Test bagnati per Ducati al Mugello: in pista solo Hayden e Battaini

I test Ducati al Mugello sono stati fortemente condizionati dal meteo, costringendo Nicky Hayden e il collaudatore ufficiale, Franco Battini, a passare quasi più tempo ai box che in pista. I tre giorni di prove sono stati infatti un continuo alternarsi di sole e forti acquazzoni con condizioni mai stabili in un senso o nell’altro. I due piloti hanno comunque girato sia con assetti da asciutto sia da bagnato.

Avevamo deciso di fare questo test per recuperare il tempo perso in inverno ma in realtà non abbiamo potuto fare più di tanto”, ha detto Nicky Hayden quando l’ennesimo acquazzone ha spinto il Ducati test Team ha chiudere in anticipo l’ultima giornata di prove. “E’ un peccato, dato che la Ducati mi aveva dato la possibilità di girare con la mia moto e di lavorare con la mia squadra al completo. Ieri in realtà siamo riusciti a fare un paio di uscite con le “slick” e poi qualche giro con gli assetti da bagnato ma oggi, oltre alla pioggia, faceva freddo e si è alzato anche il vento. Improponibile girare e, con due gare “back-to-back” davanti, non aveva senso rischiare. Non si può controllare il tempo quindi inutile lamentarsi, adesso pensiamo a Jerez!”

“Al Mugello abbiamo trovato un meteo molto instabile”, ha commentato Filippo Preziosi, “ma abbiamo cercato di ottimizzare il lavoro facendo qualche prova di set-up con Nicky, anche in assetto da pioggia, dato che nei primi due test invernali aveva girato molto poco. Con Franco invece, soprattutto il primo giorno in cui le condizioni erano più stabili, abbiamo cominciato a fare alcune prove specifiche che ci serviranno per preparare gli aggiornamenti da provare nei test dopo gara all’Estoril con Vale e Nicky. Spero proprio di trovare un bel sole in Portogallo”.

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Andrea Di Marcantonio
“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, un mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale e sull’impatto fotografico delle prove e questo da sempre. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Leonardo Di Giacobbe, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Un modo diverso di raccontare le cose, un modo originale nella ricerca delle location: tutto questo sono io ed è ciò che sono per offrire una lettura più dinamica e coinvolgente. PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”