Ecco le novità Honda e Yamaha offroad 2015: si punta tutto sulla ciclistica ma anche e soprattutto sull’elettronica, sulla trattabiltà e gestione delle motorizzazioni due e quattro tempi…

Come ogni anno, questo è il magico momento di svelare le carte delle nuove offroad 2015: Honda e Yamaha presentano le loro novità perché il fuoristrada tira eccome… Yamaha torna ad “investire” sui due tempi, Honda si fa ancor più raffinata se parliamo di elettronica, motore e sospensioni, segno che, la specialità, è sempre in “frenetico” movimento creativo…

HONDA CRF250R 2015

La gamma 2015 Honda parla di una “nuova strategia” elettronica, parla di tanti interventi HRC, parla di sospensioni con funzioni separate e unità a tripla camera, ma parla soprattutto di prestazioni maggiori nel globale della moto.

Si cambia e percorre una nuova strada…

Sul M.Y. 2015 la CRF250R si avvale della nuova forcella ad aria Showa con steli da 48 mm: visto che il telaio è sostanzialmente uguale a quello della CRF450R, sviluppato unitamente alla forcella pneumatica realizzata da Kayaba, la CRF250R 2015 è ora dotata di una sospensione anteriore capace di sfruttare tutto il nuovo potenziale a disposizione.

Honda offroad, 2015
Honda offroad, 2015

La forcella ad aria Showa, con separazione delle funzioni e unità a tripla camera (SFF-AIR-TAC), è stata appositamente sviluppata per le esigenze specifiche delle competizioni nella classe “duemmezzo”. Ben più leggera dotata di molla in acciaio, ha funzioni di compressione ed estensione separate sui gambali destro e sinistro. Per la molla del monoammortizzatore Showa invece, è stato scelto un nuovo materiale più robusto e più leggero.

E come sulla CRF450R 2015, anche la CRF250R è dotata di pulsante per la selezione della modalità del motore (EMSB, Engine Mode Select Button) posto sulla destra del manubrio, che consente al pilota di scegliere fra tre diversi mapping. La modalità 1 si basa su una mappatura della ECU standard, la modalità 2 offre un controllo dell’accelerazione più fluido e la modalità 3 una maggiore aggressività nell’erogazione della potenza.

Il doppio terminale di scarico poi, presenta un diametro interno maggiorato che, insieme alla fasatura del sistema di iniezione PGM-FI, migliora la risposta dell’acceleratore a tutti i regimi con una maggiore reattività ai bassi e medi. Il disco wave anteriore da 260 mm, la nuova grafica e gli pneumatici Dunlop MX52F/MX52 completano le novità per la prossima stagione…di gare.

La forcella Showa, il passo avanti…

Appositamente sviluppata da Showa per la CRF250R, la sospensione anteriore SFF-AIR-TAC consente di sfruttare le prestazioni del telaio, riducendo il peso di ben 1,3 kg rispetto all’unità 2014. Il gambale destro è completamente regolabile sia in compressione sia in estensione, mentre nel gambale sinistro la compressione dell’aria avviene senza struttura ammortizzante. Questa differenza permette di regolare il bilanciamento destra/sinistra, migliorando la risposta sulle asperità e la stabilità quando si agisce con forza sul freno anteriore in staccata.

Le tre camere sono utilizzate dal gambale della forcella sinistra per ottenere uno smorzamento efficace: quella di bilanciamento viene utilizzata nella posizione statica e alle basse velocità; quella interna per la corsa intermedia e quella esterna quando la forcella è vicina al fondocorsa. Il SAG statico e il precarico si modificano regolando la pressione dell’aria nelle camere interna e di bilanciamento mediante una valvola Schrader posizionata sul fodero del gambale, modificando così il volume d’olio nella camera esterna.

Il telaio semi-doppio trave in alluminio

Il telaio a semi-doppio trave in alluminio di sesta generazione della CRF250R, che ha avuto il suo esordito sulla CRF450R 2013, è rimasto praticamente invariato. Il motore 4T è alloggiato in una culla posizionata molto in basso, l’esclusiva della CRF250R; l’attenta disposizione dei componenti attorno al telaio, contribuisce alla centralizzazione delle masse.

Tutti i componenti elettrici (centralina elettronica, condensatore, regolatore e cablaggi) sono più leggeri e disposti in posizione centrale sotto il corpo farfallato. I radiatori, leggeri ed efficienti, sono stati studiati specificatamente per la CRF250R in modo da posizionarli in basso.

Nuovo materiale per la molla del mono Showa

Il compatto monoammortizzatore Showa è posizionato in basso nel telaio e per il modello 2015 è stato scelto un nuovo e più robusto e leggero materiale della molla, che ora ha un peso inferiore di 220 g, pur mantenendo gli stessi livelli di smorzamento. Il forcellone in alluminio presenta una sezione più alta nella parte anteriore e centrale, per una maggiore precisione nelle traiettorie e una migliore trazione in uscita dalle curve. L’articolazione Pro-Link della sospensione posteriore invece, è ora caratterizzata da una progressività specifica per la CRF250R e consente un’escursione della ruota di 31,7 cm. L’ammortizzatore è completamente regolabile, su 17 posizioni in estensione e con regolazione della compressione separata per basse velocità (13 posizioni) e alte velocità (3,5 giri).

Più attenzione per la cura della moto e la manutenzione…

I nuovi adesivi CRF e la cura dei dettagli rispecchiano lo stile Factory. Le griglie dei radiatori sono ora nere in un’area particolarmente difficile da pulire. Il flessibile del carburante, nuovo e semplificato, agevola la pulizia e la manutenzione; la capacità del serbatoio è di 6,3 litri. Il nuovo disco freno a margherita da 260mm migliora la dissipazione del calore e offre una maggiore potenza frenante oltre a una reattività migliore, anche grazie alla pinza a doppio pistoncino che agisce su di esso; sul posteriore è montato un disco a margherita di 240 mm con pinza a singolo pistoncino.

Motore: più sensibilità sul gas ed elettronica per setting motore

Per l’attuale modello 2014, il propulsore Honda MX da 249 cc fu aggiornato con una nuova testata dai condotti di aspirazione e scarico ridisegnati e rapporto di compressione aumentato a 13,5:1. Per lo sviluppo del modello 2015, gli ingegneri HRC si sono concentrati sulla possibilità per il pilota di regolare l’erogazione del motore in modo semplice, per adattarlo alle condizioni specifiche e al proprio stile di guida, oltre che sul miglioramento dell’efficienza del sistema di scarico e sulla precisa sensibilità di risposta ai comandi del gas.

Parola d’ordine fruibilità grazie al sistema EMSB Honda

L’unità Unicam a quattro valvole (con alesaggio e corsa di 76,8 x 53,8 mm, valvole di aspirazione in titanio da 30,5 mm e valvole di scarico in acciaio da 25 mm) ha sempre colpito per la fruibilità della grande potenza a qualsiasi regime, oltre che per la prontezza di risposta ai comandi del pilota.

Tale fruibilità è stata ulteriormente migliorata aggiungendo il sistema EMSB di Honda. Il pulsante delle 3 mappature motore rappresenta un cambiamento radicale. Infatti, anziché passare il week-end a configurare le mappe cercando la soluzione migliore (portando con sé il portatile in circuito), il pilota, a seconda delle condizioni del tracciato e con il motore a regime del minimo, può cambiare mappa semplicemente premendo il pulsante per meno di un secondo per selezionare la mappa successiva in sequenza.

Tutto con una semplice pressione…

Con una rapida pressione del pulsante selezione, un LED ad alta visibilità integrato e una serie di lampeggi consecutivi segnalano il setting 1,2, o 3. La modalità 1 utilizza la combinazione standard delle mappe di accensione e iniezione di carburante per offrire un’erogazione bilanciata di potenza e coppia. La modalità 2 è stata progettata per fondi sdrucciolevoli e fangosi e offre un controllo assoluto dell’accelerazione in modo da gestire agevolmente anche l’ultimo impulso di trazione. La modalità 3 offre un’erogazione della potenza aggressiva, decisa e reattiva, ideale per i tratti di sabbia profonda e soffice. Le modalità 2 e 3 possono essere ulteriormente personalizzate con il conosciuto ‘setting tool HRC’.

La maggiore potenza e coppia fin dai bassissimi regimi, un’erogazione dolce e lineare ai medi, un picco maggiore agli alti e un allungo più incisivo, sono il risultato che è stato ottenuto ridisegnando il sistema di scarico ed i componenti interni; il diametro interno del silenziatore destro passa infatti da 22 a 23,8 mm e di quello sinistro da 23,4 a 26,6 mm. Il sistema di iniezione elettronica PGM-FI è stato rimappato e l’airbox, che ha le stesse specifiche della CRF450R, si combina con un condotto dell’aria disegnato appositamente per la CRF250R. Ed infine, per ridurre l’affaticamento, sul corpo farfallato da 46 mm viene utilizzata una molla di ritorno più leggera. Conformemente alle normative FIM, la potenza massima di 28 kW (38,1 CV) si raggiunge a 11.000 giri/min, con una coppia massima di 26,5 Nm erogata a 8.500 giri/min.

HONDA CRF450R 2015

Il modello di punta della gamma MX Honda, è ora dotato ‘Engine Mode Select Button’ (tasto selezione modalità motore) con scelta fra tre differenti mappe costruita su specifiche HRC e un nuovo monocilindrico Unicam di maggiore potenza. La ciclistica riceve nuove sospensioni Kayaba PSF2 di seconda generazione ed un nuovo disco anteriore da 260 mm.

Curva d’erogazione: cambiamento radicale

La curva di erogazione del motore è cambiata radicalmente per una migliore trazione fin dai bassi regimi, mentre il maggiore picco di potenza deriva dalla testata realizzata su specifiche HRC, dal nuovo sistema di scarico e dalla rinnovata messa a punto del sistema di iniezione elettronica PGM-FI Dual Fuel.

Gli aggiornamenti alla trasmissione, al pistone e ai carter migliorano ulteriormente l’affidabilità, mentre i nuovi radiatori rendono il raffreddamento del motore ancora più efficiente. Coerentemente con la modifica al carattere del motore, un pulsante di selezione delle 3 mappature della centralina (EMSB, Engine Mode Select Button), situato sul lato destro del manubrio, permette di impostare la risposta del motore più adatta al contesto di guida, proprio come sulla “duemmezzo”.

Ciclistica, arriva PSF2, 10% in meno di attriti…

Dopo il salto generazionale di due anni fa con l’introduzione della forcella ad aria KYB PSF (Pneumatic Spring Forks) con steli da 48 mm, sul modello 2015 arriva la versione di seconda generazione (PSF2) caratterizzata dalla riprogettazione dei componenti interni, che la rende più leggera, e dalla riduzione di circa il 10% degli attriti. Ai registri forcella si aggiungono quelli per la regolazione delle alte e basse velocità dello smorzamento idraulico, mentre anche al posteriore i registri per le regolazioni sono stati razionalizzati. Il telaio a semi-doppio trave in alluminio, il forcellone e il leveraggio della sospensione posteriore Pro-Link sono rimasti inalterati, mentre il freno anteriore si avvale di un nuovo disco wave da 260 mm che sostituisce il precedente da 240 mm.

Un sacco di lavoro sul motore

La maggiore potenza e coppia fin dai bassissimi regimi, un’erogazione dolce e lineare ai medi, un picco maggiore agli alti e un allungo più incisivo, sono il risultato dell’intenso lavoro di sviluppo operato dai motoristi Honda sul monocilindrico della CRF450R 2015. Queste migliorie offrono al pilota la sicurezza necessaria per aprire prima il gas, mantenerlo aperto per più tempo in qualsiasi punto dei tracciati e ridurre l’uso del cambio potendo insistere più a lungo con la stessa marcia.

Testa riprogettata HRC e nuovo sistema di scarico

La potenza massima è ora di 39,5 kW (53,7 CV) a 9.000 giri/min con una coppia massima di 48 Nm a 7.000 giri/min. Le maggiori prestazioni sono frutto della testata Unicam a 4 valvole riprogettata e del nuovo sistema di scarico. La testata gode delle specifiche HRC messe a punto per la moto factory della stagione 2014 ed è caratterizzata da condotti di scarico che si aprono verso destra anziché verso sinistra. Ciò consente l’uso di un collettore di scarico più corto e ottimizzato che non corre più intorno al telaio, ed è quindi più corto di 320 mm.

Anche i doppi terminali di scarico sono caratterizzati da un diametro interno più largo. Con il nuovo andamento del collettore di scarico, la disposizione dei radiatori è stata invertita e ora la parte più grande si trova a sinistra anziché a destra. Il passo tra le alette è stato ridotto, da 3,75 a 3,5 mm, creando una struttura più densa e quindi una superficie radiante più estesa per un raffreddamento migliore. Il sistema di iniezione PGM-FI Dual Fuel è stato rimappato coerentemente con la maggiore efficienza del motore. Il pulsante delle 3 mappature motore Honda EMSB rappresenta un cambiamento radicale.

Molla ritorno nuova sul corpo farfallato

L’architettura interna del motore è rimasta invariata: alesaggio e corsa sono pari a 96×62,1 mm con valvole di aspirazione da 36 mm e valvole di scarico da 31 mm, così come il rapporto di compressione, pari a 12,5:1 e il corpo farfallato da 46 mm, che impiega però una molla di ritorno ridisegnata per un’azione più leggera che riduce l’affaticamento. Ulteriori aggiornamenti alle parti interne sono stati progettati per migliorare la durata. Il materiale del carter sinistro è più spesso intorno al cuscinetto di banco e sul punto di pivot. Per far fronte alla maggiore potenza, il pistone è stato riprogettato e sottoposto al medesimo processo di trattamento termico usato per la CRF250R.

Trattamento Nickel Chrome Molybdenum sul cambio

Tutte le marce eccetto la prima sono ora costruite in nichel cromo molibdeno (Nickel Chrome Molybdenum). Questo materiale, sviluppato da Honda per altre aree di produzione, è più resistente del 10% rispetto all’acciaio cromo molibdeno (SCM, Steel Chrome Molybdenum) che sostituisce, senza il minimo compromesso in termini di peso. Un peso di 20 grammi è stato aggiunto al volano ACG per un aumento dell’inerzia del 4,5% (da 7,75 kg/cm2 a 8,1 kg/cm2) fattore che migliora l’erogazione di coppia.

Il telaio a semi-doppio trave in alluminio di sesta generazione da 9,35 kg è stato modellato sin dall’inizio intorno alla forcella KYB PSF da 48 mm e agisce in sinergia con le migliorate performance delle sospensioni (rispetto alla tradizionale forcella con molle in acciaio) per offrire una migliore aderenza del pneumatico anteriore e grande agilità in curva.

YAMAHA: YZ 2T 2015: NUOVO ASPETTO E TECNOLOGIA

La gamma ma soprattutto la grande famiglia YZ a 2 tempi che, insieme ai nuovi 4 tempi YZ250F e YZ450F si rinnova con tanti piccoli e grandi miglioramenti messi in cantiere un po’ su tutte le cilindrate. Si spinge forte con una famiglia di YZ a 2 tempi completamente rinnovata quindi, a soli 12 mesi dal lancio delle nuove YZ450F e YZ250F a 4T, le nuove YZ a 2 tempi sottolineano l’impegno Yamaha in ogni segmento delle ruote tassellate.

La prima moto prodotta dalla casa costruttrice fu proprio una 2 tempi: nel 1976 Yamaha vinse infatti il primo di ben 26 Mondiali MX FIM con una YZ250 2 tempi. Poi, come sappiamo,  il panorama off-road è cambiato radicalmente quando, alla fine degli anni Novanta, la Casa di Iwata sviluppò la prima generazione di YZ a 4 tempi, mantenendo però sempre nella propria gamma anche le YZ a 2 tempi.

Quindi Yamaha pensa che le YZ 2T costituiscano una parte insostituibile della gamma off-road: così. Le nuove YZ85, YZ125 e YZ250 a 2 tempi presentano diverse importanti novità, studiate per ottenere prestazioni ancora superiori. Oltre alle significative modifiche tecniche, ogni moto è stata ridisegnata con linee ancora più aggressiva oltre che dinamica, ed anche “cattiva” nelle grafiche che rispecchiano lo stile attuale degli ultimi modelli YZ.

YAMAHA YZ85: PRONTA PER I GIOVANI CAMPIONI DI DOMANI…

Per il 2015 YZ85 si rifà il trucco: cambia il parafango anteriore, le prese d’aria, i fianchetti e il coprisella a favore di un’immagine ancora più grintosa e “factory”. Le nuove grafiche “Speedblock” e il nuovo logo YZ sottolineano il design modernissimo dell’ultimo modello, e allineano l’immagine di YZ85 2015 al resto della famiglia YZ e YZF.

Il piccolo e grintoso 2T da 85 cc presenta anche alcune modifiche al motore, raffreddato a liquido e già famoso per la sua erogazione grintosa ma gestibile; sono stati quindi effettuati piccole variazioni alla fasatura di aspirazione e scarico. Il cilindro è stato modificato per incrementare le prestazioni e migliorare l’erogazione, esaltando ulteriormente le caratteristiche, che hanno contribuito a costruire il successo e la fama di YZ85 sui piloti più giovani. Il modello 2015 dispone anche di un meccanismo di regolazione della frizione, facile da usare, che permette al pilota di regolare l’azione della leva per adattarla alle proprie esigenze.

Cosa cambia sulla “piccola” 85 cc

Riassumendole, ecco le principali caratteristiche della “pepatissima” 2T Yamaha: sono nuove le linee, aggressive e attualizzate, le grafiche, con logo YZ e “Speed Block”, la fasatura di aspirazione e scarico rivista al fine di per aumentare trattabilità per meglio gestire erogazione e prestazioni (c’è un nuovo carburatore da 28 mm per una risposta immediata). Ora la regolazione frizione è più rapida, la forcella a steli rovesciati vanta escursione di 275 mm, c’è un leggero telaio tubolare a semi doppia culla meglio bilanciato in quanto a rigidità, il telaietto posteriore è amovibile e c’è un lungo forcellone al fine di favorire una migliore trazione.

YAMAHA YZ125: LA CLASSE “PRO” DEL FUTURO…

Yamaha YZ125 è la scelta ideale per i giovani piloti: Infatti la cilindrata da 125 cc, si rivolge principalmente ai piloti più giovani, che vedono la classe 125 cc a 2 tempi come una strada importante dove far crescere le proprie capacità di guida… E così, le nuove YZ125 a 2 tempi, presentano diverse innovazioni stilistiche che ne disegnano una nuova immagine, più aggressiva ed attuale e, senza dimenticare le  importanti innovazioni tecniche, che ne migliorano le caratteristiche di guida.

Nonsolo modifiche estetiche

Le modifiche riguardano quindi i nuovi parafanghi anteriore e posteriore, la tabella porta numero, le prese d’aria, le cover laterali dell’airbox, le protezioni per la forcella e il coprisella, che imprimono un’immagine da moto “ufficiale”. Le nuove grafiche “Speedblock” e il massiccio logo YZ sul serbatoio e sulle prese d’aria accentuano il design “horizontal line” introdotto per la prima volta dalle YZ recenti.

Grandi  passi avanti sulle sospensioni anteriore e posteriore: considerando che il nuovo impianto è lo stesso utilizzato sulle più recenti YZF a 4 tempi, spiccano la forcella con steli rovesciati da 48 mm e la sospensione posteriore Monocross, che oltretutto hanno setting specifici per la YZ125, al fine di assicurare una trazione ottimale. Sia la sospensione anteriore sia quella posteriore sono full regolation per adattarsi ai diversi tracciati, al peso e allo stile di guida dei piloti.

La regolazione della frizione è rapido, grazie al comando per la regolazione della frizione montato sul manubrio, così come sono previste pedane più ampie per migliorare sensibilità e comfort, specialmente nei salti e nelle whoops. L’equipaggiamento 2015 è completato da pneumatici Dunlop con nuovo battistrada e dalla corona in stile YZ-F.

C’è anche il kit YRRD opzionale

Ma Yamaha mette a disposizione dei clienti i kit per parti speciali composto da numerosi componenti che esaltano le prestazioni della moto, sviluppati in collaborazione con YRRD (Yamaha Rinaldi R&D), la famosa casa italiana fondata dall’ex campione del mondo Michele Rinaldi, e manager del Team Motocross Ufficiale Yamaha. Il Kit Racing YRRD comprende: testa cilindro speciale, pistone speciale, centralina con mappatura ottimizzata, volano con inerzia elevata, tubo di scarico speciale, valvola lamellare in fibra di carbonio, silenziatore in titanio, componenti per il setting del carburatore, cilindro modificato in opzione, completo di valvola YPVS

Cosa cambia sulla YZ125

Quindi la nuobva Yamaha YZ125 vanta una serie di importanti modifiche tra cui appunt, un nuovo look aggressivo, le nuove grafiche con logo YZ e “Speedblock”’, la forcella con steli da 48 mm tipo YZ-F con regolazione separata aria/olio, la sospensione posteriore Monocross tipo YZ-F,  la corona con protezioni per disco e pinza ruota posteriore tipo YZ-F, un setting sospensioni specifico per YZ 2 tempi, la regolazione frizione al manubrio tipo YZ-F , le pedane ampie tipo YZ-F, gli Pneumatici Dunlop con nuovo battistrada, il 2T da 125 cc, a 2 tempi e raffreddato a liquido dotato di YPVS (Yamaha Power Valve System), il cambio a 6 marce ravvicinate, il carburatore da 38 mm con risposta immediata ed il telaio in alluminio a semi doppia culla

YAMAHA YZ250: LA RESA DEI CONTI…

Una moto eccezionale per davvero la YZ250: merito del leggero telaio in alluminio e del reattivo motore a 2 tempi. YZ250 è ormai una leggenda tra i piloti che gareggiano in MX, che certo ne apprezzano la versatilità, le prestazioni in tutte le situazioni e l’affidabilità. In più, la semplicità meccanica del motore da 250 cc a 2 tempi raffreddato a liquido facilita la manutenzione, ed è anche relativamente semplice e poco costoso da preparare.

Condivisione dalla gamma YZ125

Per il 2015 Yamaha YZ250 a 2 tempi condivide le modifiche all’estetica e le migliorie tecniche con YZ125, compresi l’adozione delle sospensioni anteriore e posteriore derivate dall’ultimaYZ450 4 tempi. A questo si aggiunge, la forcella con steli da 48 mm tipo YZ-F con regolazione separata aria/olio, la sospensione posteriore Monocross tipo YZ-F, un nuovo setup sospensioni specifico per YZ 2 tempi, la corona, le protezioni per disco e pinza ruota posteriore tipo YZ-F, il nuovo look aggressivo e le grafiche con logo YZ e “Speed Block”, la regolazione frizione al manubrio tipo YZ-F, le pedane ampie tipo YZ-F, gli pneumatici Dunlop con nuovo battistrada, il potente motore da 250 cc, a 2 tempi raffreddato a liquido dotato di YPVS (Yamaha Power Valve System), il cambio a 6 marce ravvicinate, il carburatore Keihin da 38 mm con risposta immediata ed un telaio in alluminio a semi doppia culla.

LE ESPLOSIVE YZ450F e YZ250F 2015

Nella stagione del debutto YZ450F e YZ250F hanno lasciato il segno, mostrando la loro attitudine vincente sulle due sponde dell’Atlantico. Ed allora, per il 2015 questi modelli presentano importanti modifiche, pensate per esaltare le prestazioni e la guidabilità.

Cosa cambia?

L’iniezione elettronica e la fasatura d’accensione sono state riviste, per migliorarne le caratteristiche di erogazione. I setting modificati rendono ora l’erogazione più progressiva su YZ450F, mentre la rendono più consistente ai bassi e medi regimi su YZ250F.

Per semplificare la manutenzione ordinaria, il coperchio del filtro aria ha sbloccaggio rapido in sostituzione dei bulloni della versione attuale, e in entrambi i modelli sono state introdotte modifiche anche a componenti motore. I modelli 2015 sono equipaggiati anche con nuovi cerchi neri che, insieme con le ultime grafiche, rendono ancora più “ufficiale” il look delle moto.

Il kit 250 cc YRRD by Rinaldi

Anche per la stagione 2015, Yamaha mette a disposizione dei clienti i kit per parti speciali sviluppati in collaborazione con YRRD (Yamaha Rinaldi R&D). Il kit YZ250F comprende: un leggero pistone forgiato a compressione elevata, la centralina con mappatura speciale YRRD e limitatore maggiorato di 500 giri/min, il cilindro ottimizzato e “flussato”, un albero a camme con profilo rivisto e alzata maggiorata, la nuova guarnizione cilindro, il tappo radiatore a pressione elevata, fino a 2,0 bar, il carter lato volano lavorato a macchina per aumentare la rigidità e ottenere un look “factory”, la biella alleggerita in opzione.

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Andrea Di Marcantonio
“Non è facile racchiudere quasi trent’anni di passione in poche righe. Lo è invece quello stimolo quotidiano e continuo che mi porta in sella alle moto ed a bordo delle quattro ruote, su strada quanto in pista. Senza dimenticare tutto ciò che compone il mondo dei motori, un mondo dalle mille sfaccettature… Ed è proprio questa passione che alimenta e mi fa “capire” ed “interpretare” i veicoli che provo in una chiave di lettura tecnica e completa oltre che diversa. Punto sulla qualità e l’approfondimento testuale e sull’impatto fotografico delle prove e questo da sempre. Al mio fianco Giuseppe Cardillo e Leonardo Di Giacobbe, fotografi ma, soprattutto, “compagni di viaggio” in questa avventura che parla di performance. Un modo diverso di raccontare le cose, un modo originale nella ricerca delle location: tutto questo sono io ed è ciò che sono per offrire una lettura più dinamica e coinvolgente. PERFORMANCEMAG.IT è tutto questo!”