato all’interno, batteria e centralina, che ora hanno nuovo elastico fissato sul telaietto ed infine i dischi freno, caratterizzati dal nuovo trattamento indurente.

 

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Andrea Di Marcantonio
“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale oltre che sull’impatto fotografico delle prove. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Lorenzo Palloni, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Con loro, il videomaker Andrea Rivabene. Importante è il modo diverso di raccontare le prove, abbinata alla ricerca delle migliori location. E poi i progetti legati ai giovanissimi con PROGETTO MX dedicato al motocross e SPEED PROJECT, dedicato al mondo del CIV Minimoto. Insomma un impegno a 360°, perchè PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”